Biografia Edmond Amran El Maleh nacque a Safi da una famiglia ebrea berbera originaria del Sous orientale. Si avvicinò agli ambienti della sinistra in uno stabilimento della Fiat a Casablanca. Venne coinvolto nelle attività del Partito Comunista Marocchino, entrando nel politburo, e partecipò alla campagna per l'indipendenza del Marocco.. Divenne responsabile del partito dopo l'arresto di Ali Yata tra gli anni 1940 e 1950.. Espresse posizioni fortemente antisioniste e si oppose all'emigrazione dei suoi connazionali di fede ebraica che venivano convinti dagli agenti sionisti a trasferirsi in Israele; fu sostenitore della causa palestinese. Si trasferì a Parigi nel 1965, dove lavorò come giornalista e insegnante di filosofia.

Iniziò a scrivere nel 1980 una serie di romanzi e racconti. I suoi scritti furono impregnati dalla memoria e dalla simbiosi culturale araba, berbera ed ebraica propria del Marocco. Scrisse soprattutto in lingua francese, anche se fece spesso riferimento anche all'arabo marocchino. Dal 1999 fino alla sua morte visse a Rabat, dove morì il 15 novembre 2010, all'età di 93 anni, venendo sepolto nel cimitero ebraico di Essaouira.

Opere Parcours immobile (1980) Aïlen ou la nuit du récit (1983) Mille ans, un jour (1986) Jean Genet, Le Captif amoureux et autres essais (1988) Le Retour d'Abou El Haki (1990) Abner, Abnour (1996) Le café bleu. Zrirek (1999) La maIle de Sidi Maâchou (1998) Essaouira Cité heureuse (2000) Une femme, une mère (2004) Lettres à moi-même (2010)

Note

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