Un apporto, nel contesto della metapsichica, indica la comparsa improvvisa di oggetti inanimati, piante, o persino animali, durante una seduta spiritica o comunque in seguito a un fenomeno medianico.
A differenza della materializzazione, che consisterebbe in una creazione dal nulla (o da una realtà immateriale), gli oggetti ottenuti in seguito a un apporto sarebbero già esistenti in qualche luogo, e quindi verrebbero semplicemente teletrasportati dal medium o da uno spirito, o anche dall'azione sinergica dell'uno e dell'altro, passando attraverso la materia solida.
Etimologia Deriva dal verbo «apportare», con influsso del francese apporter, «portare». Il termine sarebbe stato coniato da Nandor Fodor, uno psicologo che collaborò con Sigmund Freud.
Attestazioni Tali fenomeni, attestati da scienziati come Johann Karl Friedrich Zöllner, William Crookes, Charles Richet, si verificano in genere al buio durante le sedute spiritiche, fattore che ha spinto gli scettici a dubitare della loro natura paranormale, ma sono stati testimoniati anche in piena luce. Alcune indagini avrebbero a volte attribuito una presunta malafede al medium ritenendo che prelevasse un oggetto tenuto in precedenza nascosto al fine di fingere un apporto, tuttavia sono testimoniati oggetti piovuti dal soffitto mentre il medium era perfettamente sotto controllo e quindi impossibilitato a manipolare gli oggetti apportati.
Tali fenomeni si verificherebbero anche in presenza di poltergeist, almeno secondo coloro che sostengono la possibilità di tali fenomeni.
Il fenomeno contrario all'apporto, cioè la smaterializzazione o scomparsa di un oggetto, è chiamato asporto.
Note
Voci correlate Ectoplasma Parapsicologia Paranormale Percezioni extrasensoriali Psicocinesi
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Categoria:Paranormale Categoria:Spiritismo