Vremja (in cirillico: Вре́мя; in italiano: Tempo) è il principale telegiornale della Federazione Russa, trasmesso quotidianamente alle 21:00 (ora di Mosca) su Pervyj kanal, la principale emittente televisiva pubblica del paese.
Il programma nacque nell’Unione Sovietica e andò in onda per la prima volta il 1º gennaio 1968 sulla Televisione Centrale Sovietica (Central’noe televidenie SSSR, ЦТ СССР), in versione monocromatica. L’edizione serale delle 21:00 divenne presto un appuntamento fisso per milioni di telespettatori sovietici, divenendo uno dei simboli dell’informazione centralizzata dell’epoca. La trasmissione venne interrotta temporaneamente tra il 28 agosto 1991 e il 15 dicembre 1994, durante la fase di transizione post-sovietica, quando fu sostituita da nuovi formati giornalistici sperimentali (tra cui TV Inform e ITA Novosti). Il nome Vremja fu ripristinato ufficialmente a partire dal 16 dicembre 1994 su Pervyj kanal, emittente erede dell’ex televisione di Stato. La conversione alla trasmissione a colori fu completata nel 1974. Da allora, salvo brevi interruzioni, il programma è rimasto ininterrottamente in onda ed è considerato uno dei telegiornali più longevi al mondo.
Storia
Era sovietica
Vremja andò in onda per la prima volta il 1° gennaio 1968 alle ore 20:30. Prima della sua creazione, la televisione sovietica proponeva brevi notiziari sotto il nome di Televizionnye novosti e un settimanale d’approfondimento intitolato Estafeta novostej. L’ideatore e primo autore del nuovo format fu il radiogiornalista sovietico Jurij Konstantinovič Letunov, che ne curò la realizzazione dal 1968 al 1970.
A partire dall’11 gennaio 1987, il secondo canale della Televisione Centrale dell’URSS cominciò a trasmettere Vremja con traduzione simultanea nella lingua dei segni. La prima interprete a comparire sullo schermo fu Nadežda Kvjatkovskaja. Il 13 luglio 1987 fu lanciato il programma 90 minut, considerato l’antesignano dell’attuale Dobroe utro (“Buongiorno”). Da quel momento, i notiziari mattutini furono eliminati.
Il 1º maggio 1989, in occasione della parata del Primo Maggio, Michail Gorbačëv rilasciò un’intervista a Vremja. Tra ottobre 1989 e marzo 1990, Vremja non andò in onda la domenica: al suo posto fu proposta la nuova trasmissione settimanale Sem’ dnej (“Sette giorni”), la prima rubrica riepilogativa nella storia della televisione sovietica. Dopo la chiusura di Sem’ dnej nel marzo 1990, Vremja riprese anche l’edizione domenicale.
Il 27 agosto 1991, a seguito del Putsch di agosto, fu trasmessa un’edizione straordinaria interamente dedicata agli eventi, dalle 21:00 alle 21:55. Si trattò dell’ultima edizione ufficiale dell’epoca sovietica. Dal 28 agosto al 31 dicembre 1991, la trasmissione andò in onda con il nome TV Inform, segnando la fine della storica denominazione Vremja.
Era russa
Tra il 1° gennaio e il 27 luglio 1992, TV Inform fu sostituito da Novosti Ostankino, prodotto dall’agenzia ITA. Dal 28 luglio 1992, la trasmissione fu ribattezzata ITA Novosti, nome mantenuto fino al 1996.
Il nome Vremja tornò ufficialmente in video il 16 dicembre 1994, in tempo per seguire la prima guerra cecena. La prima edizione fu condotta da Tat’jana Komarova. Il 31 gennaio 1995, Vladislav Nikolaevič List’ev partecipò all’edizione condotta da Nelli Petkova. In seguito al suo omicidio, il 2 marzo 1995, furono trasmesse due edizioni straordinarie: una alle 16:00 con Anna Prochorova e un discorso di Boris Nikolaevič El’cin, e una regolare alle 21:00. Dal 2 giugno 1996 fu ripristinata l’edizione domenicale. Dall’ottobre 1996, la programmazione del sabato fu affidata a Vremja s Sergeem Dorenko. Il 2 febbraio 1997 l’edizione domenicale fu ristabilita in via definitiva.
Il 1° gennaio 1998, in occasione del trentennale dalla prima trasmissione, fu trasmesso uno speciale commemorativo con la partecipazione di attuali e storici conduttori, corrispondenti e figure pubbliche. L’anno precedente (1° gennaio 1997) Vremja non fu trasmesso per la prima volta nella sua storia. Il 31 agosto 1998, Sergej Dorenko subentrò ad Arina Šarapova nella conduzione delle edizioni feriali. Da dicembre 1998, su sua iniziativa, i conduttori principali divennero Ekaterina Andreeva e Kirill Klejmënov. Dal 5 settembre 1999, la trasmissione fu riformulata come Avtorskaja programma Sergeja Dorenko. Dal 27 settembre 1999, le edizioni feriali furono denominate Vremja. Informacionnyj kanal e quelle del sabato Vremja. Analitičeskaja programma. La rubrica del sabato fu affidata a Pavel Šeremet. Dal 19 dicembre 1999, in occasione delle elezioni parlamentari, il programma fu trasmesso in versione estesa dalle 21:00 alle 2:00. Questo formato fu replicato nel 2003, 2007, 2008, 2012, 2016, 2018 e 2021. Il 31 dicembre 1999, alle 23:00, fu trasmesso il primo Vremja speciale di fine anno, che si aprì con l’ultimo discorso di Boris El’cin da Presidente. La conduzione fu affidata Kirill Klejmënov e Aleksandra Burataeva (alla sua ultima apparizione televisiva).
Nel 2000, il sabato fu occupato dalla trasmissione di Dorenko, mentre la domenica da quella analitica di Šeremet, che abbandonò il programma poco prima delle elezioni presidenziali. Da marzo 2000, fu introdotto il Vremja. Voskresnyj vypusk, che cessò in ottobre con la nascita del talk show Vremena. Da settembre 2000, Vremja tornò a essere trasmesso anche il sabato. Nel luglio 2001, lo storico sottotitoloInformacionnaja programma fu abbandonato e il programma tornò a chiamarsi semplicemente Vremja. Dal 24 settembre 2001, fu lanciata l’edizione notturna Nočnoe Vremja, con Andrej Baturin e Žanna Agalakova; quest’ultima fu sostituita da Pëtr Marčenko nell’autunno del 2002. Nel 2002, Vremja tornò temporaneamente alla domenica durante la pausa di Vremena, con Igor’ Vyhuholev. L’edizione domenicale fu definitivamente ristabilita il 13 luglio 2003, condotta da Pëtr Marčenko. Nell’aprile 2004, dopo il passaggio di Klejmënov a incarichi dirigenziali, Žanna Agalakova divenne seconda conduttrice. Da febbraio 2005, il ruolo passò ad Andrej Baturin. Dal 28 agosto 2005, Pëtr Tolstoj divenne conduttore dell’edizione domenicale. Dal 2005, le edizioni di fine anno iniziarono a essere trasmesse la prima domenica del nuovo anno, e dal 2008 l’ultima domenica dell’anno. Il 31 dicembre 2006, il programma cessò le sue trasmissioni l’ultimo giorno dell’anno, con eccezioni nel 2018 (speciale sull’esplosione di Magnitogorsk) e nel 2022. Nel giugno 2007, Baturin lasciò il Primo Canale; il suo ruolo passò a Vitalij Eliseev.
Dal 1° al 4 gennaio 2008, per i 40 anni del telegiornale, furono trasmessi speciali tematici. Nel 2009, Ekaterina Andreeva fu temporaneamente sospesa. Durante la sua assenza, le edizioni furono condotte da Anna Pavlova. Quell’anno furono introdotte interviste in studio con ospiti celebri, tra cui Mickey Rourke, Tom Cruise, Robert De Niro, il presidente Dmitrij Medvedev, e altri. Il 18 marzo 2014, fu trasmesso uno speciale di 75 minuti sull’annessione della Crimea da parte della Russia. Il 30 giugno 2014, dopo la morte in Ucraina dell’operatore Anatolij Kljan, lo staff del telegiornale osservò un minuto di silenzio. Il 1° gennaio 2018, in occasione del cinquantenario, andò in onda un’edizione speciale con ospite Vladimir Putin, e condotta da Kirill Klejmënov. Lo studio fu rinnovato, con nuove grafiche entrate in uso dallo stesso giorno. Durante la conduzione di Klejmënov (febbraio–maggio 2018), lo stile si fece più personale e narrativo. L'8 maggio 2018, annunciò la sua uscita dallo schermo, seguito dal ritorno allo schema “una settimana sì, una no” con Andreeva ed Eliseev. Klejmënov tornò a condurre le edizioni feriali a partire dall’8 ottobre 2018.
Il 4 novembre 2023, andò in onda uno speciale per la mostra Rossija al VDNCh, condotto da Ekaterina Berezovskaja. Il 14 dicembre 2023, fu trasmesso Itogi goda s Vladimirom Putinym ("Bilancio dell'anno con Vladimir Putin"), con Vitalij Eliseev. Il 1° gennaio 2024, fu mandato in onda uno speciale con Ekaterina Andreeva. Il 17 marzo 2024, Vremja trasmise una lunga diretta di 4 ore e 6 minuti dedicata alle elezioni presidenziali, condotta sempre da Andreeva.
Linea editoriale Era sovietica Durante il periodo sovietico, Vremja rappresentava una delle principali voci del potere statale nel campo dell’informazione. Il telegiornale seguiva una linea editoriale chiaramente filogovernativa e, in molti casi, ometteva la copertura di eventi che avrebbero potuto suscitare sentimenti critici o contrari al regime. I contenuti erano orientati alla promozione del socialismo e alla presentazione negativa del blocco occidentale, in linea con la narrativa ufficiale del Partito Comunista. La redazione del programma dipendeva direttamente dal Politburo del Comitato centrale del PCUS. Un cambiamento significativo si registrò a partire dalla politica della Glasnost’ (trasparenza), introdotta da Michail Gorbačëv nella seconda metà degli anni 1980. L’adozione di una direzione editoriale autonoma e l’apertura alle fonti ufficiali ma diversificate permisero una copertura più veritiera degli eventi internazionali, inclusa la progressiva caduta dei regimi comunisti nell’Europa orientale nel 1989. In quel contesto, Vremja cominciò a trasmettere contenuti non censurati, talvolta critici nei confronti del potere, contribuendo a diffondere nel pubblico una nuova consapevolezza che, secondo numerosi osservatori, accelerò le proteste che portarono infine alla dissoluzione dell’Unione Sovietica.
Era russa Nella fase successiva, sotto la Federazione Russa, Vremja ha progressivamente assunto il ruolo di “strumento di punta della propaganda governativa”, come definito da numerosi analisti dei media. In particolare, durante l’invasione russa dell’Ucraina del 2022, il telegiornale ha riproposto in larga misura la narrazione ufficiale del Cremlino, mentre, parallelamente, numerose testate indipendenti venivano sospese o costrette alla chiusura.
Caratteristiche Trasmissione L’edizione principale del telegiornale, intitolata semplicemente Vremja, va storicamente in onda alle 21:00, ora di Mosca, un orario introdotto in forma stabile a partire dal 1972, dopo alcuni anni di programmazione variabile tra le 20:00 e le 20:45 (1968–1972). Ogni sera, dal giorno di Natale del 2018, Vremja viene trasmesso in diretta cinque volte consecutive per garantire la messa in onda alle 21:00 nei principali fusi orari della Federazione Russa (UTC+11, +9, +7, +5 e +3), a copertura dell’intero territorio nazionale, dalla Kamčatka a Kaliningrad. Durante l’epoca sovietica, l’edizione delle 21:00 veniva trasmessa a reti unificate da tutte le emittenti statali dell’URSS, comprese le reti centrali delle Repubbliche sovietiche, come UT-1 (Ucraina), LTV1 (Lettonia), Kazakstan-1, Eesti Televisioon (Estonia), Lietuvos Televizija (Lituania), Belaruskaja Tele-Radio Campanija, Uzbekistan 1, TV Georgia, AzTV (Azerbaigian), tra le altre.
Fin dalla sua nascita, il 1° gennaio 1968, Vremja ha una durata tipica di 30 minuti, anche se le trasmissioni potevano essere prolungate in caso di eventi straordinari. Le edizioni speciali accompagnavano solitamente le dirette dalla Piazza Rossa durante il 1° maggio, il 9 maggio (Giorno della Vittoria) e il 7 novembre (Rivoluzione d’Ottobre), ma anche eventi solenni come i Congressi del PCUS, le sessioni del Soviet Supremo o i funerali di Stato, come accadde nel 1982 per Leonid Il’ič Brežnev, nel 1984 per Jurij Vladimirovič Andropov e nel 1985 per Konstantin Ustinovič Černenko.