__NOTOC__
La terza stagione della serie televisiva L'onore e il rispetto, composta da sei episodi è stata trasmessa in prima visione su Canale 5 dall'11 settembre al 2 ottobre 2012.
Episodio Prima TVAscolti TV Primo episodio 11 settembre 20124.999.000 20,71% Secondo episodio 12 settembre 20125.710.000 24,46% Terzo episodio 18 settembre 20125.640.000 22,41% Quarto episodio 25 settembre 20125.889.000 21,28% Quinto episodio 26 settembre 20126.051.000 22,48% Sesto episodio 2 ottobre 20126.629.000 24,02%
Primo episodio Tonio Fortebracci, dopo essere stato ferito a colpi di pistola dal giovane mafioso Fortunato Di Venanzio, entra in coma e viene assistito dal giudice De Santis. Tonio si riprende poco dopo e la De Santis decide di metterlo sotto protezione temendo che sia nel mirino della cupola, presieduta dal padrino Don Tano Mancuso. In effetti Don Tano vuole sbarazzarsi di Tonio, che è divenuto un collaboratore di giustizia troppo scomodo e per eliminarlo si rivolge alla sua fidata amante, la prostituta Concetta De Nicola, detta Tripolina, la quale ha 4 figli maschi, che addestra da anni a servire la mafia: il maggiore Ettore si trova in carcere per svariati motivi, Giasone è il più sadico e crudo, Paride è il più debole e saggio e Patroclo è il più piccolo. La donna ha anche una figlia femmina, che ha mandato in un collegio di suore per consentirle una vita migliore della sua e tenerla lontana dall'ambiente in cui ha fatto crescere i suoi primi quattro fratelli. Il piano di Don Tano consiste nell'utilizzare il piccolo Patroclo come diversivo facendolo entrare nell'ospedale dove è ricoverato Tonio. Poi il fratello maggiore Giasone travestito da infermiere prenderà la pistola che gli darà Patroclo ed eliminerà il "traditore". Il piano di Don Tano non viene portato a compimento perché Tonio è già stato dimesso su ordine della giudice De Santis, che lo ha spedito in una villetta fuori mano, e Patroclo unico testimone del fallito agguato alla clinica viene dato in adozione dalla De Santis, poiché lui odia quasi tutta la sua famiglia, tranne Venere. Tonio, arrivato con la sua famiglia nell'abitazione, decide di trovarsi un lavoro onesto, poiché è stanco delle guerre di mafia, e vuole vivere una vita tranquilla insieme alla bella e dolce vedova di suo fratello Santi, Melina, che sta per sposare, a sua figlia Antonia ed a suo nipote Salvatore (anche la bambina inoltre, scoperto che Tonio è il suo vero padre, aveva chiesto a lui e a Melina di sposarsi, mentre loro si stavano baciando). Melina è contraria all'inizio, ma poi, vedendo la sua collaborazione con la giustizia, lo bacia appassionatamente e passano la notte insieme: finalmente, dopo dodici anni. Nel frattempo la sorella di Fortunato, Carmela, che fino ad allora era stata custodita per un po' in convento dal parroco padre Raffaele, vuole farsi una nuova vita, e decide di partire per New York da una sua zia. Ma durante il tragitto in taxi verso l'aeroporto di Palermo scopre cosa ha fatto suo fratello e dopo aver avuto un mancamento apprende di essere incinta da parte di Tonio, per la loro ex-relazione. Don Tano e Fortunato decidono di arrivare a Tonio tramite l'unico amico che gli è rimasto, Ricky, così lo fanno rapire e torturare da Giasone: Ricky però non sa davvero niente e quando sta per essere ucciso, Fortunato decide di sfruttarlo e, sotto la minaccia di fare uccidere l'anziano padre, lo costringe a chiedere alla dottoressa De Santis di poter incontrare Tonio e la donna ingenuamente acconsente. Ricky dovrebbe essere scortato verso il nascondiglio di Tonio da due poliziotti, ma Giasone uccide uno dei due e, travestendosi da questo sale sull'auto con Ricky e l'altro poliziotto, il brigadiere Maranzano, unico oltre alla De Santis a conoscenza del luogo dove si trovano i Fortebracci. Giasone lo minaccia con una pistola e si fa indicare dove è nascosto Tonio. Poi gli spara in testa. Ma quando sta per essere ucciso Ricky riesce a fuggire, però Giasone e Paride hanno già scoperto dove è nascosto Tonio e quindi lo raggiungono. Ma la De Santis avverte Tonio appena viene trovato il cadavere del poliziotto ucciso da Giasone. Costringe quindi Melina e i bambini a partire per mettersi in salvo, ma appena prima di andarsene Antonia scende dall'automobile per cercare un oggetto suo rubato da Giasone, che fa saltare in aria l'auto qualche secondo dopo, uccidendo Melina e Salvatore e lasciando Tonio straziato per l'amatissima cognata. Immediatamente dopo l'accaduto Tonio obbliga la De Santis a mettere Antonia in un collegio sotto falso nome per proteggerla e le chiede di aiutarlo a compiere la sua vendetta, ritornando mafioso. Tonio infatti si ricorda di un discorso che lei gli fece mentre era in coma, in cui gli raccontava, tramite registrazioni segrete del defunto Vituzzo, che dietro la morte di Santi non c'erano solo Rodolfo e suo fratello Fortunato Di Venanzio, ma anche un potentissimo boss detto 'u Burattinaio. Tonio decide allora di uccidere tutti i capicosca più importanti riuniti a villa Di Venanzio, ma mentre sta per farlo si presenta proprio 'u Burattinaio (ovvero Saro Ferlito) che ormai ha perso il potere di una volta, tanto da venire deriso ed insultato da Fortunato. Proprio Fortunato, dopo aver adocchiato Venere, la convince a seguirlo ad una festa, ma li la ragazza è picchiata e stuprata dai figli dei capimafia nella sua villa: Luca Romeo, Vito Veneziani, Ciccio Patrono e Fulvio Mancuso. La mattina dopo, la ragazza riesce a contattare telefonicamente sua madre, la Tripolina, in ansia per la sua scomparsa improvvisa, e le dice di essere stata violentata da loro, ma Fortunato la raggiunge alle spalle durante la conversazione e la strangola con il filo del ricevitore, uccidendola.
Ascolti Italia: telespettatori - share 20,71%
Secondo episodio Tonio e la De Santis si aiutano scambiandosi informazioni: lei gli procura un dossier dell'Interpol su don Saro Ferlito, il boss soprannominato 'u Burattinaio, e lui in cambio le rivela che a capo della cupola ci sono Don Fabrizio Romeo, Don Luigi Veneziani, Don Nunzio Patrono, Don Fortunato Di Venanzio e Don Tano Mancuso. Dalla De Santis Tonio apprende anche che Ferlito sta cercando di aiutare il nipote Billy, trafficante di droga che vive a New York. Tonio persuade Ferlito a mandarlo da Billy e riesce a convincere anche lui che lo aiuterà. Nel frattempo la Tripolina, avvertita dello stupro di Venere da lei stessa al telefono e capendo che è stato Fortunato, si precipita a villa Di Venanzio in cerca della figlia, trovando il ragazzo nudo nella vasca da bagno. Lei gli domanda dov'è Venere, ma Fortunato la maltratta e la fa portare via dalle sue guardie del corpo. Dopodiché con l'aiuto di Fulvio si sbarazza del cadavere di Venere nascondendolo in un podere e simulando un suicidio per impiccagione, motivato dal dispiacere per essere la figlia di una prostituta. Quando il corpo viene ritrovato, la giudice De Santis intuisce che c'è qualcosa che non va e ottiene, sebbene in disaccordo con il procuratore Trapanese suo superiore colluso con la mafia, ad ottenere un'autopsia. Sotto consiglio di padre Raffaele, Carmela si presenta dal fratello e viene accolta a braccia aperte, ma quando lei rivela di essere incinta di Tonio Fortebracci, Fortunato la chiude in camera e le dice che deve abortire. Nel frattempo a New York Tonio entra in affari con Billy Ferlito e con il suo socio Tom Di Maggio. In seguito scopre che l'assistente di Billy è una spia dell'FBI, così lo uccide e diviene membro a tutti gli effetti della cupola di New York. Intanto Fortunato rivela ai capicosca che tutti i loro figli sono implicati quanto lui nello stupro di Venere De Nicola, e Mancuso non può fare altro che cercare di rassicurare la donna. Subito dopo il funerale della ragazza la De Santis si reca a casa della Tripolina e le rivela l'esito dell'autopsia: Venere è stata violentata da diversi uomini ed è stata uccisa per strangolamento. Il giudice capisce che la Tripolina sa chi è stato, ma si rifiuta di parlarne. Quando Don Tano offre alla donna una somma di denaro per pagare il suo silenzio, lei gli fa credere di accettare ma tornata a casa obbliga i figli e la nuora ad aiutarla a compiere la sua vendetta. Paride comunque l'avvisa che una volta terminato il suo piano, lui e la bellissima fidanzata Erminia se ne andranno dalla Sicilia. A villa Di Venanzio Fortunato porta una levatrice per far abortire la sorella, ma lei riesce a scappare e incontra nell'ingresso Don Tano, che convince Fortunato a lasciarla andare. La ragazza si rifugia nel casolare in cui era stata con Tonio e proprio lì lo incontra, scoprendo che non era morto come tutti credevano e facendo di nuovo l'amore con lui. La mattina dopo Tonio chiede alla De Santis di accompagnarlo in collegio a vedere Antonia e poi tutti e tre si recano alla tomba di Melina e Salvatore. La sera stessa la Tripolina e i suoi figli sequestrano Fortunato mentre viaggia in auto e lo torturano brutalmente nel casolare dove fu nascosto il cadavere di Venere, finché lui non rivela tutti i nomi degli stupratori della giovane dopo sé stesso: Luca Romeo, Vito Veneziani, Ciccio Patrono e Fulvio Mancuso. Il giovane, dopo aver confessato, supplica la Tripolina implorando la sua pietà, che però gliela nega e lo decapita con un colpo d'ascia. L'indomani Carmela si reca in chiesa da don Raffaele, ma davanti al piazzale nota una folla e dopo essersi fatta spazio scorge con orrore la testa mozzata del fratello Fortunato.
Ascolti Italia: telespettatori - share 24,46%
Terzo episodio Don Saro Ferlito parla a Tonio dell'assassinio di Fortunato Di Venanzio, convinto che sia lui il colpevole, ma Tonio gli assicura che non c'entra niente. I due sospettano che ci sia qualcuno che vuole emergere all'interno della cosca. Tonio si presenta in chiesa durante il funerale di Fortunato, svelando così a tutti di non essere morto nell'attentato dove morì la sua famiglia e giura a Carmela di non essere lui l'assassino di suo fratello; la donna però non gli crede e lo ripudia giurando vendetta. La giudice De Santis viene richiamata a Torino dal suo superiore Donelli che vorrebbe toglierle l'inchiesta avendo intuito che è troppo coinvolta nella storia di Tonio. La donna gli promette che entro due settimane farà testimoniare Fortebracci, Donelli le dice che in caso contrario lo incriminerà, avendo nelle sue mani l'arma che Tonio utilizzò per uccidere Micky. La De Santis però, avendo scoperto la combinazione della cassaforte in cui Donelli conserva la pistola, decide di rubarla per amore di Tonio. Donelli la rimanda comunque in Sicilia, ma le assegna un accompagnatore: il commissario Renè Rolla, suo ex-marito. Carmela organizza un agguato a Tonio nel casolare di Mascalucia, ma lui riesce a salvarsi e a fuggire grazie all'intervento di Ricky, che ottiene il suo perdono. Intanto la Tripolina riesce a far evadere il figlio Ettore con la complicità di Erminia.