I Principali siti minerari della Vallonia sono una serie di 4 antichi siti minerari localizzati in Belgio, nella regione della Vallonia.
I siti sono stati scelti dall'UNESCO perché rappresentano degli esempi caratteristici della architettura industriale dei primi tempi della rivoluzione industriale, dove si può notare una buona integrazione tra la parte industriale e lavorativa e quella abitativa.
Elenco dei siti Serial ID Number Nome Coordinate Località Area (Ha) Zona di cuscinetto (Ha) 1344rev-001 Le Grand-Hornu Hornu 15.86 47.81 1344rev-002 Bois-du-Luc Houdeng-Aimeries 62.55 100.21 1344rev-003 Bois du Cazier Marcinelle 26.88 104.06 1344rev-004 Blegny-Mine Trembleur 12.78 92.62
Storia dei siti
Sfruttamento del carbone in Vallonia Sebbene lo sfruttamento delle risorse carbonifere vallone sia attestato già in età classica, con una crescita graduale nei secoli XVII e XVIII, è solo nel XIX secolo con l'importazione di metodi e tecnologie britanniche che l'estrazione del carbone in Vallonia raggiunge livelli industriali. Alla fine della Seconda guerra mondiale, la scarsa produttività delle miniere in Vallonia portò il governo belga a ricorrere a manodopera straniera, in particolare italiana. Ciò non bastò a mantenere la competitività di queste miniere, minata dalla concorrenza est-europea, africana e di altre regioni. Le chiusure iniziarono dal 1958, con la creazione della Société anonyme des charbonnages du Borinage, incaricata di chiudere le miniere non redditizie e di rilanciare quelle che ancora potevano esserlo. Sebbene alcuni tentativi siano stati fatti negli anni '70 con nuove tecnologie, tutte le miniere vennero chiuse negli anni '80, portando a una più generale deindustrializzazione della regione.
Le Grand-Hornu Progettato nel secondo decennio dell'800 dal fondatore della miniera, Henri de George, e l'architetto Bruno Renard, il sito venne creato sul modello di una "città ideale". La sezione industriale centrale fu costruita fra il 1816 e il 1832 e gli alloggi dei lavoratori furono sviluppati gradualmente nella prima metà del secolo. Le operazioni cessarono nel 1955. Un museo di arte contemporanea è stato aggiunto al sito nel 1991.
Bois-du-Luc Il sito ospita una miniera di carbone fra le più antiche d'Europa, risalente alla fine del XVII secolo e gestita dalla Société des Charbonnages de Bois-du-Luc. La maggior parte degli edifici venne costruita fra il 1838 e il 1909, divisi in cinque aree a scopi industriali, tecnici e sociali. Gli edifici includono uffici amministrativi, 200 case, una chiesa, sala da feste, ecc. Le operazioni cessarono nel 1973 e il sito passò allo stato belga e poi alla regione vallona. La regione passò in enfiteusi parte del sito a un'organizzazione senza fini di lucro che cominciò i lunghi lavori di restauro e riconversione turistica che porteranno alla trasformazione dell'area in museo.
Blegny-Mine Il sito ospita una miniera di carbone dal XV secolo, proprietà dei monaci dell'abbazia di Val-Dieu. L'utilizzo industriale dell'area inizia con la concessione di Trembleur a Gaspard Corbesier nel 1779, i cui discendenti acquisirono in seguito anche la vicina concessione di Argenteau. Le attività della famiglia Corbesier fallirono nel 1887 e Blegny chiuse per trent'anni. Una nuova società, la S.A des Charbonnages d'Argenteau, venne aperta nel 1919 e gestì la rapida espansione della miniera. Durante la Seconda guerra mondiale una torre venne distrutta, portando a un rallentamento delle estrazioni e a importanti lavori di ricostruzione. La fine dei sussidi statali nel 1975 sancisce anche la fine della miniera, che chiuse nel 1980. La provincia di Liegi acquistò il sito, che venne gradualmente trasformato in museo con il sostegno della regione vallona e di varie associazioni.
Bois du Cazier
Creato nel 1822, il sito operò fino al dicembre del 1967. La miniera è particolarmente nota per un incidente verificatosi l'8 agosto 1956, poi noto come "disastro di Marcinelle", nel quale 262 lavoratori persero la vita.
Immagini dei 4 siti
Note
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Categoria:Patrimoni dell'umanità del Belgio