L'internamento dei giapponesi negli Stati Uniti fu un fenomeno avvenuto nel corso della Seconda guerra mondiale, in particolare tra il 1941 e il 1944, che ha riguardato un gran numero di giapponesi, con e senza la cittadinanza statunitense, in particolare della costa occidentale, considerati come possibili nemici.

Con l'autorizzazione dell'Ordine Esecutivo 9066 di Franklin D. Roosevelt, furono internati circa residenti di origini giapponesi, due terzi dei quali cittadini statunitensi..

Storia Il presidente Franklin D. Roosevelt autorizzò l'internamento con l'Ordine Esecutivo 9066 il 19 febbraio 1942, permettendo ai locali comandanti militari di stabilire all'interno delle "aree militari" delle "zone di esclusione", in cui "persone possano essere in tutto o in parte isolate". Questo potere è stato utilizzato per disporre l'allontanamento di tutte le persone di origine giapponese dall'intera costa pacifica, in particolare dalla California, dalle porzioni occidentali degli stati di Oregon e Washington e dalla zona meridionale, dell'Arizona. Dalle zone interne di tali stati non vennero invece esclusi, in quanto fu proprio lì che vennero realizzati i campi di internamento destinati ad accoglierli..

Il trasferimento e l'internamento effettuato dal governo degli Stati Uniti nel 1942 di circa giapponesi-americani che vivevano lungo la costa del Pacifico degli Stati Uniti nei campi chiamati "campi di reinsediamento del periodo di guerra", è stato effettuato come contromisura in seguito all'attacco giapponese a Pearl Harbor. L'internamento è stato applicato in maniera diversa in tutti gli Stati Uniti. Quelli che vivevano sulla costa occidentale degli Stati Uniti sono stati tutti internati. Degli internati, circa due terzi era costituito da cittadini statunitensi..

Diverso fu il trattamento nelle Hawaii, dove gli americani di origine giapponese erano oltre , e formavano quindi più di un terzo della popolazione, solo tra i e i furono internati..

Contenzioso giurisdizionale Nel 1944, la Corte Suprema - nella sentenza Korematsu v. United States del 7 gennaio 1944 e, successivamente, nella sentenza 18 dicembre 1944 che fu assunta con 6 voti contro 3 (opinione di maggioranza del giudice Black) - confermò la costituzionalità degli ordini di isolamento. Secondo la Corte, pur essendo sospetta la regolarità costituzionale, l'applicazione fu «giustificata durante le circostanze di emergenza e di pericolo».La dizione originale recita: [however] constitutionally suspect, is justified during circumstances of emergency and peril.

Nello stesso dicembre 1944, comunque, la sentenza della Corte suprema Ex parte Endo obiettava che le disposizioni che individuavano le persone di origine giapponese richiedessero un vaglio della loro lealtà: si trattava però di una questione a sé stante, al di fuori del campo di applicazione del procedimento.

Risarcimento morale Gerald Ford fu il primo presidente ad annullare formalmente l'order di internamento e a chiedere scusa a Fred Korematsu, il ricorrente di trent'anni prima. Continuò però la politica delle amministrazioni succedutesi nel dopoguerra, che negavano che lo United States Census Bureau avesse contribuito al processo di internamento, fornendo informazioni riservate, ad esempio sul luogo di residenza degli americani-giapponesi. Il ruolo della Presidenza USA nelle decisioni è stato finalmente dimostrato nel 2007.

Dagli anni '70 le associazioni nippoamericane iniziarono una serie di azioni legali contro il governo federale che condussero all'istituzione da parte del Congresso della Commission of Wartime Relocation and Internment of Civilians, che aveva il compito di stabilire se l'azione del presidente Roosevelt nel 1942 avesse fondate basi legali o meno.

Nel 1980, il presidente Jimmy Carter ha condotto un'indagine per stabilire se l'internamento dei giapponesi nei campi, in particolare per quelli con la cittadinanza, era giustificato dal punto di vista legale. Ha nominato un'apposita Commissione relativa al trasferimento in tempo di guerra e all'internamento dei civili per indagare sulla vita nei campi. La relazione della Commissione, denominata "giustizia personale negata", fino ad oggi ha trovato poche prove di slealtà da parte dei giapponesi e ha sollecitato il governo a pagare un risarcimento ai sopravvissuti. L'ammontare dei risarcimenti a cui si è giunti sotto la presidenza Reagan è di dollari per ogni sopravvissuto al/ai campo/i di internamento.

Nel 1988, il Congresso passò e il presidente controfirmò un provvedimento in cui il governo degli Stati Uniti si scusava ufficialmente per l'internamento. In tale documento si affermava che le azioni e le decisioni del governo si basarono su "pregiudizi razziali, isteria della guerra, e mancanza di leadership politica". Il governo degli Stati Uniti ha erogato, nel corso degli anni, più di 1,6 miliardi di dollari in riparazioni di guerra agli americani di origine giapponese che erano stati internati e ai loro discendenti.

Filmografia Alcuni film in cui è rappresentata la vicenda: La battaglia di Midway - film (1976) Benvenuti in paradiso - film (1990) The terror - serie tv (2019) Cold Case - Delitti irrisolti - serie tv (episodio 11 stagione 5) Teen Wolf - serie tv (episodio 21 stagione 3) Hawaii Five-0 - serie tv (episodio 10 stagione 4) Non ho mai... - serie tv (2021)

Note

Bibliografia

Voci correlate Guerra del Pacifico (1941-1945) Stati Uniti d'America nella seconda guerra mondiale Ordine esecutivo 9066

Altri progetti

Collegamenti esterni Archivi Nothing to Fear but Fear Itself – Photo gallery at U.S. Library of Congress. Japanese American Internment Records available in the Archival Research Catalog of the National Archives and Records Administration Densho: The Japanese American Legacy Project, Free digital archive containing hundreds of video oral histories and 10,000 historical photographs and documents , Statesman Journal, videos, stories, photographs and documents. "Japanese American Relocation Digital Archives" , University of California, contains personal & official photographs, letters, diaries, transcribed oral histories, etc. Large number of documents – Official documents, including official court opinions on the Yasui, Hirabayashi, and Korematsu Supreme Court cases Ansel Adams, "Photographs of Japanese American Internment at Manzanar", American Memory Collection, Library of Congress "Letters from the Japanese American Internment", Correspondence between librarian Clara Breed and young internees, Smithsonian Institution "Alien Enemy Detention Facility, Crystal City, Texas", film produced by the INS about Crystal City Alien Enemy Detention Facility, c. 1943 JapaneseRelocation.org – WW2 Japanese Relocation Camp Internee Records index Evacuation War Relocation Authority Photographs of Japanese-American Evacuation and Resettlement, 1942-1945, Japanese American Relocation Collection, and Inventory of the Japanese American Evacuation and Resettlement Records, 1930-1974 (bulk 1942-1946) at The Bancroft Library 30 foto dei campi d'internamento giapponesi negli Stati Uniti - Fotografie scattate da Dorothea Lange, ingaggiata dal Governo degli Stati Uniti per documentare le fasi della deportazione.

Altre fonti Handbook of Texas World War II Internment Camps

A More Perfect Union: Japanese Americans and the U.S. Constitution Online exhibition from the National Museum of American History, Smithsonian Institution

Categoria:Campi di concentramento Categoria:Stati Uniti d'America nella seconda guerra mondiale