LAvia BH-33 era un caccia biplano, monomotore, prodotto dall'azienda cecoslovacca Avia negli anni venti impiegato in Cecoslovacchia, oltre che in molti altri paesi, anche durante la seconda guerra mondiale.

Storia del progetto Il progetto del caccia biplano Avia BH-33 venne sviluppato dall'ufficio tecnico della ditta Avia nel 1927, per sostituire il precedente caccia biplano Avia BH-21. Il nuovo aereo si basava essenzialmente sul precedente caccia sperimentale BH-21J, che aveva dimostrato promettenti margini di sviluppo. Il velivolo venne ottenuto accoppiando la cellula originale del BH-21J al nuovo propulsore radiale Bristol Jupiter a 9 cilindri, raffreddati ad aria. La costruzione del nuovo motore avvenne in Cecoslovacchia, in quanto la ditta Walter ne acquisì la licenza di produzione. Altra caratteristica peculiare del caccia Avia BH-33 era di avere l'ala superiore dotata di minor apertura rispetto a quella inferiore. Il progetto del nuovo velivolo era dovuto agli ingegneri Pavel Beneš e Miroslav Hajn.

Il primo prototipo, designato BH-33.1, volò per la prima volta il 21 ottobre 1927, nelle mani del capo collaudatore Karel FritschVraný, Jiří. Avia BH-33. Revue Jakab, Hors-série no 3, Bučovice, 2006 ISBN 978 80 903637 31., ma i primi test furono deludenti, rivelando prestazioni solo marginalmente migliori rispetto al precedente BH-21, anche se dotato di una versione più potente del propulsore Bristol Jupiter. Il 12 dicembre dello stesso anno venne installato l'armamento, basato su due mitragliatrici Vickers da 7,7 mm, e fu modificata la parte anteriore della fusoliera. Il BH-33.1, dotato di propulsore Bristol Jupiter VII da 480 CV, effettuò le prove ufficiali il 18 ottobre 1928. Durante tali test l'aereo raggiunse una velocità massima di 269 km/h (a 7 000 m), un rateo di salita di 11 m/sec, salendo alla quota di 5 000 m in 8'5", e a 7 000 m in 15 minuti. Il 12 novembre dello stesso anno il prototipo BH-33.1 venne trasferito presso l'Istituto Militare di Studi sull'Aviazione (VLÚS) per effettuare ulteriori test. L'8 febbraio 1935 il velivolo venne consegnato al 3º Reggimento Aereo basato sull'aeroporto di Vajnory.

Venne costruito un ulteriore prototipo, designato BH-33.2, dotato di propulsore Bristol Jupiter IV da 420 hp, azionante un'elica bipala metallica Reed, che volò per la prima volta il 14 gennaio 1928, sempre nelle mani del collaudatore Karel Fritsch. Questo prototipo fu ufficialmente presentato all'aeronautica militare del Belgio, che allora era alla ricerca di un nuovo caccia. Al suo ritorno in patria venne consegnato al V.L.Ú.S. dove servì al collaudo di numerosi tipi di propulsori. Il 24 maggio 1929 l'aereo venne ufficialmente consegnato all'aeronautica militare cecoslovacca.

Le prestazioni dei due prototipi furono ritenute buone ed il 17 ottobre 1928 il Ministero della Guerra cecoslovacco decise di ordinare alla ditta un lotto di cinque velivoli (comprendente il secondo prototipo e quattro esemplari di preserie, matricole da BH-33.2 a BH-33.6) dotati di propulsori Bristol Jupiter VI. Gli esemplari di preserie differivano dai due prototipi per la possibilità di trasportare delle piccole bombe in attacchi subalari. In realtà il primo esemplare di preserie, matricola BH-33.3, aveva già volato per la prima volta il 4 maggio 1928 e venne consegnato alla ČVL contemporaneamente al secondo prototipo. Tutti i velivoli di preserie furono consegnati al 3º reggimento aereo.

Tre esemplari furono venduti al Belgio, che acquisì anche la licenza di produzione dell'aereo, che però non fu mai utilizzata, mentre l'Unione Sovietica ne acquistò due esemplari. La Polonia acquistò un esemplare completo del velivolo, dotato di propulsore Bristol Jupiter VII e la licenza di produzione per cinquanta esemplari.Belcarz, Bartłomiej. Avia BH-33 (PWS-A), PWS-10, PZL P.7a, Polskie, 2005.

La ditta Avia continuò a sviluppare l'aereo, riprogettando quasi totalmente la fusoliera, sostituendo la struttura lignea con una a sezione ovale costituita da tubi d'acciaio saldati. Questa nuova versione venne designata BH-33E e si rivelò perfettamente all'altezza dei velivoli da caccia in produzione all'epoca. Il prototipo (BH-33.1009) effettuò il primo volo il 28 maggio 1929, dotato di propulsore Gnome-et-Rhône Jupiter VI. Nonostante l'aumento di peso, la velocità massima era di circa 10 km/h superiore alla precedente versione (toccando i 285 km/h alla quota di 1 500 metri), così come migliore era il rateo di salita iniziale. Inizialmente il propulsore presentava problemi di surriscaldamento, ma l'adozione di piccole modifiche al sistema di raffreddamento permise di raggiungere una temperatura massima accettabile. La ČVL ordinò tre ulteriori prototipi (designati BH-33.7, 33.8 e 33.9). Il BH-33.7 servì da base per lo sviluppo delle previste versioni BH-33N (motore Bristol Jupiter VI), BH-33NH (motore BMW Hornet da 525 hp) e BH-33-VII (motore Bristol Jupiter VII da alta quota). Il 13 agosto 1929 il prototipo BH-33.7, con ai comandi il capitano František Malkovský, precipitò a Borová, in Moravia, andando distrutto. Nello stesso anno il prototipo BH-33.7 venne presentato al Salone dell'Aeronautica di Parigi, dove diede una dimostrazione delle doti del velivolo eseguendo complesse acrobazie aeree.

Il prototipo BH-33.9 divenne il dimostratore della prevista versione di serie B-133 per la ČVL. Il 10 luglio 1930 venne mostrato, senza successo, ad una delegazione danese, mentre il 29 agosto il sergente Rudolf Švábenský lo esibì in volo a Bucarest, davanti ad una delegazione rumena. Sulla via del ritorno l'aereo ebbe un guasto al motore e precipitò nelle vicinanze di Sibiu. Il pilota si lanciò con il paracadute rimanendo illeso. L'aviazione militare cecoslovacca aveva collaudato il primo esemplare di B-133.1 il 29 agosto 1929, ma non fu convinta delle possibilità dell'aereo. Anche se due BH-33E (matricole 33.10 e 33.11) vennero acquistati per il team nazionale di acrobazia aerea, la ČVL decise di non acquistare ulteriori velivoli e la fabbrica costruttrice dovette cercare nuovamente clienti all'estero. L'Avia riuscì a vendere aerei alla Jugoslavia (con relativa licenza di produzione per 24 velivoli da costruirsi a cura della ditta Ikarus), ed all'Unione Sovietica.

Alla fine del 1929 la fabbrica, sempre alla ricerca di ordini di produzione, presentò un'ulteriore versione dell'aereo, designata BH-33L. Questa versione era dotata di ali con apertura alare maggiorata, e motore in linea Skoda L (Hispano-Suiza 12Gb costruito su licenza) da 580 CV. Il primo prototipo di questa versione (designazione della ČVL, Ba-33L.1) volò per la prima volta il 3 agosto 1929 e portò l'azienda a vendere sul mercato interno, come aveva sempre sperato. Il 1º gennaio 1933 l'aeronautica militare cecoslovacca ordinò 80 esemplari di BH-33L, con il Ministero della Guerra cecoslovacco che finanziò immediatamente l'acquisto dei primi quattro esemplari di preserie.

La variante finale fu il BH-33N, dotata di propulsore americano Pratt & Whitney Hornet (costruito su licenza dalla BMW) da 525 hp, ma non ottenne alcun ordine di produzione.

Tecnica Il BH-33 era un velivolo da caccia realizzato inizialmente a struttura mista, in legno e tela. Nella versione BH-33E la fusoliera era costruita in tralicci d'acciaio rivestiti di tela. La cabina di pilotaggio singola era posizionata in corrispondenza del bordo d'uscita alare, completamente scoperta. Le ali erano in configurazione sesquiplana di tipo invertito: il piano alare superiore era, cioè, più corto di quello inferiore. Le due ali erano tra loro collegate da un sistema di montanti.

Il carrello d'atterraggio era di tipo classico, con due elementi monoruota tra loro collegati da un assale rigido, congiunti alla fusoliera da una struttura ad "V", in tubi metallici.

Il propulsore installato inizialmente era un motore radiale Bristol Jupiter a 9 cilindri, raffreddati ad erogante la potenza di 480 CV. Sulle successive versioni venne installato un motore Skoda L (Hispano-Suiza 12Gb costruito su licenza) a 12 cilindri a V raffreddati a liquido, in grado di sviluppare la potenza di 580 CV (430 kW) ed azionante un'elica bipala lignea.

L'armamento fisso era costituito da due mitragliatrici Vickers Mk.28 calibro 7,7 mm disposte al di sopra del motore e sparanti attraverso il disco dell'elica, in seguito sostituite dalle mitragliatrici di produzione nazionale Vz.28 calibro 7,92 millimetri.

Impiego Il nuovo aereo venne consegnato al 4-TH (il solo Gruppo da caccia del paese) di stanza a Hradec-Kralove, e agli Squadron da caccia No.1 ° e No.4 ° appartenenti a Reggimenti misti. Inizialmente gli aerei erano armati con due mitragliatrici Vickers da 7,7 mm, che in seguito furono sostituite con le mitragliatrici nazionali Vz.28 di produzione cecoslovacca (una modifica della stessa Vickers) da 7,92 millimetri.

Alla parata aerea di Praga nel settembre 1933 venne effettuata la dimostrazione in volo di tre BH-33, pilotati dai piloti Kautsky, Rzhechka e Hubachek. Già dal 1935, con le consegne dei nuovi caccia Avia B-534, i vecchi BH-33 vennero trasferiti alle unità della riserva per essere utilizzati come addestratori. In particolare essi andarono ad equipaggiare la scuola cadetti di Prostejov. In questo utilizzo i BH-33 sopravvissero fino alla crisi di Monaco di Baviera, nel 1938. In quei giorni essi vennero nuovamente rimessi in servizio attivo come caccia di riserva.

Quando avvenne la spartizione della Cecoslovacchia, tutti i velivoli e le attrezzature dell'aviazione cecoslovacca furono consegnati ai tedeschi, che ne girarono una parte alla neocostituita aviazione slovacca.Taylor, John W. R. and Jean Alexander. Combat Aircraft of the World. New York: G.P. Putnam's Sons, 1969. ISBN 0-71810-564-8.

Il concorso aereo del 1929 Il 22 agosto 1929 si tenne un concorso aereo riservato agli aerei da caccia delle aeronautiche della Piccola intesa (Cecoslovacchia, Jugoslavia e Romania) più la Polonia. Il percorso prevedeva il raid Bucarest-Jassy-Leopoli-Varsavia-Cracovia-Praga-Brno-Zagabria-Belgrado-Bucarest. Risultò vincitore il Capitano pilota cecoslovacco Josef Kalla su caccia Letov Š-131. Ecco i risultati: 1 - Vincitore il capitano cecoslovacco Josef Kalla, su caccia Letov Š-131; 2 - capitano cecoslovacco Karel Mareš, su caccia Avia BH-33-VII; 3 - Lt. jugoslavo Leonid Bajdak, su caccia Avia BH-33; 4 - capitano jugoslavo Zlatko Sintic, su caccia Avia BH-33; 5 - capitano rumeno Trajan Paelea, su caccia Dewoitine D.27 C.1; 6 - Lt. rumeno E. Parvulescu, su caccia Nieuport-Delage NiD-72 C.1; 7 - Lt. Rumeno C. Tanasescu, su caccia Dewoitine D.27 C.1; 8 - Lt. Polacco Jerzy Bajan, su caccia SPAD S-61 C.1; 9 - capitano polacco Leopold Pamula, su caccia Fiat C.R.20 Da notare che il caccia Avia BH-33 arrivò in tre delle prime quattro posizioni.

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