Biografia Giovanissima, inizia a lavorare nel mondo dei femminili milanesi al fianco della madre, direttrice della rivista Trionfo d'amore che raccoglie intorno a sé giovani e promettenti intellettuali come Cesare Zavattini. Ma la grande occasione professionale le si presenta nel 1929, quando, rispondendo all'inserzione della piccola casa editrice milanese Moderna che cercava giovani “abilissimi scrittori”, entra in contatto con Cino Del Duca, intraprendente editore di romanzi rosa e pubblicazioni popolari con il quale avvia una fortunata collaborazione che durerà tutta la vita. Nel 1930 pubblica con Del Duca il romanzo a fascicoli Cuore garibaldino che riscuote grande successo; iscritta all'Ordine dei giornalisti dal 1931, dirige la rivista cinematografica Stelle e, dal 1933, Il Monello, settimanale a fumetti ispirato al personaggio di ChaplinUna nota biografica sul sito della Fondazione Franco Fossati. Museo del fumetto, dell'illustrazione e dell'immagine animata; Emanuele Trevi, Ibidem ed è coautrice dei fumetti nel "Il Moschettiere, Il Pioniere dei Ragazzi e Noi Ragazzi." Negli ultimi mesi del 1939 dirige la rivista Cinema IllustrazioneRaffaele De Berti, Dallo schermo alla carta: romanzi, fotoromanzi, rotocalchi cinematografici, Vita e pensiero, Milano 2000, p. 45. Sempre accanto a Del Duca, partecipa attivamente alla redazione di Grand Hotel, il popolarissimo magazine che esce nel 1946Per una storia della rivista, si veda: Anna Bravo, Il fotoromanzo, Il Mulino, Bologna 2003, p. 174, come anche: Lucia Cardone, Grand Hôtel e il cinema (1946-1956), ETS, Milano 2004. Nel 1947 è autrice per Sogno del primo fotoromanzo pubblicato in Italia, Menzogne d'amore, uscito in contemporanea con Nel fondo del cuore di Stefano RedaSi veda ancora la nota della Fondazione Franco Fossati. Dal 1963 fino alla morte dirige il settimanale popolare Stop. Ha collaborato con la Gazzetta del Mezzogiorno, , Paese Sera, Il TempoAlberto Asor Rosa, Dizionario della letteratura italiana del Novecento, Einaudi, Torino 1992, ad vocem.

All'attività di giornalista affianca quella di scrittrice, con circa 400 titoli tra racconti e romanzi “rosa” e polizieschiElisa Rolle, Romance history: Luciana Peverelli più volte ristampati. Con lo pseudonimo Greta Granor pubblica romanzi nella nota collana “L'universale romantica Salani”, operazione editoriale volta a raccontare “la donna, nelle diverse stagioni della sua vita, nel suo rapporto con l'uomo e la società”Ada Gigli Marchetti, Libri buoni a metà prezzo. Le edizioni Salani (1862-1986), Franco Angeli, Milano 2011, p 89; per i tipi di Campi, editore del famoso Almanacco Barbanera, firma nel 1962 le Lettere d'amore in grigioverde: guida indispensabile per i militari che desiderano scrivere una lettera alla fidanzata, alla famiglia, agli amici, ai superiori, utilizzando lo pseudonimo MarielyGiacomo Papi, Cose che non vanno più di moda. Le parole giuste per dirlo, in “D. La Repubblica delle donne”, 29 settembre 2012 e vari repertori per corrispondenzaValerio Millefoglie, Ero pronta a volerti bene ma non posso..., Il venerdì di Repubblica, 27 febbraio 2015.

Traduttrice di John Steinbeck per l'Editoriale Romana (nel 1944 esce la versione italiana di La luna è tramontata) e del fortunato romanzo Maddalena di Jack Newlyn (Del Duca, 1954)Dizionario Generale degli Autori Italiani Contemporanei, Vallecchi, Firenze 1974, ad vocem, è soggettista e sceneggiatrice di numerose opere cinematografiche prevalentemente ispirate ai suoi romanzi.

Luciana Peverelli morì nel 1986.

Vita privata

Antifascista, ebbe una lunga relazione con Henry Molinari, esponente della Resistenza; dopo la fine della guerra sposò il lord inglese Philip Ashley Carter, ma il matrimonio naufragò dopo cinque anniOreste Del Buono, Amici degli amici, Baldini e Castoldi, Milano, 1994, p. 268.

Opere principali Romanzi Cuore garibaldino, Moderna, Milano 1930 Giovanotti e signorine, Rizzoli, Milano 1932 L'amante del sabato inglese, Rizzoli, Milano 1933 Inverno d'amore, Rizzoli, Milano 1934 Piacere agli uomini, Rizzoli, Milano 1936 Incendio a bordo, Rizzoli, Milano 1938 Siglinda, Rizzoli, Milano 1939 Violette nei capelli, Rizzoli, Milano 1940 La lunga notte, Rizzoli, Milano 1942 Sposare lo straniero, Rizzoli, Milano 1946 I nostri folli amori, Salani, Milano 1979 Dannata e felice, Salani, Milano 1980 Sceneggiature Signorinette, 1942 La principessa del sogno, regia di Roberto Savarese, Maria Teresa Ricci (1942) Violette nei capelli, 1942 Gran premio, 1944 Non c'è amore più grande, 1955 Televisione In TV partecipa a tre serie di sketch pubblicitari televisivi per la rubrica Carosello: nel 1957 per il brandy Gran Senior delle distillerie Fabbri insieme a Erminio Spalla, Sylva Koscina, Emilio Schuberth, Dawn Addams, Nilla Pizzi, Sandra Milo, Isa Barzizza e Virna Lisi; nel 1959, insieme a Enzo Tortora e molti altri attori e personaggi famosi, per il dentifricio Durban's; nel 1960 insieme a Elena Cotta, Marco Guglielmi, Cristiana e Cristina Fioravanti, per il Vicks Vaporub della Corvi.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Peverelli Categoria:Autori di gialli italiani Categoria:Autori di romanzi rosa Categoria:Direttori di periodici italiani Categoria:Fumettisti italiani del XX secolo Categoria:Traduttori dall'inglese all'italiano