Le automotrici ALe 660 sono un gruppo di elettromotriciIl termine "elettromotrice" equivale a "automotrice elettrica". leggere delle Ferrovie dello Stato italiane progettate tra il 1952 e il 1953 come evoluzione delle ALe 840..

Ordinate nel 1954 in un lotto comprendente ventidue elettromotrici e altrettante rimorchiate pilota , subirono una variante in corso d'opera determinata dalla decisione dell'Union Internationale des Chemins de Fer (UIC) di abolire la terza classe, che indusse le FS a costruire solo quindici coppie e a creare con le sette coppie restanti il nuovo gruppo di elettromotrici e rimorchiate pilota di sola prima classe ALe 540 e , inizialmente non previste dai piani di sviluppo.

Mentre le coppie non furono più replicate dopo le prime quindici unità, rimanendo gruppi a sé stanti fino al ritiro del servizio, lo sviluppo delle ALe 540.001-007 proseguì autonomamente con due ulteriori serie di elettromotrici e nuovi tipi di rimorchiate pilota, caratterizzate da importanti innovazioni meccaniche e stilistiche...

Storia L'impiego prevalentemente sui treni rapidi delle elettromotrici ALe 840, spesso a rinforzo degli elettrotreni ETR 200, mise ben presto in evidenza il netto contrasto tra la mediocrità degli ambienti interni delle elettromotrici e l'allestimento quasi lussuoso degli elettrotreni. Questa circostanza, unita alla necessità di disporre di ulteriori elettromotrici, determinò nel 1954. l'ordinazione da parte delle Ferrovie dello Stato (FS) di un primo lotto di mezzi leggeri elettrici derivati dalle comprendente 22 elettromotrici e 22 rimorchiate .

A scombinare i piani delle FS intervenne la decisione, presa dall'Union Internationale des Chemins de Fer (UIC) nel 1955, di abolire la terza classe sui treni delle amministrazioni ferroviarie europee a partire da 3 giugno 1956.

In questa circostanza, mentre la prima coppia di era già in costruzione, le FS presero la decisione di dotare della sola prima classe una parte delle elettromotrici della commessa; pertanto furono costruite solo 15 coppie di , mentre le restanti 7, allestite con ambiente di sola prima classe a 54 e 60 posti cambiando la disposizione delle poltrone da quattro a tre per fila, andarono a costituire le unità della prima serie del nuovo gruppo ALe 540 e le relative rimorchiate .

Caratteristiche Elettromotrici ALe 660.001-015 Il progetto delle elettromotrici e delle rimorchiate fu sviluppato tra il 1952 e il 1953. a partire da quello delle ALe 840, la cui cassa fu ridisegnata adottando una struttura tubolare che permetteva la realizzazione di finestrini di maggiori dimensioni.

I vestiboli d'accesso furono spostati verso le estremità della cassa, posizionandoli in corrispondenza della mezzeria dei carrelli per consentire una migliore disposizione degli ambienti interni, e la cabina di guida, che era sdoppiata sulle , fu resa unica mediante una diversa sistemazione del mantice di intercomunicazione.

Gli ambienti viaggiatori furono migliorati introducendo l'illuminazione con lampade fluorescenti e, in origine, gli alzacristalli elettrici, adottando poltroncine simili a quelle degli elettrotreni in prima classe e migliorando quelle di seconda classe rispetto alle .

Come per le , il riscaldamento degli ambienti viaggiatori e delle cabine di guida era realizzato con scaldiglie elettriche della potenza complessiva di , alimentate dalla linea di contatto a ..

La disposizione dei locali fu organizzata come segue.: cabina di guida anteriore; compartimento postale con ripiano valigie; vestibolo anteriore con porte pneumatiche; ambiente di 1ª classe su tre moduli con 18 posti a sedere disposti con lo schema 1+2 (modulo sedili ); vano centrale su un modulo con due ritirate sulla fiancata sinistra del veicolo e deposito valigie sul lato opposto; ambiente di 2ª classe su cinque moduli con 40 posti a sedere disposti con lo schema 2+2 (modulo sedili ); vestibolo posteriore con porte pneumatiche; ambiente di 2ª classe su un modulo con 8 posti a sedere disposti con lo schema 2+2 (modulo sedili ); cabina di guida posteriore.

Il mantice di intercomunicazione, ingombrante e difficoltoso da movimentare sulle , fu interamente riprogettato adottando un sistema che ne prevedeva il ricovero sotto il pavimento in posizione di riposo e l'estrazione per mezzo di un sistema a rinvii con funi di acciaio azionato da motorini elettrici alimentati a dalle batterie di bordo, ma la manovra continuò ad essere laboriosa e, nonostante gli sforzi dei progettisti, il personale dei depositi locomotive cercò sempre di limitarne l'uso al minimo indispensabile..

Furono mantenuti i carrelli tipo delle con i motori di trazione a sospensione baricentrica, ma con il rapporto di trasmissione portato a 25/58 per ottenere un maggiore sforzo di trazione all'avviamento.

I motori di trazione rimasero dello stesso tipo 62 R5-100 FS delle , ma i circuiti di trazione e comando furono modificati aumentando da tre a quattro i gradi di indebolimento di campo nella configurazione parallelo (nella configurazione serie rimasero cinque come sulle ), portando a undici il numero delle velocità economicheLe velocità economiche sono quelle corrispondenti ai regimi di rotazione dei motori con il reostato completamente disinserito. In questo caso sono sei nella configurazione serie (pieno campo e cinque gradi di indebolimento) e cinque nella configurazione parallelo (pieno campo e quattro gradi di indebolimento), per un totale di undici. e consentendo di mantenere la velocità massima di nonostante il rapporto di trasmissione accorciato.

Altri miglioramenti introdotti rispetto alle furono la riprogettazione dei contattori per migliorarne l'affidabilità e la sostituzione della ventilazione a circolazione naturale del reostato di trazione con un gruppo a ventilazione forzata comandato da termostato.

Rimorchiate Le 800.001-015 Assieme alle furono costruite tra il 1956 e il 1957 le rimorchiate pilota , con cassa e impianti di riscaldamento e illuminazione analoghi a quelli delle elettromotrici.. L'impianto di riscaldamento elettrico era alimentato alla tensione di linea di attraverso la condotta REC; l'impianto di illuminazione prendeva invece energia dalle batterie di bordo, a loro volta ricaricate dal gruppo rotante motore-dinamo delle motrici per mezzo di un'apposita conduttura elettrica interconnessa sulle testate.

I carrelli erano del tipo , identici al tipo delle elettromotrici, ma privi dei motori di trazione e dei cinematismi di trasmissione del moto alle sale..

Le rimorchiate pilota avevano una capacità di 80 posti a sedere di sola 2ª classe e comprendevano i seguenti ambienti interni: cabina di guida anteriore; ambiente di 2ª classe su un modulo con 8 posti a sedere disposti con lo schema 2+2 (modulo sedili ); vestibolo anteriore con porte pneumatiche; ambiente di 2ª classe su tre moduli con 24 posti a sedere disposti con lo schema 2+2 (modulo sedili ); vano centrale su un modulo con due ritirate sulla fiancata sinistra del veicolo e deposito valigie sul lato opposto; ambiente di 2ª classe su cinque moduli con 40 posti a sedere disposti con lo schema 2+2 (modulo sedili ); vestibolo posteriore con porte pneumatiche; ambiente di 2ª classe su un modulo con 8 posti a sedere disposti con lo schema 2+2 (modulo sedili ); cabina di guida posteriore.

Note

Bibliografia Fonti a stampa

Storiografia e complementi

Voci correlate Rotabili italiani Automotrice FS ALe 540 Automotrice FS ALe 840

FS ALe 660