Nell'antica Grecia, il treno () o trenodia () era un canto funebre.

Modalità Esso era composto secondo due modalità: o l'alternanza di cori, o la presenza di una voce solista e di un coro che rispondeva.

Esempi Un esempio si trova nell'Iliade di Omero, in XXIV, 718-776.

Un "ossimoro concettuale"Buè, Francesco. “LA VITTORIA DI APOLLO SULLE ERINNI NEL CONTRASTO MUSICALE DELL'‘ORESTEA.’” Quaderni Urbinati Di Cultura Classica, vol. 106, no. 1, 2014, p. 95si realizza quando è seguito dal sintagma negativo άνευ λύρας: accostamento per la prima volta presente in Eschilo, esso rende non solo un canto "privo della gioiosità della lira" ma un "canto senza speranza", emancipando quel termine dalla modalità con cui veniva espresso.

Note

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