Discendente da uno degli Anṣār, fu noto per le sue poesie satiriche e amorose. Fu tale il vigore delle sue satire che venne bandito da ʿUmar ibn ʿAbd al-ʿAzīz ed esiliato nell'isola di Dahlak nel Mar Rosso. Venne richiamato dal successore di Omar, Yazīd b. ʿAbd al-MalikBaron Mc Guckin de Slane, Ibn Khallikan's Biographical Dictionary, vol. 1, Paris 1844, p. 526..
Note
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