Il combattimento di galli è una tradizionale attività ricreativa che mette di fronte due galli allevati a tale scopo. In alcuni paesi è ancora popolare ed appassiona soprattutto gli scommettitori, che investono i propri soldi su uno dei due galli. Il combattimento ha termine quando le ferite riportate sono tali da lasciare tramortito il gallo perdente, che spesso muore dissanguato., Enciclopedia Britannica

Da alcuni questa attività viene considerata un gioco,, dizionario on-line Merriam-Webster e ne difendono la pratica adducendo motivi legati a tradizioni culturali o anche religiose. Gli animalisti e i difensori dei diritti degli animali invece sostengono che sia una crudele forma di sfruttamento e che debba essere bandita., American Society for the Prevention of Cruelty to Animals (ASPCA), In Defense of Animals USA (IDAUSA)

I metodi di allevamento dei galli combattenti comprendono l'asportazione di bargiglio e cresta, sia per la loro vulnerabilità nel combattimento sia per la tendenza di tali parti a ghiacciarsi nei climi freddi ed indebolire il gallo. La naturale aggressività di questi animali verso i propri simili viene accentuata sottoponendoli a dure condizioni di allenamento e di isolamento, nutrendoli con sostanze mirate che comprendono steroidi e vitamine.

Combattimenti I proprietari mettono i loro galli uno di fronte all'altro all'interno dello spazio riservato al combattimento, che se è recintato viene chiamato gallodromo. Intorno a tale spazio si dispongono gli scommettitori e gli appassionati in genere. Prima della lotta, gli animali vengono tenuti fermi e stimolati a beccare l'avversario. Vengono poi lasciati liberi ed ha inizio il combattimento, che termina quando uno dei due muore o cade senza rialzarsi.

Storia

Si suppone che il combattimento dei galli si svolgesse già nell'antica Persia nel 4000 a.C. e che fosse uno dei passatempi al tempo della civiltà della valle dell'Indo (3300 a.C.-1500 a.C.). Sherman, David M. (2002). Tending Animals in the Global Village. Blackwell Publishing. 46. ISBN 0-683-18051-7. Un'altra fonte sostiene che i galli si diffusero nella Valle dell'Indo più per i combattimenti che come alimento, e che intorno al 1000 a.C. assunsero anche un significato religioso. Crawford R.D.: Poultry Breeding and Genetics], Elsevier Health Sciences, 1990, pag. 11 Un'immagine risalente al VI secolo a.C. di un gallo da combattimento fu ritrovata durante gli scavi archeologici di Mizpah in Beniamino, vicino a Gerusalemme.

Secondo la Encyclopædia Britannica, era popolare nell'antichità in India, Cina, Persia e altri Paesi asiatici; fu introdotto nell'Antica Grecia ai tempi di Temistocle (524 a.C.–460 a.C.). ed ebbe larga popolarità nella Roma Antica. In seguito si diffuse verso nord e tra il XVI ed il XIX secolo divenne uno degli spettacoli più di moda tra l'aristocrazia inglese. Ai tempi della Dinastia Tudor, il Palazzo di Westminster aveva un proprio "gallodromo di corte". I britannici esportarono i combattimenti nelle colonie americane, da dove si diffusero nell'intero continente. Alla metà del XIX secolo furono emanate le prime leggi che lo proibivano nel Regno Unito e negli Stati Uniti, dopo le quali rimase clandestinamente attivo per lungo tempo.

Variazioni regionali

Vi sono diverse aree del mondo in cui il combattimento è tuttora praticato e molto seguito, anche in paesi dove la legge lo ha proibito. In molti paesi, la cruenza dello scontro viene accentuata legando alle zampe dell'animale un'arma, che di solito è uno sperone appuntito metallico o un coltello, di dimensioni variabili. Si sono verificati casi in cui il gallo ha ferito a morte il proprietario con uno sperone artificiale., New York Post, 6 febbraio 2011 Daily Mail, 22 gennaio 2011] Nei paesi in cui i galli non vengono dotati di armi, gli speroni vengono accuratamente appuntiti.

In Nicaragua, Venezuela, Colombia, Ecuador, Francia, Messico, Repubblica Dominicana, Filippine, Perù, Panama, Porto Rico, Spagna (ma solo in Andalusia e Canarie), Saipan e Guam vi sono gradinate attorno ai gallodromi.

America Latina Cuba A Cuba i combattimenti sono molto popolari e si tengono da novembre ad aprile, quando la temperatura mite consente ai galli prestazioni migliori. Vengono tagliati bargigli e creste e spesso vengono asportate le piume, soprattutto quelle del petto, del collo e delle cosce. Di solito viene limato uno degli speroni e ne viene applicato su ogni zampa uno non metallico di misure comprese tra i 22 e i 25 mm. Gli incontri vengono organizzati tra animali dello stesso peso con tolleranze fino a 30 grammi.

Gli incontri hanno il limite massimo di 30 minuti, ma più della metà termina nei primi 5 minuti. Il gallodromo si chiama valla ed è circondato da uno steccato attorno al quale si assiepano gli spettatori. Le scommesse sono proibite, chi viene scoperto viene espulso e diffidato dal presenziare ad eventi futuri. Agustín Pupo Domenech, El Gallo Fino Cubano, 151 pp. Editorial SI-MAR, S.A., La Habana, Cuba 1995 (ISBN 959-7054-05-1).

Messico In Messico i luoghi deputati al combattimento si chiamano palenques e sono diffusi in tutto il territorio nazionale. Un'occasione speciale è rappresentata dalla Feria Nacional de San Marcos, una festa cattolica durante la quale si alternano i combattimenti e concerti musicali, in cui gli artisti si esibiscono dall'interno dei palenques.

Perù In Perù i combattimenti si svolgono usando il becco o gli speroni, e si tengono in speciali gallodromi aventi la superficie sabbiosa. Oltre a quelli delle varie categorie di peso, vi sono incontri senza limiti di peso. I gallodromi più famosi si trovano nella Regione di Lima. Particolarmente apprezzato dagli appassionati è il tipico gallo peruviano navajero.

Asia Sudest asiatico I combattimenti di galli sono diffusi in tutto il sudest asiatico. Anche nel cattolico settentrione delle Filippine, sono stati vani gli sforzi dei locali sacerdoti per porre fine all'usanza, che rappresenta una forma popolare di culto della fertilità in tutto il sudest asiatico. Nella Thailandia del Nord, una cerimonia religiosa in onore degli spiriti degli antenati, comprende un combattimento di galli che ha un significato metafisico.

Bali Il combattimento dei galli, conosciuto a Bali con il nome tajen, è un'antica tradizione dell'Induismo balinese, come evidenziano le inscrizioni Batur Bang I (del 933) e Batuan (nell'anno 944 del calendario balinese) È tuttora praticato secondo un antico rituale religioso volto ad espellere gli spiriti del male. Jean Couteau: Bali Today: Love and social life, pagg. 128-129, Kepustakaan Populer Gramedia, 2005 Diventa così una forma di sacrificio animale agli spiriti chiamato tabuh rah ("versamento di sangue"), che è presente in ogni cerimonia tradizionale balinese. Fred B. Eiseman: Bali, Sekala and Niskala: Essays on society, tradition, and craft, pag. 240, Periplus Editions, 1990 I combattimenti senza motivo religioso sono considerati giochi d'azzardo in tutta l'Indonesia e furono dichiarati illegali dal governo nel 1981, mentre quelli a sfondo religioso sono tuttora permessi.

Giappone In Giappone i combattimenti si svolgono senza l'ausilio di armi legate alle zampe e, malgrado siano ammessi dalla legge, i galli da combattimento sono stati inseriti tra le specie protette. Tatsuya Sakamoto: , The Daily Yomiuri

India meridionale

I combattimenti di galli sono chiamati Vetrukkaal seval porr (letteralmente: lotta a speroni nudi) in Tamil Nadu, Kodi Pandem in lingua telugu e Kori katta in lingua tulu e sono oggetto di scommesse. Sono molto diffusi soprattutto nelle regioni costiere di Andhra Pradesh, Dakshina Kannada, Karnataka e Tamil Nadu. In alcune zone si svolgono con lame che misurano dai 7 ai 10 cm fissate alle zampe ed in altre senza l'uso di alcuna arma.

Per alcuni sono un passatempo, un divertente intrattenimento o un modo appassionante di scommettere, mentre per altri è rimasta una cerimonia legata alla tradizione induista, tanto che vengono spesso organizzati all'interno dei complessi templari.

Iraq Nonostante sia vietato, in Iraq il combattimento dei galli è largamente diffuso, e gli spettatori scommettono anche se ciò non è in linea con le direttive della religione islamica. Un gallo può costare fino a 8.000 dollari americani, i più costosi sono quelli della varietà Harati, di origine turca o indiana.

Pakistan

L'attività è molto diffusa anche in Pakistan, dove gli scommettitori sono molti malgrado il divieto di scommettere sia in vigore dal 1977. Le forze dell'ordine sono molto flessibili al riguardo e non applicano tale legge. I galli da combattimento pakistani sono apprezzati e i migliori sono i Sindhi Aseel, particolarmente alti e forti.

Filippine

I combattimenti di galli sono chiamati Sabong nelle Filippine, dove sono considerati legali solo quelli organizzati negli appositi spazi a cadenza settimanale. Quelli illegali si chiamano tupada o tigbakay, e si tengono in luoghi a cui le forze dell'ordine non riescono ad accedere. Alle zampe vengono fissati coltelli di misure variabili e con lama singola o doppia. Due volte l'anno si tengono grandi competizioni legali a cui partecipano allevatori e galli provenienti anche dall'estero. L'attività fu introdotta nel paese dai colonizzatori spagnoli.

Oceania Nelle Isole Marianne della Micronesia, il combattimento dei galli fa parte della tradizione culturale locale fin da quando fu introdotto dagli spagnoli. L'immigrazione di filippini nel XX secolo lo ha reso ancora più popolare. Gli incontri hanno luogo a cadenza settimanale in un gallodromo autorizzato di Guam, e durante le festività dei patroni dei vari villaggi. Vengono importati galli appositamente dagli Stati Uniti, il cui prezzo arriva a 1.000 dollari cadauno. Nell'isola di Saipan, a nord di Guam, combattimenti autorizzati si svolgono diverse volte ogni settimana nel villaggio di Gualo Rai.

Aspetti legali

In molti luoghi i combattimenti sono stati vietati.

Europa Italia In Italia i combattimenti tra animali sono vietati dalla Legge 20 luglio 2004, n. 189, secondo la quale chiunque organizza combattimenti tra animali è punito con la reclusione da un anno a tre anni e con la multa da a .

Spagna I combattimenti di galli sono generalmente vietati in Spagna ad eccezione dell'Andalusia e delle Isole Canarie. Le sedi locali dei movimenti animalisti ed alcuni partiti politici delle isole stanno cercando di farli mettere al bando. Il governo locale li consente, ma sta cercando di farli terminare senza una legge apposita. Curiosamente, al contrario del resto del paese, la corrida è vietata nelle Canarie.

Regno Unito I combattimenti di galli furono vietati in Inghilterra, nel Galles e nei territori britannici d'oltremare con una legge del 1835, mentre nel 1895 il divieto fu esteso alla Scozia. Secondo un'indagine dell'organizzazione animalista RSPCA, i combattimenti di galli si tengono ancora in Inghilterra e Galles, anche se negli ultimi anni sono in diminuzione.

Francia Secondo la legge francese, i combattimenti di galli sono vietati in tutto il territorio nazionale ad eccezione di quei luoghi dove costituiscono, assieme alla corrida, un'ininterrotta tradizione. Sono quindi permessi nella regione del Nord-Passo di Calais, nella Francia metropolitana e in alcuni villaggi della zona di Lilla. Altri gallodromi si trovano nel dipartimento d'oltremare della Réunion.

America Latina

Brasile In Brasile i combattimenti di galli si chiamavano rinha de galos ("tormento del gallo") e furono proibiti con la nuova Costituzione del 1934 promossa dal presidente Getúlio Vargas. Una sentenza della Corte Costituzionale basata su uno degli articoli della Costituzione li proibì espressamente, con la motivazione che "anche gli animali hanno diritto alla protezione legale contro i maltrattamenti e le sofferenze".

Cuba