Biografia Studiò a Firenze (Collegio della Querce), Roma e Milano. Collegatosi a Roma con il figlio di Giacomo Matteotti, Matteo, partecipò alla Resistenza nel 1941 e fu catturato dai tedeschi nel luglio 1944, subendo la frattura al naso a causa di un calcio di fucile di una S.S. Partigiano combattente in una formazione comandata dal tenente del disciolto R. Esercito, Alberto Cavalli, detto "Paolo", partecipò il 19 settembre 1944 alla liberazione della Versilia occupata dai tedeschi, impedendo contemporaneamente il cannoneggiamento del centro storico di Forte dei Marmi da parte dei carri armati americani ormai appostatisi per sparare. Durante quei giorni si ammalò di pleurite, trasformata nei mesi successivi in tubercolosi. Sia per il trauma nasale che per l'invalidità non volle chiedere allo stato la pensione di guerra, nonostante le sollecitazioni del suo amico Matteotti. Iscrittosi al PSI, nel gennaio 1947 aderì alla formazione del partito socialdemocratico con la scissione di Palazzo Barberini.
Corrispondente del quotidiano fiorentino La Nazione, a 24 anni venne eletto consigliere comunale di Forte dei Marmi. Trasferitosi a Roma nel 1954, fu capo servizi interni del quotidiano "La Giustizia" e, invitato nel 1955 da Henry A. Kissinger a far parte del suo staff giovanile nell'allora Università di Harvard, preferì restare in Italia per proseguire la sua lotta per l'unificazione socialista. Rientrato nel PSI di Pietro Nenni insieme al gruppo Matteotti, Zagari, Vigorelli e Bonfantini, venne chiamato a far parte della redazione del quotidiano socialista Avanti! Diretto da Giovanni Pieraccini e poi da Riccardo Lombardi, fu giornalista parlamentare per 30 anni. In quel periodo collaborò anche all'Agenzia Italia (la seconda in Italia dopo l'ANSA) e al quotidiano genovese "Il Lavoro", diretto da Sandro Pertini. Diresse Sinistra Europea per 13 anni e "Versilia Oggi" per 40 anni.
Collaboratore di Angelica Balabanoff, che cacciò nel 1914 Mussolini dall'Avanti! e abbandonò Lenin a Mosca, accusandolo di massacrare e di aver condotto alla fame l'URSS, contribuì alla stesura del libro "Lenin visto da vicino". Prima della morte della rivoluzionaria russa, fu da lei nominato erede testamentario con Giuseppe Saragat, Maria e Ivan Matteo Lombardo e Gabriella Seidenfeld Mayer, la prima compagna di vita di Ignazio Silone.
Sposatosi con Guglielmina Francia, orfana di un capitano vittima dell'Eccidio di Codevigo, ebbe tre figli e da loro ebbe sette nipoti, cinque maschi e due femmine.
Nel 1961 fu il primo giornalista italiano a denunciare il fallimento della campagna antipoliomielite condotta dal ministero della Sanità. Ottenuta una medaglia d'oro dalla Lega antipoliomielite, nel 1963-1964, i ministri socialisti Mancini e Mariotti, lo nominarono capo dei servizi stampa per lo sradicamento della polio dall'Italia, cosa che avvenne in pochissimi mesi. Prima della denuncia del fallimento, la polio in Italia aveva colpito oltre dodicimila bambini l'anno, con 1.626 casi mortali. In precedenza le autorità sanitarie preferivano continuare a prevenire la paralisi infantile con il vecchio vaccino Salk, ormai abbandonato nei principali paesi civili del mondo. Con l'avvento dei ministri socialisti al governo nel 1963 e l'adozione del nuovo vaccino Sabin, già nel 1967 i casi di malattia calarono a 122 e i decessi a 6. Nell'arco del primo mese vennero vaccinati 7 milioni di neonati e di ragazzi in età prescolare, finché in pochi anni il tragico fenomeno scomparve. In riconoscimento del suo lavoro gli venne attribuita la medaglia d'oro della Lega italiana antipoliomielite.
Nel 1969 rifiutò la nomina a vice presidente della Rai-TV offertagli, per conto della direzione del PSDI, da Matteo Matteotti e da Mauro Ferri, futuro presidente della Corte costituzionale, preferendo continuare a dedicarsi alla campagna contro la poliomielite che proseguì fino al 1972. In contatto con il ministro dei lavori pubblici Giacomo Mancini, promosse la realizzazione della strada oggi collegante La Culla con Sant'Anna di Stazzema, il paese nel quale i tedeschi, il 12 agosto 1944, uccisero 560 bambini, donne e anziani. Attraverso i suoi buoni rapporti con i ministri Pieraccini e Mariotti ottenne anche, sempre per Sant'Anna di Stazzema, il riconoscimento della Medaglia d'Oro al valor militare e la costruzione del grande ospedale pediatrico comprensoriale a Montignoso, in provincia di Massa.
Nel 1982, resosi conto che in Italia non esisteva più un'alternativa democratica, si dimise da tutti gli incarichi e tornò al suo paese d'origine a scrivere libri di storia e di memorie. Ottenne tre medaglie d'oro: quella dei superstiti dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema, della battaglia contro la poliomielite e di benemerito nazionale dei donatori di sangue. Durante il suo ultimo periodo versiliese fondò, con lo scrittore Manlio Cancogni e con lo scultore Marcello Tommasi, l'Unione Versiliese, movimento libertario e antipartitocratico e fu eletto consigliere comunale di Seravezza nel 1991 e ancora di Forte dei Marmi dal 1993 al 1997. Altre sue iniziative furono la creazione del Palio dei Bagni e del Circolo culturale Il Magazzino come proiezione della libreria editrice Giannelli, poi gestita dal figlio, lo scultore Emanuele Giannelli. Ottenuta con deliberazione unanime la cittadinanza onoraria del Comune di Forte dei Marmi, nel 2009 tornò a Roma dove frequentò il Parlamento, l'Accademia dei Lincei, la Società Dante Alighieri, la libreria Fandango e la Biblioteca Vallicelliana.
Nel febbraio 2023 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo nominò Commendatore al merito della Repubblica.
Opere Tutte le pubblicazioni in elenco sono consultabili presso la Biblioteca Nazionale di Roma, la Biblioteca Nazionale di Firenze e presso la Biblioteca della Camera dei deputati.
Libro Bianco sulla Riforma ospedaliera e Libro Mutualità alla svolta, Ministero della Sanità, 1968 La Bibbia del Forte dei Marmi, Versilia Oggi, 1970 La Versilia in camicia nera, Versilia Oggi, 1986 Versilia Era Fascista, Versilia Oggi, 1987 La Versilia rivendica l'Impero, Versilia Oggi, 1988 La Versilia ha vinto la guerra, Versilia Oggi, 1989 Versilia, la trappola del 1944, Versilia Oggi, 1992 Versilia, la strage degfli innocenti, Versilia Oggi, 1994 Versilia Kaputt!, Versilia Oggi, 1995 Sant'Anna l'infamia continua, Versilia Oggi, 1996 Uomini sulle Apuane, Pegaso, 1999 Almanacco Versiliese, Voll. IV, Versilia Oggi, 2001-2010 La noce nel sacco, Libreria Giannelli, Forte di Marmi, 2002 Dizionario Versiliese, Versilia Oggi, 2008 Versiliesi a Vittorio Veneto, Versilia Oggi, 2008
Onorificenze
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Politici del Partito Socialista Italiano Categoria:Politici del Partito Socialista Democratico Italiano Categoria:Partigiani italiani