Biografia Già preside della scuola media della cittadina natale, è stato assistente alla Cattedra di letteratura italiana della Facoltà di Magistero dell'Università di Bologna, e docente Letteratura poetica e drammatica all'Istituto musicale "Achille Peri" di Reggio Emilia (ora conservatorio). Dopo un impegno politico nell'amministrazione della cittadina natale (assessore, vicesindaco, sindaco pro-tempore) è stato membro dell'Istituto regionale per i beni culturali dell'Emilia-Romagna. È stato segretario del Centro studi "Matteo Maria Boiardo" di Scandiano, per il quale ha organizzato alcuni convegni di studile Giornate boiardesche tenutesi a Scandiano il 14 e 15 giugno 2002 su Gli "Amorum libri III" e la lirica del Quattrocento; Il principe e la storia, Scandiano 18-20 settembre 2003; Boiardo, Ariosto e i libri di battaglia, Scandiano-Reggio Emilia-Bologna 3-6 ottobre 2005; Boiardo, il teatro, i cavalieri in scena, Scandiano 15-16 maggio 2009, i cui rispettivi atti sono stati raccolti in una collana di "Studi boiardeschi" per l'editore Interlinea di Novara. In particolare, per questo ultimo convegno, ha curato i relativi atti in collaborazione con W. Spaggiari (Interlinea, Novara 2010), portandovi un proprio contributo intitolato: Alla ricerca di un'araba fenice. Divagazioni su librettisti e musicisti "italiani" del Settecento. Delle attività del centro studi ha reso conto in uno scritto riassuntivo, Un centro studi nuovo o uno dei tanti? comparso su "Il Carrobbio. Tradizioni problemi immagini dell'Emilia Romagna", XXXIV, 2008, pp. 288-295. Vd. anche Denise Alexandre-Gras, Institut Claude Longeon, 1998.
Attività pubblicistica e convegnistica Ha curato per Garzanti una edizione annotata in due volumi dell'Orlando innamorato (1979) del Boiardo. Ha organizzato due convegni di studi boiardesci, il primo nel 1969 (Il Boiardo e la critica contemporanea), il secondo celebrativo del quinto centenario della morte nel 1994 (Il Boiardo e il mondo estense nel Quattrocento), curandone i rispettivi atti (Olschki, Firenze 1970, e - in collaborazione con Tina Matarrese - Antenore Padova 1998). In una miscellanea su Giambattista Venturi scienziato, ingegnere, intellettuale fra età dei lumi e classicismo pubblicato presso Olschki, Firenze nel 2005 ha portato un proprio contributo dedicato a Venturi fra Matteo Maria Boiardo e Antonio Panizzi. Per un'altra miscellanea destinata a raccogliere gli atti di una giornata di studi su Nicolò dell'Abate tenutasi a Scandiano l'11 giugno 2005 (I luoghi di Nicolò dell'Abate. Pitture murali e interventi di restauro, a c. di A. Mazza, Editrice Interlinea, Novara 2007) ha portato un altro contributo dal titolo Il mondo cavalleresco di Nicolò dell'Abate. Nel catalogo curato da A. Mazza e M. Mussini (Silvana editoriale, Milano 2009) della mostra su Nicolò dell'Abate alla corte dei Boiardo. Il Paradiso ritrovato, è presente con un saggio intitolato Divagazioni su testi e contesti nella pittura di Nicolò dell'Abate tra Scandiano e Bologna, dove pure ha curato le schede relative alle edizioni di libri del Boiardo esposti. Per una terza Miscellanea boiardesca curata da C. Montagnani (Interlinea, Novara 2009), ha pubblicato un saggio su Boiardo e Lucrezio.
Altre attività pubblicistiche e culturali Assieme a studi destinati a scrittori collocati in ambiti letterari, ma anche di folklore e di politica scolastica come Giovanni Crocioni (del quale ha curato il saggio postumo Le tradizioni popolari nella letteratura italiana, 1970, e un profilo biografico, Giovanni Crocioni. Un regionalista marchigiano nella cultura italiana fra positivismo e idealismo, 1977), ha curato per Garzanti le edizioni dei Miserabili (1975) e dell'Uomo che ride (1976) di Victor Hugo. Attraverso altri contributi riguardanti autori politicamente e civilmente più impegnati come Antonio Panizzi (del quale ha tracciato un altro profilo biografico, 1981); Gaetano Salvemini (Venticinque anni di edizioni e studi salveminiani, 1982, e Gaetano Salvemini tra storia e politica, 1993); Ernesto Rossi (Ernesto Rossi e la tentazione comunista, 1975; Ernesto Rossi scrittore, 1985; Ernesto Rossi, o l'elogio dell'anticlericalismo, 1993; La "storia italiana" di Ernesto Rossi, 1997), e Augusto Frassineti (un profilo biografico, 1986; Frassineti traduttore, 1991), è approdato al mondo e alla cultura milanese e lombarda con interventi dedicati in particolare a Carlo Cattaneo (del quale aveva già curato, assieme a G. Armani, una raccolta in due volumi di Scritti sulla Lombardia, 1971), a Carlo Dossi (Dossi e la linea lombarda, 1982; L'autoritratto di uno scrittore malato, 1990), a Carlo Emilio Gadda (Gadda "en pantoufles", 1991; Gadda e il dialetto romanesco, 1993), e soprattutto a Delio Tessa (del quale, dopo diversi interventi, ha scritto un profilo biografico critico, Delio Tessa, ritratto di un poeta, 1990, in coedizione fra Marcos Y Marcos a Milano e Giampiero Casagrande a Lugano, e curato una raccolta di prose, Critiche contro vento. Pagine ticinesi. 1934-1939, 1990), ultimamente aggiornandone anche la bibliografia (Bibliografia degli scritti su Delio Tessa. Integrazioni e aggiunte, 2001). Ha curato una raccolta di scritti di Lazzaro Padoa sulle Comunità ebraiche di Scandiano e di Reggio Emilia (1993). Ha curato una raccolta di Lettere londinesi (1968-1995) di Carlo Dionisotti a lui rivolte, Olschki, Firenze 2000, e scritti dello stesso Carlo Dionisotti su Antonio Panizzi (Un professore a Londra. Testi su Antonio Panizzi, Interlinea Edizioni, Novara 2002). Negli atti del convegno nel bicentenario della morte di Lazzaro Spallanzani del 1999, Spallanzani "letterato e filosofo", ha pubblicato La sfida della modernità (a cura di W. Bernardi e M. Stefani, Olschki, Firenze 2000). Ha raccolto parte dei suoi scritti nel volume Maestri di un'Italia civile, Interlinea Edizioni, Novara 2003. Ha collaborato e collabora a diverse riviste come "Linea d'ombra", "Belfagor" e "Il Ponte", della quale ultima è anche consulente. Dopo avere praticato alcune ulteriori sortite sui rapporti tra lingua e dialetto (Il dialetto da parola perduta a lingua ritrovata, 1991; Lingua e dialetto tra Manzoni e Porta, 1991) con puntate anche sulla cultura veneta (Giustizia per la "poesia barona" di Giorgio Baffo patrizio veneto, 1994) e romanesca (il saggio sopra ricordato su Gadda e il dialetto romanesco, 1993), ha pubblicato nel 1996 presso l'editore Olschki di Firenze una raccolta di scritti intitolata La verità sfacciata. Appunti per una storia dei rapporti fra lingua e dialetti, segnalato per la saggistica al Premio nazionale di poesia "Premio Nazionale di Poesia Biagio Marin" di Grado.
Libri (selezione) Giovanni Crocioni, Argalia 1977 Delio Tessa: profilo di un poeta, Marcos y Marcos, 1990 La verità sfacciata: appunti per una storia dei rapporti fra lingua e dialetti, Leo S. Olschki, 1996 Maestri di un'Italia civile, Interlinea edizioni, 2003 Corti e cortigiani: arte di governo e buone maniere nella vita di corte, Interlinea edizioni, 2005 I libri, un destino: ricordi, appunti, immagini, Interlinea edizioni, 2007 Boiardo, il teatro, i cavalieri in scena. Atti del convegno Scandiano 15-16 maggio 2009, Interlinea edizioni, 2009
Note
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