Con il termine albanizzazione si intende la politica di assimilazione culturale mirata a imporre l'egemonia della lingua e della cultura albanesi nei gruppi etnici non albanesi.
È utilizzato per indicare alternativamente:
Il processo - volontario o forzato - di assimilazione culturale nel quale delle popolazioni o delle singole persone non albanesi o parzialmente albanesi divengono albanesi Il fenomeno appropriativo di inserimento nella storia o nella cultura albanese di opere o personaggi totalmente o parzialmente non albanesi o comunque di non chiara identificazione nazionale
Il caso del Kosovo Il concetto è comunemente riferito alla recenti vicende storiche del Kosovo., in Canadian Centre for Policy Alternatives, 1999 , Serbian Academy of Sciences and Arts, 1992, accessed 4 Sep 2010 In occasione dei censimenti nella ex-Jugoslavia, molti rom furono registrati come d'etnia "albanese", in quanto identificavano se stessi con la cultura albanese di religione islamica, in contrapposizione alla cultura cristiana dei serbi., in Sociology, Vol. 37, 2003, pp. 69–79. L'albanizzazione è anche avvenuta con i Torbesh, una minoranza slava di religione musulmana presente nella Repubblica di Macedonia e nella confinante Albania, e quella dei gorani, presenti nel Kosovo meridionale, che hanno spesso albanizzato i propri cognomi., in Central Asian Survey, NATO International Academy, 2000
Nella Repubblica di Macedonia Riza Memedovski, capo di un'organizzazione islamica macedone nella Repubblica di Macedonia, accusò il partito macedone della minoranza albanese, il Partito per la Prosperità Democratica, di cercare di creare una "... albanizzazione della Macedonia occidentale.".
In Albania Durante il regno di Zog e il regime comunista, il governo albanese incoraggiò l'albanizzazione della minoranza greca radicata nell'Albania meridionale (nel territorio noto anche come "Epiro settentrionale", specialmente tra i Greci)., ISBN 0-7156-3201-9, p. 138. Quote: "Under King Zog, the Greek villages suffered considerable repression, including the forcible closure of Greek-language schools in 1933-1934 and the ordering of Greek Orthodox monasteries to accept mentally sick individuals as inmates." and "On the other hand under Hoxha there were draconian measures to keep Greek-speakers loyal to Albania. Albanian rather than Greek history was taught in schools."
Nel 1967 il Partito del Lavoro d'Albania iniziò la campagna di sradicamento della religione organizzata. In questo periodo furono danneggiate e distrutte molte chiese e moschee, e vietati molti libri in lingua greca a causa dei loro temi religiosi. Tuttavia, è spesso impossibile distinguere nella repressione del regime tra le motivazioni ideologiche e quello etno-culturali. Le relazioni tra albanesi e greci presenti in Albania rimasero buone. Tanto che l'ultimo ministro della difesa del regime comunista fu Simone Stefani, membro della minoranza greca.
Anche la minoranza bulgara in Albania fu gradualmente albanizzata. Таня Мангалакова. "Нашенците в Косово и Албания", НИБА Консулт, 2009
Note
Voci correlate Storia dell'Albania Nazionalismo albanese Albania etnica
Categoria:Storia dell'Albania Categoria:Assimilazione culturale