Biografia Nato a Cervia da una famiglia arbëreshë originaria di Lungro, partecipò giovanissimo alla Resistenza in Toscana e contribuì, nel 1944, all’apertura delle prime sezioni del PSIUP nella Val di Cecina. Giornalista di professione dal 1959, realizzò numerose inchieste in Italia e all’estero, occupandosi di carceri speciali, magistratura, cooperazione internazionale e condizioni socio-economiche nei Paesi colpiti da carestia. Fu direttore di varie testate, tra cui Ordine Pubblico.

Attività al Quirinale Durante il settennato presidenziale di Giuseppe Saragat, fu chiamato al Quirinale come addetto stampa della Presidenza della Repubblica. Negli ultimi quattro anni del mandato divenne segretario particolare del Capo dello Stato.

Carriera parlamentare Costantino Belluscio è stato eletto deputato per tre legislature nel 1972, 1979 e 1983. Nel corso della sua attività parlamentare, ha offerto il proprio contributo all'interno di commissioni strategiche come quelle della Difesa, degli Affari interni e degli Esteri. A livello governativo ha ricoperto incarichi di primo piano: è stato infatti Sottosegretario agli Affari Esteri sotto l'esecutivo guidato da Forlani, gestendo le deleghe alla cooperazione culturale, scientifica e ai rapporti economici internazionali. In precedenza, nel Governo Cossiga, aveva invece assunto il ruolo di Sottosegretario al Lavoro e alla Previdenza Sociale, occupandosi in prima linea di contrattazione collettiva e politiche previdenziali. Il suo impegno istituzionale si è esteso anche oltre i confini nazionali, rappresentando l'Italia in diverse missioni internazionali e presso l'Assemblea delle Nazioni Unite.

Vicenda P2 Nel 1981 il nome di Belluscio comparve negli elenchi della loggia massonica P2. Egli negò sempre la propria appartenenza, sostenendo di non aver intrattenuto rapporti diretti con Licio Gelli. Il 1º luglio 1981 presentò in Aula ulteriori liste di nominativi che, a suo avviso, erano stati ricondotti alla loggia prima della riconsegna di alcuni elenchi al Grande Oriente d’Italia nel 1976.

Attività amministrativa Fu sindaco di Altomonte dal 1975 al 1993 e dal 1997 al 2004. Durante i suoi mandati avviò il recupero del centro storico, il restauro di edifici medievali, la creazione di musei e la promozione di manifestazioni culturali che contribuiscono tuttora alla rilevanza turistica del comune. Sotto la sua amministrazione Altomonte ottenne la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

Attività successive Conclusa l’esperienza parlamentare, ricoprì ruoli dirigenziali in ambito turistico e termale, tra cui la direzione delle Terme di Spezzano e del Centro Residenziale dei Laghi di Sibari. Fu direttore della rivista Avvenire Agricolo e promotore di iniziative artistiche e monumentali in diversi comuni della Calabria.

Onorificenze

Note

Opere Con Saragat al Quirinale, 2004. Un laico, oggi, nelle vie del cristianesimo, 2008. Un prete scomodo, 2008.

Bibliografia S. Chiappetta, La sfida di Altomonte. Costantino Belluscio tra arte, spettacolo e cultura, 2010.

Voci correlate Appartenenti alla P2 Partito Socialista Democratico Italiano Governo Cossiga I Governo Forlani Altomonte Giuseppe Saragat

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Collegamenti esterni Interventi di Costantino Belluscio, su radio radicale.it. https://www.radioradicale.it/soggetti/1074/costantino-belluscio Scheda biografica su ungra.it

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