La sua opera, concepita a partire da una ridefinizione di tipo tradizionalista della categoria della metafisica intesa come «conoscenza dei principii di ordine universale» da cui tutto procede,Introduzione generale allo studio delle dottrine indù, cap. V, «Caratteri essenziali della metafisica», Milano, Adelphi, 1989, p. 79, ISBN 88-459-0704-X (v. Bibl.). non si presenta, nelle intenzioni dell'autore, come un sistema filosofico basato sul sincretismoRené Guénon, Il simbolismo della croce, Milano, Luni Editrice, 1998, pp. 10-11, ISBN 88-7984-077-0; e René Guénon, Considerazioni sull'iniziazione, Milano, Luni Editrice, 1996, cap. VI, «Sintesi e sincretismo», passim, ISBN 88-7984-037-1 e R. Guénon, L'uomo e il suo divenire secondo il Vêdânta, Milano, Adelphi, 1992, «Premessa», passim, in particolare, pp. 11-12, ISBN 88-459-0913-1 (v. Bibliografia). o come la formalizzazione di un pensiero neospiritualistico, ma è volta all'esposizione di alcuni aspetti delle cosiddette «forme tradizionali» (taoismo, induismo, islam, ebraismo, cristianesimo, buddhismo, ermetismo, paganesimo, alchimia ecc.), intese come differenti espressioni del sacro,René Guénon, La metafisica orientale, Milano, Luni Editrice, 1998, passim, in particolare pp. 7-8, ISBN 88-7984-087-8 e René Guénon, Il regno della quantità e i segni dei tempi, Milano, Adelphi, 1982, pp. 59-60, ISBN 88-459-0479-2 (v. anche Bibliografia). funzionali allo sviluppo delle possibilità di realizzazione spirituale dell'essere umano.

Guénon non ha mai rivendicato, per se stesso, altra funzione se non quella di aver cercato di esporre, nei limiti del linguaggio ordinario, le idee veicolate nel simbolismo, nella ritualità e nella metodologia operativa di tali «forme tradizionali»,René Guénon, Recensioni, Milano, Luni Editrice, 2005, p. 120, ISBN 88-7435-103-8, v. Bibliografia o vie di perfezionamento spirituale, stante la natura essenzialmente «non individuale» di esse,René Guénon, Introduzione generale allo studio delle dottrine indù, cit., cap. V, «Caratteri essenziali della metafisica», in particolare p. 80. e considerata la loro conoscibilità effettiva per il tramite esclusivo di una facoltà «diretta e immediata», l'intuizione intellettuale, anch'essa di ordine non individuale, e trascendente qualsiasi dialettica.«Tale intuizione intellettuale pura, senza la quale non c'è vera metafisica, non deve però essere confusa con l'intuizione sensibile; l'una è di là dalla ragione, ma l'altra ne è al di qua; quest'ultima può soltanto abbracciare il mondo del cambiamento e del divenire, vale a dire la natura, o meglio un'infima parte della natura. Il campo dell'intuizione intellettuale, al contrario, è l'ambito dei princìpi eterni e immutabili, è il dominio metafisico». (René Guénon, La metafisica orientale, cit., p. 19). La Tradizione che esamina Guenon comprende il Cristianesimo, il Cattolicesimo, il Taoismo, l Induismo, l Ebraismo e l Islamismo. La società moderna, per grave degrado materialista dello spirito, ignora o tradisce più o meno volutamente la Tradizione. La nascita dell' occultismo, spiritismo, movimenti teosofici e, più recenti, new age e sincretismi religiosi, sono l esempio lampante dell' ignoranza nella quale le civiltà sono sprofondate.

L'opera di Guénon consta di ventisette titoli, dieci dei quali editi dopo la morte dell'autore raccogliendo scritti apparsi in precedenza sotto forma di articoli e recensioni. Prevalentemente scritti in francese, tali lavori sono stati tradotti e costantemente ripubblicati in oltre venti lingue, esercitando una notevole influenza, a partire dalla seconda metà del Novecento, soprattutto nella precisazione dei concetti di esoterismo e tradizione.

Il pittore impressionista svedese e studioso sufi Ivan Aguéli (1869-1917) fu il primo Muqāddām ("rappresentante") ufficiale dell'ordine Shādhilī nell'Europa occidentale; a lui si deve l'iniziazione al sufismo del filosofo francese René Guénon, un'influenza riscontrabile – quella Shādhilī – anche nelle numerose opere sulla tradizione e sulla modernità realizzate da Guénon.

Biografia René Guénon, figlio unico di Jean-Baptiste, architetto, e di Anna-Léontine Jolly, nasce il 15 novembre 1886 a Blois, in Francia, dove trascorre l'infanzia e l'adolescenza. Riceve una prima educazione dalla zia materna, istitutrice, per poi frequentare la scuola Notre-Dame des Aydes, condotta da religiosi. Nel 1902 passa al collegio Augustin-Thierry e, l'anno seguente, è baccelliere «ès lettres-philosophie».. Nel 1904 parte per Parigi, per seguirvi un corso accademico di matematica superiore presso il collegio Rollin, ma nel 1906 è costretto a interrompere gli studi universitari a causa della sua salute, che pare esser stata fin dall'infanzia piuttosto delicata. Comincia così per René Guénon un periodo fecondo di scritti; è, invece, estremamente difficile raccogliere testimonianze certe sulle sue relazioni, che spesso erano in rapporto con le sue opere, in particolare nel loro aspetto di chiarificazione e di condanna delle pseudo-dottrine occultistiche e «teosofiche»..

Dal 1906 al 1909 René Guénon frequenta la Scuola Ermetica, si fa ammettere nell'Ordine martinista e in altre organizzazioni collaterali.

Al congresso spiritualista e massonico, a cui partecipa nel 1908 in qualità di segretario d'ufficio, entra in relazione con Fabre des Essarts, «patriarca» della Chiesa Gnostica, nella quale quest'ultimo porta il nome di Synesius. Guénon entrerà in questa organizzazione sotto il nome di Palingénius. In questo periodo, forma e dirige un «Ordine del Tempio» e viene ammesso alla Loggia massonica "Thébah", dipendente dalla Grande Loge de France, Rito scozzese antico ed accettato. È al 1908 che si fa risalire il suo incontro con i rappresentanti qualificati dell'India tradizionale..

Nel 1909 fonda la rivista La Gnose, dove appaiono il suo primo scritto, intitolato "Il Demiurgo", articoli sulla Massoneria e la prima stesura de Il simbolismo della Croce, de L'Uomo e il suo divenire secondo il Vedānta e de I princìpi del calcolo infinitesimale. La rivista «La Gnose» cessa le sue pubblicazioni nel febbraio 1912. L'11 luglio dello stesso anno Guénon sposa, a Blois, l'istitutrice e musicista Berthe Loury; e sempre del 1912 è il suo ricollegamento iniziatico all'esoterismo islamico. Agli anni 1913-14 risale il suo incontro con un Indù, lo Swami Narad Mani, che gli procura una documentazione sulla Società Teosofica che, in parte, gli servirà per la stesura del suo studio su questa organizzazione. Ripresi parallelamente gli studi, consegue la laurea in Filosofia nel 1915 e si dedica all'insegnamento, in Francia e nelle colonie:. negli anni dal 1915 al 1919 è supplente al collegio di Saint-Germain-en-Laye, in Francia, e poi professore a Sétif, in Algeria. Ritorna poi a Blois, e in seguito a Parigi..

Nel 1921 vengono pubblicati i suoi primi due libri: Introduzione generale allo studio delle dottrine indù e Il Teosofismo, storia di una pseudo-religione, mentre nel 1923 compare Errore dello spiritismo.

Dal 1924 al 1929 dà lezioni di filosofia al cours Saint-Louis: è in quest'anno che ha luogo una conferenza a cui partecipano Ferdinand Ossendowski (polacco, autore di una cronaca di viaggio attraverso la Mongolia e il Tibet che aveva fatto un certo scalpore alcuni anni prima), Gonzague Truc, René Grousset e Jacques Maritain.. Del 1924 è anche l'opera Oriente e Occidente. L'anno 1925 vede la sua collaborazione alla rivista cattolica Regnabit, diretta dal R. P. Anizan. Sempre del 1925 sono L'uomo e il suo divenire secondo il Vedânta e L'esoterismo di Dante, mentre del 1927 sono Il Re del mondo e La crisi del mondo moderno.

Il 15 gennaio 1928 muore sua moglie. In questo stesso anno ha inizio la sua collaborazione con la rivista Le Voile d'Isis, che dal 1933 prenderà il titolo di «Études Traditionnelles». Sono del 1929 il volume Autorità spirituale e potere temporale e un breve studio su San Bernardo.

Nel 1930 parte per Il Cairo, dove si stabilisce definitivamente, sposando nel 1934 la figlia dello sceicco Muḥammad Ibrāhīm, dalla quale avrà quattro figli, due maschi e due femmine, di cui uno postumo. I restanti suoi libri (Il simbolismo della Croce, Gli stati molteplici dell'essere, La metafisica orientale, Il regno della quantità e i segni dei tempi, Considerazioni sull'iniziazione, I princìpi del calcolo infinitesimale e La Grande Triade) sono elaborati nel periodo del suo soggiorno in Egitto. Qui infittisce la sua relazione epistolare con numerosi corrispondenti da tutto il mondo, intraprendendo una serie di recensioni e segnalazioni editoriali sul «Grand Lodge Bulletin» dell'Iowa e sulle riviste «Masonic Light» di Montréal e «The Speculative Mason», per la quale firma inoltre alcune note d'approfondimento simbolico.. Continua infine la redazione di articoli di approfondimento simbolico e chiarificazione dottrinale, da cui verranno compilate dieci opere postume: Iniziazione e realizzazione spirituale, Sull'esoterismo cristiano, Simboli della Scienza sacra, Studi sulla Massoneria e il Compagnonaggio, Studi sull'Induismo, Forme tradizionali e cicli cosmici, Scritti sull'esoterismo islamico e il Taoismo, Recensioni e Mélanges (edito in Italia con il titolo Il demiurgo e altri saggi). Al Cairo stringerà un'amicizia con la scrittrice Valentine de Saint-Point, anche lei stabilitasi in Egitto e convertitasi ali'Islam. L'attività di Guénon prosegue sino alla morte, avvenuta al Cairo il 7 gennaio 1951.

L'opera di chiarificazione dottrinale L'intera opera a firma «René Guénon» si estende in un arco temporale di trent'anni, dal 1921 al 1951, ed è caratterizzata da una coerenza organica - sul piano formale e su quello sostanziale - tale da renderla antitetica a quella che, in altri autori, può essere considerata come l'espressione di un pensiero individuale: secondo la caratteristica essenziale che Guénon riconosce a ogni esposizione autenticamente metafisica, e alla quale egli stesso intende rigorosamente attenersi«[…] la diversità degli argomenti che trattiamo nei nostri studi non compromette affatto l'unità della concezione che vi presiede; tendiamo anzi, in particolare, all'affermazione espressa di questa unità, che potrebbe passare inosservata a coloro che vedono le cose troppo in superficie. I nostri studi sono talmente legati gli uni agli altri che per molti dei punti che toccheremo qui, avremmo dovuto, ai fini di un'esposizione più completa, rimandare il lettore alle indicazioni complementari che si trovano negli altri nostri scritti» (René Guénon, Oriente e Occidente, Milano, Luni Editrice, 1993, p. 15, ISBN 88-7984-000-2, v. Bibliografia)., ogni parte risulta intimamente correlata alle altre, in modo da non poter esserne più separabile se non artificiosamente; e questo fin dal primo studio, Introduzione generale allo studio delle dottrine indù (1921), in cui l'autore precisa in quale accezione occorre intendere alcune tra le nozioni - «tradizione», «religione», «metafisica», «teologia», «filosofia», «esoterismo», «exoterismo», «realizzazione» - fondamentali per lo sviluppo di tutta la sua produzione successivaIntroduzione generale allo studio delle dottrine indù, cit., Parte I: Considerazioni preliminari, e Parte II: I modi generali del pensiero orientale, cap. V, «Caratteri essenziali della metafisica», in particolare p. 80..

Un'esperienza giovanile negli ambienti dell'occultismo francese effettuata allo scopo di smascherarne gli attributi anti-tradizionali, frutta due importanti studi di taglio «critico», nei quali viene chiarita con estremo rigore metodologico la falsità delle pseudo-dottrine neospiritualistiche: Il teosofismo, storia di una pseudo-religione (1921) ed Errore dello spiritismo (1923).