Biografia Dopo aver iniziato sedicenne gli studi di canto al Conservatorio di Milano, seguì a Roma la sua insegnante, Jolanda Magnoni, e si diplomò al Conservatorio Santa Cecilia.Intervista a Mariella Devia, «Liricamente.it», 21 settembre 2011. Nel 1973 fece il suo debutto teatrale al Comunale di Treviso in Lucia di Lammermoor, essendo risultata vincitrice nel Concorso Internazionale Toti Dal Monte di quell'anno.Archivio Concorso Toti Dal Monte. Secondo il Großes Sängerlexikon curato da Karl-Josef Kutsch e Leo Riemens (Monaco, Saur 2003, ISBN 3-598-11598-9, Band 2, p. 1141), la Devia avrebbe in effetti debuttato al Festival di Spoleto nel 1972 come Despina in Così fan tutte. La notizia non appare però fondata in quanto l'opera di Mozart non figura nel programma del Festival di quell'anno (cfr. NoTiTiAE ). Il personaggio di Lucia rimarrà uno dei suoi principali cavalli di battaglia per oltre trent'anni, fino all'addio scaligero del 2006,Angelo Foletto, Mariella Devia, una festa per l'addio alla sua Lucia, «la Repubblica», 10 luglio 2006. segnando «un punto d'arrivo difficilmente superabile nella storia del belcanto, come le è stato riconosciuto dal pubblico e dalla critica nei più importanti teatri del mondo».Biografia di Mariella Devia, Programma di sala per le rappresentazioni del Roberto Devereux al Teatro Carlo Felice di Genova, 2016, p. 98. Dopo il debutto, la carriera della Devia si estese gradualmente ai vari palcoscenici italiani, maggiori e minori, iniziando dal Teatro Regio di Torino, dove fu seconda interprete di Gilda nel Rigoletto di Verdi il 29 dicembre 1973,Archivio Storico Teatro Regio di Torino . per culminare, molti anni dopo, alla Scala di Milano, dove esordì nel 1987 come Giulietta ne I Capuleti e i Montecchi di Bellini. Nel 1977 aveva anche preso parte ad una prima rappresentazione assoluta, impersonando il ruolo di Maria Rosaria in Napoli milionaria di Nino Rota, al Festival dei Due Mondi di Spoleto.
Sul piano internazionale, esordì nel dicembre 1979 al Metropolitan Opera House come Gilda,Mariella Devia (Metropolitan Opera Archives). rimanendo quindi attiva per un quindicennio, con grande successo, sulle scene newyorkesi, sia nel principale teatro lirico, sia alla Carnegie Hall, dove apparve per la prima volta nel 1981 come protagonista della Lakmé. Il suo esordio viennese alla Staatsoper risale al 1984, ancora come Gilda,Archivi della Wiener Staatsoper. Alla Staatsoper peraltro la Devia sarebbe tornata una volta sola nel 1986 come Costanza nel Ratto dal serraglio. mentre quello parigino alla Salle Favart, all'interno comunque del cartellone dellOpéra, ebbe luogo nel 1987, con Elvira de I puritani.MémOpéra. L'anno successivo fu la volta della Royal Opera House di Londra, dove interpretò Costanza nel Ratto dal serraglio di Mozart.ROH Collections Online .
Dopo quasi trent'anni di successi sui palcoscenici di tutto il mondo con un repertorio sostanzialmente da soprano lirico-leggero e di coloratura, la carriera della Devia è proseguita a lungo, senza dare segni di stanchezza, anche nel nuovo millennio, evidenziando semmai la tendenza ad un allargamento di orizzonte in senso drammatico. In sede del già ricordato addio al personaggio di Lucia di Lammermoor nel 2006, la cantante ebbe modo di dichiarare che trovava ormai difficile ricercare nuove motivazioni nell'interpretazione di un ruolo di giovinetta che aveva affrontato almeno 350 volte, e che avrebbe invece preferito dedicarsi in futuro a figure di donne più mature e più in linea con la sua età.Piera Anna Franini, Mariella Devia: dopo trent'anni lascio «Lucia di Lammermoor», «il Giornale», 3 luglio 2006. Conseguentemente, dopo aver già affrontato, fin dal 2001, il ruolo di Lucrezia Borgia,Teatro Comunale di Bologna, 1º marzo 2001 (cfr: Marina Amaduzzi, Devia: Canterò Lucrezia Borgia madre impura, «la Repubblica», 28 febbraio 2001; Lola Galán, La soprano Mariella Devia triunfa en Bolonia con 'Lucrecia Borgia', «El País», 4 marzo 2001). la Devia ha poi ulteriormente allargato il suo repertorio alla trilogia delle grandi regine donizettiane, interpretando Maria Stuarda al Teatro dell'Opera di Roma nel marzo dello stesso anno 2006,Opera 2006. Annuario EDT/Cidim dell'opera lirica in Italia, Torino, EDT/Cidim, 2006, p. 237; David Toschi, Roma - Teatro dell'Opera: Maria Stuarda, «OperaClick», senza data. Anna Bolena al Teatro Filarmonico di Verona, nel marzo del 2007,Lorenzo Arruga, Una «Bolena» che emoziona, «Il Giornale», 1º aprile 2007; Enrico Girardi, Per l'«Anna Bolena» regia crudele di Vick, ma direzione soporifera, «Corriere della sera», 1º aprile 2007 (entrambi gli articoli sono disponibili online presso Sipario). ed affrontando infine il ruolo di Elisabetta I nel Roberto Devereux allOpéra di Marsiglia nel novembre del 2011.Maurice Salles, Honneur à Devia, «Forumopera.com Le magazine du monde lyrique», 22 novembre 2011. Dopo di allora questi ruoli hanno praticamente monopolizzato le sue esibizioni nei grandi teatri dell'Europa meridionale (principalmente Italia e Spagna), insieme all'ultima, e forse più clamorosa, acquisizione del suo nuovo repertorio: il 13 aprile del 2013, all'indomani del compimento del suo sessantacinquesimo compleanno, la Devia ha infatti debuttato nella temibile parte di Norma, al Teatro Comunale di Bologna,sito on-line del Teatro Comunale ; Gabriele Cesaretti, Bologna - Teatro Comunale: Norma, «OperaClick» (quotidiano di informazione operistica musicale). facendo in seguito di tale ruolo quello addirittura da lei più eseguito, seppur nell'ambito di un numero di apparizioni teatrali complessivamente limitato a non più di tre o quattro titoli l'anno.Cfr. repertorio di Mariella Devia presso Operabase. Sugli sviluppi del suo repertorio si veda anche l'intervista rilasciata dalla Devia a Roberta Pedrotti: L'essenza del Belcanto e l'anima della Tragedia, «L'Ape musicale, rivista di musica, arti e cultura», 9 maggio 2014. Dopo un'assenza durata molti anni, il 5 giugno del 2014, la Devia ha anche fatto una trionfale rentrée di fronte al pubblico di New York, alla Carnegie Hall, con una rappresentazione in forma di concerto del Roberto Devereux.Zachary Woolfe, "From a Wistful Queen, Longing and Regret" , «The New York Times», 6 giugno 2014. Il successo si è ripetuto, due anni dopo, con la medesima opera, sempre in forma di concerto, in tutt'altra parte del mondo, a Mosca, di fronte al pubblico della Čajkovskij Concert Hall.Website del Teatro Bolshoi. Per una recensione si veda: Salvatore Margarone e Federico Scatamburlo, Ancora uno strepitoso "Roberto Devereux" a Mosca con M. Devia e F. Lanzillotta , «Musicandosite Musica Arte Letteratura», 2 aprile 2016. Nella seconda metà del 2017 la Devia ha voluto portare Norma in diverse città del Giappone (al Teatro Nissay di Tokio nel mese di luglio, e poi a Kawasaki e Ōtsu in ottobre), in quella che è apparsa quasi come una forma di compensazione per un progetto andato a monte una quindicina di anni prima, e cioè di effettuare proprio in terra nipponica il tanto atteso debutto nel ruolo.All'impegno, così come al suo affetto nei confronti del pubblico giapponese, Mariella Devia ha fatto ripetutamente riferimento nelle sue interviste (cfr. Roberto Chiarelli, , s.d., ma circa 2004).
Nel 2016 ha vinto come interprete femminile gli International Opera Awards, mentre nel 2018 è stata insignita del premio "Una vita per la musica": il conferimento ha avuto luogo il 14 maggio nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia nel quadro delle tre recite di Norma con cui la Devia ha dato l'addio alla sua carriera teatrale, pur annunciando che proseguirà invece ancora quella concertistica e didattica.A Mariella Devia 'Una vita nella musica, «Ansa», Venezia, 18 aprile 2018. Cfr. anche Pierachille Dolfini, Mariella Devia: «Con Norma il mio addio alle scene» (intervista a Mariella Devia), «Avvenire», 29 aprile 2018.
Nel 2019 è apparsa in un documentario in quattro episodi a lei dedicato dal titolo "Il Belcanto" scritto e condotto dal pianista e musicologo Simone Di Crescenzo, realizzato presso il Museo teatrale alla Scala di Milano e andato in onda sull'emittente televisiva Classica HD. Vita privata Nella vita privata è stata la moglie del trombettista Sandro Verzari fino alla morte di quest'ultimo, avvenuta nel 2007.
Critica Si riportano qui di seguito alcune valutazioni critiche rilasciate nel corso degli anni nei riguardi dell'arte di Mariella Devia. Rosenthal & Warrack
Enrico Stinchelli Enrico Stinchelli, scrivendo al termine del primo trentennio della carriera della Devia, affianca la cantante a Edita Gruberová e Luciana Serra come espressione migliore del moderno soprano di coloratura, e la definisce
Elvio Giudici Elvio Giudici in L'Opera in CD e Video (1999) apprezza più volte il bel timbro, la splendida linea vocale, il legato, il sostegno e il controllo del fiato, la morbidezza degli acuti, il gusto e la musicalità come pure la padronanza della coloratura. Fa pure notare, come anche altri, una certa freddezza, uno scarso abbandono emotivo e una qual riservatezza: la perfezione dell'esecuzione sembrerebbe andare a scapito del calore interpretativo. Giudici nota pure come la Devia abbia spesso cantato in produzioni di medio livello per quanto riguarda direttore d'orchestra, regista e colleghi, così da non sempre esprimere al meglio le proprie qualità interpretative. Giudici osserva infine come, malgrado diverse incisioni, la Devia sia stata nel complesso ingiustamente trascurata dalle case discografiche. Piero Mioli
Carriera Ha cantato nei maggiori teatri italiani: Ancona, Teatro delle Muse Bari, Teatro Petruzzelli Bologna, Teatro Comunale Bergamo Teatro Donizetti Cagliari, Teatro Lirico di Cagliari Carrara Teatro Animosi Catania, Teatro Massimo Bellini Cremona, Teatro Ponchielli Firenze, Teatro Comunale, Teatro della Pergola e Teatro dell'Opera Genova, Teatro Carlo Felice e Teatro Margherita Lecce, Teatro Paisiello Matera, Teatro Duni Messina, Teatro Vittorio Emanuele II Modena, Teatro comunale Luciano Pavarotti Montecarlo (LU), Teatro dei Rassicurati Milano, Teatro alla Scala e Teatro degli Arcimboldi Napoli, Teatro San Carlo Palermo, Teatro Massimo, Politeama Garibaldi Parma, Teatro Regio Piacenza, Teatro Municipale Pisa, Teatro VerdiStagioni 1986 e 1987 al Teatro Tenda. Ravenna, Teatro Alighieri Roma, Accademia Nazionale di Santa Cecilia Roma, Teatro Costanzi e Terme di Caracalla Rovigo, Teatro Sociale Sassari, Teatro Verdi Torino, Teatro Regio Treviso, Teatro Comunale Trieste, Teatro Verdi Venezia, Teatro La Fenice e Teatro Malibran Verona, Teatro Filarmonico
All'estero ha cantato nei seguenti teatri: A Coruña, Teatro Colón Amsterdam, Royal Concertgebouw Barcellona, Teatro Liceu Bruxelles, Théâtre Royal de la Monnaie Chicago, Lyric Opera Gand, Opera Vlaanderen Kawasaki, Karatsu Kawasaki Hall (Centro di sport e cultura di Kawasaki) Las Palmas, Teatro Pérez Galdós Londra, Royal Opera House Covent Garden Madrid, Teatro Real Marsiglia, Opéra municipal Monaco di Baviera, Bayerische Staatsoper Mosca, Sala Concerti Čajkovskij New York, Carnegie Hall New York, Metropolitan Opera Ōtsu, Shiga-kenritsu Geijutsu Gekijō Biwako Hall (Centro per le arti dello spettacolo di Shiga) Oviedo, Teatro Campoamor Parigi, Salle Favart (Opéra national), Opéra Bastille e Théâtre des Champs-Élysées San Francisco, War Memorial Opera House San Paolo, Theatro São Pedro Santa Cruz de Tenerife, Auditorio Adán Martín Siviglia, Teatro de la Maestranza Tokyo, Shin Kokuritsu Gekijō (Nuovo Teatro Nazionale) e Nissei Gekijō (Teatro Nissay) Valencia, Palau de les Arts Reina Sofía
Ha inoltre partecipato ai seguenti festival: Festival international d'art lyrique d'Aix-en-Provence Bregenzer Festspiele Festival dei Due Mondi a Spoleto Festival lirico areniano a Verona Maggio Musicale Fiorentino Ravenna Festival Rossini Opera Festival a Pesaro Sferisterio di Macerata