Morte (Death) è un personaggio immaginario nella serie The Sandman (1989-1996) pubblicata dalla DC Comics. Il personaggio comparve per la prima volta in The Sandman vol. 2 n. 8 (agosto 1989), e fu creato da Neil Gaiman e Mike DringenbergIrvine, Alex (2008), "Death", in Dougall, Alastair, The Vertigo Encyclopedia, New York: Dorling Kindersley, pp. 54–56, ISBN 0-7566-4122-5, OCLC 213309015.

Nelle storie, Morte è sia la fine della vita che uno psicopompo. Come molte delle impersonificazioni della morte, Morte incontra i morti e li guida nella loro nuova esistenza. Tuttavia, secondo quanto detto da Distruzione in Sandman Special, a differenza della maggior parte delle impersonificazioni della morte, visita anche le persone quando nascono ed evidentemente, solo lei sembra ricordare questi incontri. Nel numero speciale, rivelò anche che Morte era nota nell'antica Grecia come Teleute.

Fisicamente, Morte è l'opposto della personificazione tradizionale dell'ovest (tipo il Tristo Mietitore). In The Sandman, invece di comparire come una giovane donna pallida e vestita in stile gotico, Morte veste abiti casual - spesso un top nero e un paio di jeans. Indossa anche un ankh d'argento intorno al suo collo come una collana, e ha sugli occhi un simbolo dell'Occhio di Horus.Jimenez, Phil (2008), "Death", in Dougall, Alastair, The DC Comics Encyclopedia, New York: Dorling Kindersley, p. 97, ISBN 0-7566-4119-5, OCLC 213309017. È una ragazza piacevole e vivace e fu una figura materna per entrambe le incarnazioni di Sogno: questa ironia aiutò a rendere popolare la figura di Morte in Sandman. Morte fu elencata al 15º posto dei più grandi personaggi secondo Empire Magazine"Empire | The 50 Greatest Comic Book Characters". Empireonline.com. 2006-12-05. Ritrovato il 4 maggio 2012, e fu poi inserita al secondo posto nella lista di Comics Buyer's Guide "Le 100 Donne più Sexy dei Fumetti"Frankenhoff, Brent (2011). Comics Buyer's Guide Presents: 100 Sexiest Women in Comics. Krause Publications. pp. 6–7. ISBN 1-4402-2988-0.

Storia di pubblicazione

Altre personificazioni di Morte comparvero nell'Universo DC. Queste variazioni di aspetto potrebbero essere state razionalizzate per essere personaggi completamente diversi con una relazione sconosciuta (o mancante) verso la Morte globale mostrata nella serie The Sandman, o potrebbe essere spiegata attraverso una sequenza all'inizio della serie. Nella sequenza dove Morfeo è alla ricerca degli oggetti di potere, comparve alla porta di Martian Manhunter, che per un istante lo vede: fatto strano poiché nessun umano lo ha mai visto. Questo può indicare che le sembianze fisiche degli Eterni (le sembianze di Sogno, per esempio) sono soggette alla mente della persona che li osserva. Furono creati numerosi riferimenti nella serie riguardo a Morte, indicando che la percezione della forma degli Eterni è soggettiva e non oggettiva.

In Captain Atom n. 42 Morte compare al fianco di Black Racer dei Nuovi Dei e di Nekron (un essere che impersona la volontà di "Il Nero", la solitudine e la pace rappresentata dalla Morte in Lanterna Verde). La storia affermò che tutti e tre sono uguali, rappresentando ognuno un aspetto diverso della Morte. Gaiman negò tutto, però, e le sue storie resero chiaro che Morte degli Eterni è la personificazione ultima della Morte. Si può presumere tuttavia che Nekron, Racer e il Flash Nero le siano connessi in qualche modo. Alternativamente, ci potrebbero essere numerosi avatar o dei della Morte nell'Universo DC, nonostante tutti affermino di essere la Morte. La notte più profonda risolse questa apparente ambiguità o contraddizione, quando non ci si riferì più a Nekron come ad un aspetto della Morte ma invece come un costrutto formato dall'oscurità in risposta alla luce emergente dallo spettro emozionale.

Una versione più tradizionale di Morte, uno scheletro in un abito tendente al blu o al viola, comparve come ospite in alcuni fumetti DC come Weird Mystery Tales, House of Secrets, Weird War Tales (incluso essere nella storia del n. 94), DC Comics Presents n. 29, ecc. Weird War Tales presentava tipicamente Morte come uno scheletro in una specie di uniforme militare rilevante all'epoca e alla località della guerra descritta. Questo personaggio comparve primariamente in Elvira's House of Mystery n. 2 (febbraio 1986). Come questa Morte pre-Crisi si relaziona con la Morte di Gaiman, se lo fa, non è chiaro, anche se il suo fratello più grande Destino compare con il personaggioSecrets of Haunted House n. 23 e probabilmente altri, ed entrambe le Morti comparvero con le incarnazioni di Superman. Superman si riferì alla prima Morte chiamandola "Grim Reaper", allora magari potrebbe riguardare un personaggio distinto, ma nelle pagine di Weird War Tales si autonominò "Morte"DC Comics Presents n. 29. Comparve anche quando Weird War Tales fu pubblicato sotto la Vertigo e nel Weird War Tales auto conclusivo del 2010.

Morte comparve come una donna in The Witching Hour n. 56 (luglio 1975) in una storia narrata da Mordred (scritta da Carl Wessler e illustrata da Ruben Yandoc). Fu descritta come piccolina, con i capelli biondi ricci, e fu la rivale delle attenzioni di due uomini, ed entrambi morirono in un incidente d'auto.

In Swamp Thing vol. 2 n. 6, lo Straniero Fantasma incontra Morte nella forma di un gentiluomo di mezza età, probabilmente ispirato da La morte va in vacanza. Nella storia, una giovane donna, Margareth "Maggie" Brennan, ebbe ciò che avrebbe dovuto essere una ferita di poco conto alla testa e ad un accenno di Morte scese di divenirne la moglie. Come qualcuno morto da poco, insegnò a Morte ad avere compassione delle nuove persone decedute ed alleviarne le paure. Adottandone il consiglio entrambi servirono come aspetti della Morte. Questa versione di Morte fu creata da Mike W. Barr e Dan Spiegle. Maggie è bionda e ha una somiglianza fisica minima della versione di Gaiman e Dringenberg, anche se la sua natura compassionevole è simile. In The Spectre vol. 2, lo stesso Straniero Fantasma comparve come unico psicopompo dell'Universo DC.

L'incarnazione corrente di Morte comparve per la prima volta nel capitolo finale della prima storia di Sandman, Preludi e notturni, "The Sound of Her Wings" n. 8, dove diede a Sogno delle direzioni e un certo grado di comprensione. Morte istantaneamente divenne molto popolare tra i lettori, e comparve almeno brevemente in ognuna delle seguenti nove storie. Tuttavia, Gaiman tentò di attirare e stuzzicare i lettori razionando le comparse della famiglia di Sogno, così che Morte non comparisse così frequentemente come qualcuno potrebbe aspettarsi per un personaggio tanto popolare. Alla fine della nona storia di Sandman, The Kindly Ones, ci fu una lunga e notevole comparsa di Morte, in cui finalmente portò la pace al fratello.

Disegno del personaggio

Secondo Gaiman, il disegno visivo iniziale di Morte si basò su un'amica di Dringenberg di nome Cinamon HadleyThe Dreaming: The Neil Gaiman Page. Tratto da The Sandman Companion:

McKean utilizzò anche una serie di modelle inglesi professioniste per la rappresentazione di Morte sulla copertina di SandmanThe goth Bible: A Compendium for the Darkly Inclined di Nancy Kilpatrick Corrections & Omissions.

Nonostante alcune voci, Morte non si basa sull'amica di Neil Gaiman Tori AmosGaiman, Neil (1994), "Tori Amos", Death: The High Cost of Living, New York, NY: DC Comics, ISBN 1-56389-133-6.

L'eta apparente di Morte varia leggermente. In alcuni disegni sembra essere un'adolescente, mentre nella maggior parte delle storie di Sandman sembra essere a metà della ventina. Nell'omaggio Death Talks About Life (un omaggio alla prevenzione contro l'AIDS), Morte comparve come una trentenne, con alcune rughe sulla fronte solitamente non presenti.

Biografia del personaggio

Morte è il secondo più antico degli EterniJimenez, Phil (2008), "Endless, The", in Dougall, Alastair, The DC Comics Encyclopedia, New York: Dorling Kindersley, p. 115, ISBN 0-7566-4119-5, OCLC 213309017, una famiglia di esseri antropomorfiJimenez, Phil (2008), "Death", in Dougall, Alastair, The DC Comics Encyclopedia, New York: Dorling Kindersley, p. 97, ISBN 0-7566-4119-5, OCLC 213309017. Morte è presumibilmente il più potente degli Eterni (e probabilmente l'essere più potente dell'universo) avendo mostrato (in un flashback in Brief Lives) di essere virtualmente onnisciente ed in grado di intimidire le Furie, che non mostrarono alcuna paura verso gli altri Eterni, semplicemente alzando la voce in The Kindly Ones. La strega Tessaglia menzionò che Morte è l'unico Eterno che non è legato a nessuna regola, supportata in una porzione di Sogno di Endless Nights in cui fece una breve comparsa ad una conferenza disegnata per conferire le funzioni per le entità e la lasciò prima che cominciasse. In più, fu menzionato in Brief Lives che è l'unico Eterno che potrebbe sopravvivere alla fine di questa incarnazione dell'universo. L'ultimo compito che spetta a Morte quando giungerà la fine dei tempi, sarà quello di sbattere il tappeto, spegnere le luci e chiudersi alle spalle la porta dell'universo. Nonostante tutto però anche Morte ha delle leggi e delle regole da rispettare, benché differenti da quelle delle altre divinità e che anche lei non ha il permesso di inteferire in certe situazioni. Le entità che le sono superiori sono le Parche, tra cui Làchesi che è la madre di Morte e di Morfeo, Presenza, entità suprema dell'universo DC e creatrice/creatore dell'universo, lo Spettro e lo Streniero Fantasma che eseguono la volontà di quest'ultimo. Il regno di Morte non è descritto nei dettagli nella serie, ad eccezione per una breve scena nella sua "casa" nello Speciale di Sandman, Song of Orpheus, e successivamente nella serie The Books of Magic. Qui è dove tiene la sua collezione di cappelli, i suoi pesci rossi Slim e Wandsworth e probabilmente la sua galleria. Una breve occhiata del suo regno si può notare in The Little Endless Storybook, quando Barnabas la visitò, anche se questa volta era un appartamento. Nonostante tutto, Morte in certi momenti si mostra scontenta del proprio lavoro, poiché la maggior parte delle creature mortali la temono o la odiano per la perdita dei propri cari, mentre a differenza di suo fratello Morfeo tutti i mortali entrano con gioia e felicità nel suo regno dei sogni. Come ammesso da Morte stessa, quando la vita di qualcuno finisce, lei non da l'oblio, lasciando intendere quindi che quando ogni creatura vivente muore mantiene tutto ciò che ha. Nella serie tv, Morte rivela che non va da tutti i vivi, e che ci sono alcune eccezioni. Rivela di avere donato l'immortalità a Mad Hettie (Hettie la Matta) e Hob Gadling.Stagione 1. Episodio 6 Durante la serie di The Sandman, Morte ammetterà di essere arrabbiata col fratello Distruzione, poiché egli ha scelto L'Eternità Infinita.

Un giorno ogni secolo, Morte vive (e muore) come una mortale, al fine di comprendere il valore delle vite che prende. Lo fa per diventare una mortale destinata a morire quel giorno. Alla fine di Death: l'alto costo della vita la sua versione Eterna parla con la sua versione mortale. Nella serie tv, Morte rivela a suo fratello Morfeo, che tempo prima che nascesse il mondo degli uomini, anche lei attraversò una crisi come quella di suo fratello Distruzione, e che fu a un passo dal rinunciare ai suoi compiti e di andarsene, ammettendo, che la sofferenza e il disprezzo che causava ai mortali, erano diventati insostenibili.

Nella serie SandmanPreludi e notturni., Morfeo accenna che se la setta di Burgess il Re dei demoni fosse riuscita nel suo intento di catturare Morte, le conseguenze per il mondo e l'equilibrio cosmico sarebbero state devastanti, ritenendo che sia stata un'immensa fortuna per gli esseri umani che il rituale non sia riuscito.

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