Biografia Dopo aver completato gli studi a Colonia, si trasferì a Berlino nel 1927, dove iniziò a lavorare al Deutsches Theater e già l'anno successivo fece il suo debutto al cinema. Inizialmente lavorò in grandi film, ma con piccoli ruoli, e solo dal 1934 iniziò ad ottenere parti più impegnative. Nonostante il suo aspetto non ariano non ebbe particolari problemi con il cinema nazista, anche se i ruoli a lei affidati erano spesso simili, femmes fatales o donne straniere. Come molti altri artisti che avevano continuato a lavorare durante il conflitto, nel dopoguerra fu quasi osteggiata dal mondo del cinema e questo influì negativamente sulla sua salute e la portò nel 1955 al suicidio.

Influenze culturali Il film del 1982 Veronika Voss del regista Rainer Werner Fassbinder è liberamente ispirato agli ultimi anni dell'attrice.

Filmografia parziale Diario di una donna perduta (Tagebuch einer Verlorenen), regia di Georg Wilhelm Pabst (1929) F.P. 1 non risponde (F.P.1 antwortet nicht), regia di Karl Hartl (1932) Vampyr - Il vampiro (Vampyr - Der Traum des Allan Grey) , regia di Carl Theodor Dreyer (1932) Rivalen der Luft - Ein Segelfliegerfilm, regia di Frank Wisbar (1934) Der Herr der Welt, regia di Harry Piel (1934) Il marito ideale (Ein idealer Gatte), regia di Herbert Selpin (1935) La grande colpa (Ich war Jack Mortimer), regia di Carl Froelich (1935) Faehrmann Maria, regia di Frank Wysbar (1936) Die Kronzeugin, regia di Georg Jacoby (1937) Die Umwege des schönen Karl, regia di Carl Froelich (1938) Tanz auf dem Vulkan, regia di Hans Steinhoff (1938) La donna del mistero (Die frau ohne Vergangenheit), regia di Nunzio Malasomma (1939) Capitano di ventura (Trenck, der Pandur), regia di Herbert Selpin (1940) Clarissa, regia di Gerhard Lamprecht (1941) La tragedia del Titanic (Titanic), regia di Herbert Selpin / Werner Klingler (1943) Die Hochstaplerin, regia di Karl Anton (1944)

Bibliografia Cinzia Romani, Le dive del terzo Reich, Gremese editore, Roma maggio 1981 Pagg. 79-82 Brigitte Tast, Hans-Jürgen Tast, Dem Licht, dem Schatten so nah. Aus dem Leben der Sybille Schmitz, Kulleraugen - Visuelle Kommunikation Nr. 46, Schellerten 2015, ISBN 978-3-88842-046-7

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