La viverna è una creatura leggendaria rappresentata come un rettile alato bipede, simile al drago della tradizione europea, dal quale differisce per la presenza delle sole due zampe posteriori a foggia d'aquila e per la coda di serpente ravvolta, barbata e dotata di aculei.
Secondo la leggenda di Maud di Mordiford, la viverna avrebbe istinti antropofagi.
A partire dalla seconda metà del '900, la viverna acquista nell'ambientazione fantasy-medievale una sua peculiare identità, affrancandosi quindi dalla generica figura del drago. Nell'immaginario di quel panorama solitamente sputa veleno anziché fuoco, ma vi sono numerose eccezioni, ed è solitamente di dimensioni abbastanza contenute, che si aggirano tra di lunghezza. Caratteristica peculiare è la presenza di una cuspide o un pungiglione all'estremità della coda, capace (in alcuni rami delle leggende) di iniettare veleno mortale o paralizzante.
Tradizionalmente, hanno intelligenza e comportamento simili a quelli dei gatti: durante il rinascimento erano considerati il tipo di creatura più utile per la stregoneria, per la loro affinità con gli incantesimi.
Draghi con i tipici tratti della viverna sono presenti anche nella mitologia africana, dove sono considerati presagio di sventura, si crede tradizionalmente che si nutrano di elefanti, rinoceronti, ippopotami o occasionalmente di gruppi nomadi umani.
Etimologia Il termine è con ogni verosimiglianza un adattamento dell'anglosassone wyvern. La parola inglese, che risale al XVII secolo, deriva a sua volta dal precedente wyver/wivre, il quale proviene dalla lingua francese antica guivre, che si rifà al latino vīpera.
Araldica
Nell'araldica la viverna può essere rappresentata in modo simile ad una coccatrice o a un basilisco, e può assumere diversi significati. Può rappresentare la peste, la conquista o simili concetti, o indicare lo status della casata o del nobile.
Solitamente è rappresentata sollevata da terra e con le ali aperte. In tale ambito, una creatura alata stava a indicare una casata in ascesa o un nuovo nobiliato (contrapposto alle creature terrestri come leoni e orsi che indicavano un potere già saldo). La viverna era pertanto simbolo di sovvertimento politico, preferito dalle casate che avevano ottenuto potere o terre grazie ad azioni belliche o concessioni di Sovrani.
Diversi casati, città o stemmi hanno attinto all'iconografia della viverna. Due viverne verdi ad esempio sostengono in alcune raffigurazioni lo Stemma dei Braganza, la Casa reale portoghese, tanto che la viverna è anche uno dei simboli minori del Portogallo. Il drago coi tipici tratti della viverna è anche il simbolo della città di Terni, dov'è raffigurata all'interno dello stemma comunale, nonché in quello ufficiale della squadra calcistica della . La popolazione ternana identifica l'animale col nome di "Drago Thyrus", che però, originariamente, aveva solo due zampe senza ali.
Una viverna dorata dipinta sulla bandiera del Wessex è presente nello storico arazzo di Bayeux.
In alcune raffigurazioni araldiche e in alcuni stemmi, la viverna è rappresentata mentre brandisce un giglio. Questa variante, definita cristiana, indica la conversione delle forze naturali a Dio. Ovvero, la simbologia negativa della figura mitologica è ricondotta "in Bonum" attraverso l'incontro con la Fede. Il giglio simboleggia infatti purezza, lealtà, castità, ma è precipuo simbolo araldico anche della Vergine Maria e di san Giuseppe. In conseguenza le viverne con giglio, presenti nello stemmario, significavano una famiglia ligia alla Chiesa, con una spiccata devozione alla Madonna e a san Giuseppe.
Influenze culturali
Le viverne sono giunte ai giorni nostri grazie alle influenze dell'immaginifico rinascimentale e scandinavo, in particolare sul genere fantasy. La loro rappresentazione non è uniforme: in alcune opere hanno quattro zampe invece che due, in altre (come nel gioco Dungeons & Dragons) sono dotate di una coda velenosa. Anche il semplice colore delle scaglie – in alcuni casi marrone, in altri verdi – è motivo di differenza fra le varie ambientazioni di libri, videogiochi e giochi di ruolo. Una viverna è protagonista del film del 2009 Il demone dei ghiacci (Wyvern). Le viverne sono le antagoniste della saga letteraria La ragazza drago.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Figure araldiche Categoria:Rettili leggendari