Il Guards Camel Corps (Corpo cammellato della Guardia) fu un'unità di formazione delle truppe coloniali britanniche partecipanti alla campagna in Sudan del 1884-1885, fu la prima unità britannica a raggiungere Kartoum il 26 gennaio 1885, due giorni dopo la caduta della città in mano ai dervisci e la morte di Charles George Gordon.
La situazione in Egitto Nel kedivato di Egitto (che, all'epoca, comprendeva anche l'attuale Sudan) il kedivè Isma'il Pascià portò la situazione finanziaria al tracollo, per tale motivo le potenze europee installarono nel paese una commissione di controllo, nell'ambito della quale la Gran Bretagna praticamente prese immediatamente il controllo di tutta l'economia e di tutto l'apparato statale (fisco, ferrovie e telegrafi) egiziano. Ismail Pascià si ribellò all'usurpazione economica straniera e fu costretto ad abdicare il 26 giugno 1879 da Gran Bretagna e FranciaColston, op. cit. pag 125. Al suo posto fu nominato kedivè il figlio Tawfiq, che abbandonò gli interessi dell'Egitto nelle mani della commissione, preoccupato unicamente di riuscire a ripagare il debito pubblico, per la massima parte in mani straniere. Un tentativo di colpo di Stato da parte dell'esercito, guidato da Arabi Pascià fu represso nel 1882 con l'occupazione militare solamente britannica dell'Egitto, dato che la Francia si era ritirata dalla commissione di controlloColston, op. cit. pag 126.
La situazione era percepita da parte della popolazione come una cessione dello stato, fino allora provincia autonoma mussulmana, alle potenze cristiane, nella fattispecie la Gran Bretagna e ciò, unito alle riduzioni delle guarnigioni nel Sudan, dovute ai tagli nel bilancio statale, diede esca alla rivolta del Mahdi, iniziata nel 1881.
Il Sudan era stato acquisito nella sfera d'influenza egiziana dal nonno di Isma'il Pascià, Mehemet Ali, nel 1822Colston, op. cit. pag 132, e questi aveva fondato, alla confluenza fra il Nilo Bianco ed il Nilo Azzurro, la città di Kartoum che, nel 1876, contava già abitantiColston, op. cit. pag 134. Il governo egiziano aveva migliorato le condizioni di vita nel Sudan, portando ad uno stato di relativa stabilità economica e politicaColston, op. cit. pag 135-139, tuttavia la popolazione ricordava ancora la conquista, avvenuta sessanta anni prima, con grande spargimento di sangueColston, op. cit. pag 134 e 139.
La rivolta mahdista Quando però lo stato perse la guida energica di Isma'il e, per la mancanza del suo appoggio, il governatore Gordon si dimise, i legami con l'Egitto si sciolsero, e tutte le categorie di persone che avevano perso influenza con l'avvento del regime di Isma'il furono pronte a ribellarsi per tornare ai tempi passatiColston, op. cit. pag 150. In questa situazione si affermò la personalità di Muhammad Ahmad, un darwīsh (derviscio) nubiano, che, proclamatosi mahdiColston, op. cit. pag 152 nel luglio 1881, richiese al governatore del Sudan di assoggettarsi alla sua volontà, in quanto interprete della volontà divinaColston, op. cit. pag 153-154. La sua prima richiesta politica fu di cancellare ogni forma di debito o tassaColston, op. cit. pag 154. Essendo fallito ogni tentativo di mediazione fra il governatore ed il mahdi, in agosto iniziarono le ostilità, che si risolsero in una serie di insuccessi, soprattutto perché la maggior parte delle truppe disertò passando al servizio del mahdi. Tuttavia, nei due anni successivi, i ribelli subirono una serie di gravi disfatte, però senza che gli egiziani riuscissero ad ottenere una vittoria decisiva, sebbene fossero supportati anche da ufficiali turchiColston, op. cit. pag 157-159. Già nel gennaio del 1883 le forze del mahdi occupavano la città di El Obeid, capitale del Kordofan e la città più grande ad ovest del Nilo, che divenne subito la sua capitale e la sua base di operazioniColston, op. cit. pag 160. La resistenza egiziana continuò fino al richiamo dell'energico governatore Abd-el-KaderDa non confondere con il contemporaneo Abd el-Kader algerino, e la sua sostituzione con un altro governatore che assegnò il comando dell'esercito a un generale dell'esercito indiano, Hicks PasciàColston, op. cit. pag 163. Questi, dopo aver sconfitto le forze del Mahdi ad est del Nilo, ebbe l'ordine di rioccupare El Obeid, ma, spostatosi ad ovest del Nilo con scorte d'acqua insufficienti, scomparve letteralmente con undicimila uomini, le ultime notizie furono del 25 settembre, nei primi giorni di novembre tutto l'esercito fu annientato quando era ancora a due giorni di marcia da El ObeidColston, op. cit. pag 164-166. Tre giorni dopo un luogotenente del Mahdi distruggeva a Tokar, sulle coste del Mar Rosso, un'altra forza egiziana guidata dal console britannico a Suakim, colonnello MoncrieffColston, op. cit. pag 166.
Di fronte a questa situazione il primo ministro britannico, Gladstone, aveva ritenuto opportuno studiare una exit strategy dall'Egitto, promettendo il ritiro delle forze britanniche dall'Egitto in un discorso del 9 novembre 1883Colston, op. cit. pag 128. Ma già il 20 novembre, in seguito all'annientamento in Sudan delle armate di Hicks Pascià e del Console Moncrieff, era costretto a far tornare al Cairo le truppe già trasferite ad Alessandria per reimbarcarsiColston, op. cit. pag 129.
Una spedizione con base a Suakim, condotta dal generale Graham con truppe britanniche nel marzo 1884, portò ad alcuni successi militari, ma fu costretta a ritirarsi, avendo constatato l'impossibilità di tenere sotto pressione gli indigeni nel desertoColston, op. cit. pag 187.
L'assedio di Kartoum Gordon Pascià (o Gordon il Cinese, come indicato in alcuni testiVedi il frontespizio della monografia di Colston, dove Gordon è indicato come "Chinese Gordon" (virgolettato)) aveva stabilito nel periodo fra il 1874 ed il 1879, in cui era stato governatore del Sudan per conto di Isma'il Pascià, una rete di guarnigioni egiziane connesse al Cairo via telegrafo per tenere sotto controllo la provinciaColston, op. cit. pag 131. Con la distruzione delle forze egiziane regolari in Sudan rimanevano solo le guarnigioni per mantenere il controllo sul territorio, mentre il governo britannico riteneva consigliabile abbandonare il territorio oltre la prima cateratta del NiloColston, op. cit. pag 167. A questa soluzione si oppose Gordon, che fece notare che la presenza di 6000 uomini a Kartoum imponeva di impedire che essi fossero sterminati dal mahdiColston, op. cit. pag 170. La mossa del governo britannico fu di inviare lo stesso Gordon nella città per difenderla fino all'arrivo di una colonna di soccorso. Gordon ricevette l'ordine il 18 gennaio 1884 e immediatamente abbandonò Londra per tornare in Egitto.
Il 18 febbraio Gordon raggiunse Kartoum, tentando approcci col mahdi per cercare di addivenire ad un compromesso, approcci sdegnosamente respinti dal destinatario che "non voleva investiture dagli infedeli"Colston, op. cit. pag 172. Intanto i tentativi di portare soccorso a Sinkat e Tokar si erano conclusi in due disastri per gli egiziani (ed i britannici)Colston, op. cit. pag 175-176.
Le azioni di Graham a Suakim portarono come conseguenza un crollo delle speranze di un accordo pacifico ed una recrudescenza degli attacchi mahdisti, che portò praticamente Kartoum in prima linea. Gordon, conscio che la città non avrebbe potuto resistere per molti mesi, cominciò ad inviare urgenti richieste per una colonna di soccorso con truppe britanniche o indiane o turcheColston, op. cit. pag 188. L'opinione pubblica britannica, informata della situazione, cominciò a premere per l'invio di una spedizione di salvataggio e soccorsoColston, op. cit. pag 191.
Il 16 marzo Gordon tentò una sortita contro il mahdi, ma venne respinto a pochi chilometri da Kartoum, in seguito alla defezione di due capi tribùColston, op. cit. pag 209. A metà maggio i dervisci, avendo attraversato il Nilo, riuscivano a fortificarsi a un solo miglio dall'angolo sud-orientale delle fortificazioni di Kartoum. Il 26 maggio i dervisci catturavano Berber, chiudendo definitivamente le comunicazioni con SuakimColston, op. cit. pag 210. Gordon riuscì a distruggere Berber nel settembre dopo aspri combattimenti, senza tuttavia avere la possibilità di tenere la posizione, quindi fu costretto a rientrare entro Kartoum. Intanto il 15 settembre le truppe del mahdi avevano tagliato tutte le comunicazioni fra Kartoum ed il resto del mondo.
La colonna di soccorso
La campagna iniziò nell'autunno 1884 con la creazione di un corpo cammellato composto da quattro "regiments", con il compito specifico do portare soccorso a Kartoum e di permettere l'evacuazione della popolazione civile. Al comando della colonna era il generale Lord Wolseley. Il corpo fu reclutato in parte a Dongala (Royal Sussex Regiment e Mounted Infantry) ed in parte da volontari provenienti dalla madrepatria. In Egitto il Corpo Cammellato fu organizzato il 26 ottobre 1884 su quattro reggimentiLa colonna del deserto vedi sitografia. Il "Guards Camel Regiment" (Reggimento cammellato della guardia) su 23 ufficiali e 403 uomini era composto da personale proveniente da 1st, 2nd e 3rd Grenadiers, 1st e 2nd Coldstream Guards, 1st e 2nd Scots Guards, e da una compagnia (10th RMLI) Royal Marine Light Infantry L'"Heavy Camel Regiment" (Reggimento cammellato pesante) su 24 ufficiali e 430 uomini comprendeva personale proveniente dal 1st e 2nd Life Guards Regiment, dal Royal Horse Guards, dal 2nd, 4th e 5th Dragoons Guards, 1st Royal Dragoons, 1st e 2nd Royal Scot Greys, 5th e 16th LancersIn La colonna del deserto è indicato il 5° Lancieri invece del 15°, può essere un errore di stampa: in realtà era il 5° lancieri perché nell'esercito inglese non è mai esistito un 15° lancieri, perché era un reggimento di ussari Il "Light Camel Regiment" (Reggimento cammellato leggero) su 21 ufficiali e 387 uomini era composto da personale proveniente dal 3rd, 4th, 7th, 10th, 11th, 15th, 18th, 20th e 21th Hussars Il "Mounted Infantry Camel Regiment" (Reggimento cammellato fanteria montata) su 26 ufficiali e 480 uomini era su personale del 1st South Staffordshire, 1st Gordon Higlanders, 1st Black Watch Highlanders, 1st Royal West Kent, 1st Royal Sussex, 2nd Essex, 2nd Duke of Cornwall's Light Infantry, 1st Somerset Light Infantry, 2nd Connaught Rangers, 1st Royal Scots Fusiliers, 3rd King's Royal Rifle Corps, e Rifle Brigade.
Le cavalcature I riferimenti al corpo cammellato sono per la massima in inglese, quindi viene sempre utilizzata la parola camel, che ha il significato tanto di cammello quanto di dromedario, quindi dal testo non è chiaro se si sta parlando di un animale o dell'altro, tuttavia le immagini si riferiscono quasi esclusivamente a dromedariVedi Pictorial..op. cit.. Considerando anche che nel deserto africano sono più comuni i dromedari dei cammelli si può ritenere che la maggior parte delle cavalcature fossero appunto dromedari.
La missione nel deserto I volontari organizzati in Inghilterra, da cui salparono il 26 settembre, arrivando ad Alessandria il 7 ottobre 1884 per raggiungere successivamente il deposto di cammelli predisposto ad Assuan, che avrebbe dovuto fornire le bestie necessarie al trasportoColston, op. cit. pag 203. Tutto il corpo usava i cammelli solo per gli spostamenti, mentre combatteva a piediM. Lucchetti, art. cit. pag 17-18. La proporzione nel corpo era di 3500 cammelli per i 2500 uomini del corpo stessoColston, op. cit. pag 193.