Biografia Nacque a Prato il 13 luglio 1856, secondo di sei figli dello psichiatra Carlo Livi e di Giuseppina Costantini. Dopo un breve periodo a Siena, dove il padre nel 1858 aveva assunto la direzione dell'ospedale psichiatrico di San Niccolò, la famiglia rientrò a Prato. Ridolfo venne allora iscritto al Collegio Cicognini insieme al fratello maggiore Giovanni. Dopo un periodo a Reggio Emilia, dove il padre era stato nominato direttore del locale frenocomio, l'Ospedale Psichiatrico San Lazzaro, si laureò in medicina presso l’Università di Pavia nel 1878. Entrato nel Regio Esercito come medico militare, partecipò alle campagne coloniali in Africa Orientale del 1887-1888. Raggiunse il grado di "maggior generale medico" nel 1917.
Fu collaboratore del Giornale di medicina militare dal 1888 e ne divenne redattore capo. Nel 1912 diresse la Scuola di applicazione di sanità militare a Firenze.
Nel 1888 l’Ispettorato di sanità militare gli affidò lo spoglio dei fogli individuali di sanità di 299.355 reclute delle classi di leva 1859-1863. Questo materiale costituì la base della sua opera maggiore.
Morì a Firenze il 12 aprile 1920.
Attività scientifica Livi operò nell’ambito dell’antropologia fisica positivista, combinando metodi statistici e antropometrici. I suoi studi si concentrarono sulle influenze ambientali, professionali e socio-economiche sullo sviluppo fisico della popolazione.
La sua opera principale è "Antropometria militare. Risultati ottenuti dallo spoglio dei fogli sanitari dei militari delle classi 1859-63" (Parte I: 1896; Parte II: 1905, con atlante).
La Parte I (1896) è dedicata ai dati antropologici ed etnologici (statura, indice cefalico, colore di occhi e capelli, distribuzione geografica). La Parte II (1905) affronta gli aspetti demografici e biologici (accrescimento, peso, perimetro toracico, correlazioni con morbilità e mortalità).
Tra i principali risultati: Differenze geografiche nella statura: centri di statura elevata in Veneto e Friuli-Venezia Giulia, seguiti da Toscana, Emilia-Romagna e Lombardia; aree di statura bassa nelle Marche meridionali, Sannio, Basilicata, Calabria, Sicilia meridionale e soprattutto Sardegna. Forte influenza della professione e della condizione socio-economica: la differenza media di statura tra studenti e contadini era di circa 2,6 cm a livello nazionale (e maggiore al Sud). Accrescimento della statura anche oltre i 20 anni durante il servizio militare, più marcato tra i giovani di estrazione più povera. Correlazioni tra caratteristiche somatiche e suscettibilità a determinate patologie.
Livi interpretò queste variazioni sia in chiave di ascendenze etniche sia, soprattutto, di fattori ambientali e sociali.
Opere Del morbillo nell'esercito ed in particolare di una epidemia dominata nel presidio di Firenze nel 1880, in «Giorn. di medicina militare», XXX (1882), pp. 65–95. Note di statistica antropometrica italiana: Classificazione delle stature e determinazione della statura media dei coscritti delle leve di terra negli anni 1875-79, per ogni circondario del regno. Tavole. 1883. Sulla statura degli italiani: studio statistico antropologico. Arte della stampa, 1884. Sulla interpretazione delle curve seriali in anthropometria. Unione Cooperativa Editrice, 1895. Dati antropologici ed etnologici. «Giornale medico del regio esercito», 1896. Dello sviluppo del corpo (statura e perimetro toracico) in rapporto colla professione e colla condizione sociale: contributo statistico compilato. E. Voghera, 1897. La vaccinazione nell'esercito e l'antivaccinismo. 1899. Antropometria: Manuali Hoepli. I. Metodologia antropometrica. a) Antropometria individuale; b) Antropometria statistica. II. Alcune leggi antropometriche. III. Identificazione antropometrica, IV. Tavole di calcoli fatti. Con 33 incisioni. Ulrico Hoepli, 1900. Antropometria militare. Risultati ottenuti dallo spoglio dei fogli sanitarii dei militari dello classi 1859-63, eseguito dall'Ispettorato di sanità militare per ordine del Ministero della guerra. Incaricato della direzione dei lavori d.r Ridolfo Livi. «Giornale medico del regio esercito», 1905. La schiavitù medioevale: e la sua influenza sui caratteri antropologici degli italiani. Presso la «Rivista Italiana di Sociologia», 1907. La schiavitu domestica in Italia nel medio evo e dopo. S. Landi, 1908. Sull'accrescimento della statura oltre i venti anni. Ristampa. Industrie grafiche italiane, 1921.
Eredità L’opera di Livi rimane un classico dell’antropometria storica italiana e una fonte fondamentale per la storia sociale, demografica e della nutrizione nell’Italia post-unitaria. I suoi dati sono ancora utilizzati nelle ricerche sul secular trend della statura e sulle disuguaglianze socio-economiche territoriali.
Note
Bibliografia Lamberto Moschen. Sull'antropometria militare del dott. Livi. Società geografica italiana, 1896. Corrado Gini. Ridolfo Livi, 13 luglio 1856-12 aprile 1920. Industrie grafiche italiane, 1920. Claudia Mantovani. Rigenerare la società: l'eugenetica in Italia dalle origini ottocentesche agli anni Trenta. Rubbettino Editore, 2004.
Voci correlate Antropologia fisica Antropometria Corrado Gini
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Collegamenti esterni
Ridolfo Livi e l’antropometria militare (articolo di Rosella Rettaroli, 2021 – testo completo)