Dopo la partecipazione ai moti del 1830-31, durante i quali assunse cariche amministrative (come la prefettura di Ascoli Piceno), fu costretto all'esilio a Corfù, a Malta e a Parigi.
Divenuto commissario straordinario dell'Esercito pontificio, fu inviato a Londra nel 1848. Dal 1860 al 1865 diresse la Gazzetta Ufficiale a Parigi.
Voci correlate Moti del 1830-1831 Comitato Provinciale di Fermo
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