Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa (Toy Story 2) è un film d'animazione del 1999 diretto da John Lasseter e co-diretto da Lee Unkrich e Ash Brannon.
È il terzo lungometraggio Pixar, secondo film del franchise di Toy Story e sequel di Toy Story - Il mondo dei giocattoli (1995). Ripropone gli stessi personaggi del primo film, più qualche aggiunta: il cast vocale si compone di Tom Hanks, Joan Cusack, Tim Allen, Annie Potts, Don Rickles, Kelsey Grammer, Estelle Harris, Jeff Pidgeon e Andrew Stanton.
Nonostante le difficoltà di produzione, Toy Story 2 è uscito il 24 novembre 1999, rivelandosi un grande successo al botteghino incassando oltre 480 milioni di dollari. La pellicola è stata apprezzata anche dalla critica, che lo considera uno dei pochi sequel all'altezza dell'originale, se non superiore in termini di qualità, ed è spesso presente nelle liste dei più grandi film d'animazione mai realizzati. Sul sito web Rotten Tomatoes ha ottenuto l'indice di gradimento del 100%, come il suo predecessore.
Vincitore del Golden Globe per il miglior film commedia o musicale, ebbe una nomination anche agli Oscar del 2000 per la miglior canzone ("When she loved me", nell'edizione italiana "Quando lei mi amava", di Randy Newman): come avvenuto per il predecessore, tuttavia, la statuetta andò ad un altro film uscito per Disney lo stesso anno (You'll be in my heart, proveniente dal disneyano Tarzan).
Trama Un anno e mezzo dopo che la famiglia Davis si è trasferita, Andy sta per partire per il campo estivo, portandosi con sé, ovviamente, il suo Woody. Mentre gioca con lui prima della partenza, però, il bambino gli strappa involontariamente il braccio destro e così, per non rischiare di danneggiarlo ulteriormente, lo lascia a casa, mettendolo su uno scaffale della cameretta in mezzo alla polvere, dove ci sono i giocattoli non più usati. Woody, con tristezza, pensa che, a causa della sua menomazione, Andy non vorrà più giocare con lui. Dopo aver avuto un incubo in cui viene gettato nella spazzatura proprio da Andy, Woody incontra Wheezy, un pinguino giocattolo suo vecchio amico, a cui si era rotto il fischietto molto tempo prima e che a seguito di ciò era stato abbandonato sullo scaffale senza mai essere riparato, cosa che ovviamente non fa che aumentare le preoccupazioni dello sceriffo.
Approfittando dell’assenza di Andy, sua madre allestisce davanti a casa un mercatino dove vendere gli oggetti non più utilizzati, compresi Wheezy e altri vecchi giocattoli. Volendo salvare l'amico, Woody raggiunge il giardino ricorrendo all'aiuto di Buster, il cane di famiglia; dopo aver recuperato il pinguino la missione sembra compiuta, ma nel tragitto di ritorno lo sceriffo scivola dal dorso del cane e cade a terra. Sul posto in quel momento è presente un disonesto venditore e collezionista di giocattoli di nome Al McWhiggin, che nota Woody e riconosce in lui un giocattolo molto prezioso. Nonostante Al offra molti soldi per il cowboy, la signora Davis rifiuta di venderglielo; l'uomo, con uno stratagemma, distrae la donna e porta via Woody. Buzz, nel tentativo di salvare l'amico, recupera una piuma caduta dalla macchina del rapitore e, insieme agli altri giocattoli, scopre che egli è l'uomo che, in uno spot televisivo, pubblicizza travestito da gallina La fattoria dei giocattoli di Al, un supermercato specializzato in giocattoli di sua proprietà. Buzz, Slinky, Rex, Hamm e Mr. Potato partono alla ricerca di Woody, mentre Bo Peep, Mrs. Potato e gli altri restano in camera di Andy in attesa del loro ritorno.
A casa di Al, Woody conosce altri tre pupazzi a tema western: la cowgirl Jessie, il cavallo Bullseye e il cercatore d'oro Stinky Pete. I tre lo accolgono con entusiasmo e gli raccontano che, in passato, era molto famoso: Woody, insieme a Jessie, Bullseye e Stinky, era infatti il protagonista di una vecchia serie televisiva di marionette intitolata Woody e gli amici del West, che riscosse un grande successo, al punto che venne commercializzata una grande quantità di giocattoli e articoli ad essa collegata. La serie venne improvvisamente cancellata nel 1957, ad un solo episodio dalla fine, per via del lancio dello Sputnik, che dirottò l'interesse generale dei bambini dai giocattoli sul West a quelli spaziali. Lo sceriffo è inizialmente felice per la scoperta, ma poco dopo i nuovi compagni gli rivelano che, ora che la collezione è completa, Al avrebbe intenzione di venderla a un noto museo di giocattoli di Tokyo. Woody si oppone fermamente a tale prospettiva, non volendo rinunciare a stare con Andy.
Jessie si dispera nell'apprendere tale rifiuto, terrorizzata dall'idea di finire di nuovo rinchiusa in magazzino, con Woody che cerca di far valere le proprie ragioni senza successo. Nel frattempo Al si è rivolto a Geri, un anziano riparatore di giocattoli, per riattaccare il braccio di Woody e sottoporlo a un restauro; una volta finito l'intervento, il cowboy si appresta a tornare da Andy. Stinky Pete, tuttavia, gli dice che ben presto Andy crescerà e lo dimenticherà, mentre al museo sarebbe un giocattolo famoso ed ammirato in eterno da centinaia di bambini. Jessie, inoltre, racconta che anche lei in origine era di proprietà di una bambina, Emily, che da un momento all'altro, crescendo e ricevendo nuovi giocattoli, l'ha dimenticata. Di fronte a tali considerazioni, tanto dure quanto veritiere, Woody acconsente ad andare in Giappone con loro.
I giocattoli di Andy, nel frattempo, continuano la ricerca di Woody. Dopo varie peripezie affrontate nell'insidioso traffico cittadino e poi nell'Al's Toy Barn (dove Buzz incontra un nuovo Buzz, dotato di una cintura), riescono a irrompere nell'appartamento di Al attraverso il condotto d'aerazione ed invitano Woody a tornare a casa con loro, ma il cowboy, ormai convinto del futuro che lo aspetta e non volendo che i suoi nuovi amici vengano abbandonati, rifiuta di tornare a casa. Poco dopo, tuttavia, guardando un bambino che gioca con la sua marionetta al termine di un episodio della sua vecchia serie televisiva, lo sceriffo capisce che per lui l'affetto di Andy nei suoi confronti è molto più importante della fama o della gloria eterna, quindi si ricrede e richiama a gran voce i suoi vecchi amici, che intanto se ne stavano andando via tristi e sconsolati. Sicuro del fatto che Andy li accoglierà con gioia, tenta di convincere anche Jessie, Bullseye e Stinky Pete a seguirlo: la cowgirl e il cavallo accettano entusiasti, ma il cercatore d'oro non glielo permette e blocca la grata del condotto. In quel momento Al fa ritorno, infila Woody, Jessie, Bullseye e Stinky Pete in valigia e si avvia verso l'aeroporto per partire per il Giappone.
I giocattoli di Andy escono dunque dal palazzo e rubano un furgone della pizzeria Pizza Planet, con cui raggiungono l'aeroporto. Arrivati a destinazione, entrano nel sistema di movimentazione e smistamento dei bagagli e individuano, seppur con varie difficoltà, la valigia in cui è contenuto Woody; Buzz la apre per liberarlo, ma viene cacciato in malo modo da Stinky Pete, che viene a sua volta placcato da Woody. Il cercatore d'oro, con il suo piccone, squarcia il braccio riparato di Woody e minaccia di farlo a pezzi per non farlo fuggire. Buzz e gli altri giocattoli riescono a neutralizzare Stinky Pete utilizzando i flash di alcune macchine fotografiche (trovate in un altro bagaglio, molto simile alla valigia di Al) e lo infilano nella borsetta di una bambina, in cui si trova già una bambola Barbie dal volto completamente scarabocchiato. Woody e Buzz, in groppa a Bullseye, si lanciano in soccorso di Jessie mentre la valigia in cui è ancora prigioniera viene trasportata insieme alle altre verso l'aereo per l'imbarco; i due riescono a salvare la cowgirl appena un attimo prima che l'aereo si stacchi da terra per il decollo.
Il gruppo di giocattoli, finalmente, fa ritorno a casa: Andy, rientrato dal campo estivo, resta piacevolmente sorpreso nel trovare i nuovi giocattoli, credendo che siano regali della madre. Nei giorni successivi, il braccio danneggiato di Woody viene ricucito con cura dallo stesso Andy, risultando persino più resistente di prima. Tra Buzz e Jessie comincia intanto a nascere un legame speciale, che lascia intravedere un dolce sentimento reciproco.
In una breve sequenza, viene mostrato Al, caduto in rovina dopo la perdita dei suoi "pezzi da novanta" destinati al museo di Tokyo ed intento a svendere giocattoli a prezzi stracciati nel suo negozio. Il film si conclude con Wheezy, finalmente riparato grazie a un nuovo fischietto, che regala a tutti un’esibizione di Hai un amico in me, chiudendo la storia con un tono gioioso e appagante.
Personaggi introdotti
Jessie: protagonista femminile del film, è una cowgirl che Woody incontra nell'appartamento di Al. Agile e iperattiva, all'inizio litiga con Woody per il fatto che quest'ultimo voleva tornare da Andy, il suo padroncino, e si rifiutava di andare al museo di Tokyo a cui Al li avrebbe venduti per farli esporre, guadagnando tanti soldi. Inizialmente odia i bambini, in quanto la sua padroncina Emily, una volta cresciuta, l'aveva abbandonata. Quando, alla fine, capirà che Andy è diverso, cambierà idea, diventando la migliore amica di Woody e decidendo di rimanere con lui e gli altri giocattoli. Stinky Pete: l'antagonista principale del film, è un anziano cercatore d'oro. Non è mai stato nemmeno estratto dalla confezione che lo contiene, quindi vede la sua esposizione al museo di Tokyo come un'occasione per essere finalmente considerato da qualcuno, assieme a Jessie, Bullseye e Woody. Inizialmente buono, saggio e tranquillo, verso la fine del film si rivela essere malvagio, crudele ed egoista, tentando di ostacolare Woody, che cerca di ritornare a casa. Alla fine, però, viene sconfitto dai giocattoli amici di Woody. Bullseye: è il cavallo di Woody. Dolce e affettuoso, non parla mai e riesce a farsi capire solamente grazie ai suoi movimenti e alle sue espressioni. Mrs. Potato: è la moglie di Mr. Potato. Al McWiggin: antagonista secondario del film, è un avido e disonesto commerciante e collezionista di giocattoli, proprietario di un grande supermercato specializzato in giocattoli, "La fattoria dei giocattoli di Al", che, vedendo Woody al mercatino dei giocattoli usati di casa Davis e riconoscendo in lui un prezioso pupazzo della serie televisiva Woody e gli amici del West, chiede alla mamma di Andy di venderglielo, e dopo che la donna rifiuta, lo ruba. Altro Buzz Lightyear: è identico a Buzz, tranne per la cintura antigravitazionale e il fatto che non ha la scritta del nome di Andy sotto la suola destra. Intrappola il vero Buzz nella sua confezione credendolo una spia. A un certo punto il suo acerrimo nemico, l'Imperatore Zurg, gli rivela di essere suo padre, scioccandolo. Quest'ultima rivelazione è un'evidente citazione alla celebre frase "No, io sono tuo padre" che Dart Fener dice a Luke Skywalker nel quinto capitolo della saga di Star Wars. Alla fine i due si ricongiungono. Barbie: è una bambola Barbie che funge da guida turistica nella "Fattoria dei giocattoli di Al". Imperatore Zurg: è l'antagonista terziario del film; è il malvagio e crudele imperatore arcinemico di Buzz Lightyear, presente nei videogame dedicati allo Space Ranger. Durante il corso del film, Buzz tenta varie volte di sconfiggerlo una volta per tutte. Buster: è il cane da compagnia di Andy, un cucciolo molto vivace e affezionato a Woody; aiuta il cowboy a intrufolarsi nel mercatino organizzato dalla madre di Andy per salvare il pinguino Wheezy. Comparirà anche nella terza pellicola, ormai invecchiato. Wheezy: è un pupazzo a forma di pinguino, amico di Woody, il cui fischietto in gola si è rotto e che per tale motivo, dopo essere stato abbandonato sullo scaffale, rischia di essere venduto. Per fortuna Woody riesce a salvarlo e alla fine Wheezy, dopo esser stato riparato, canta la canzone Hai un amico in me.
Produzione Sviluppo