In singolare è stato il nº 9 della classifica ATP il 4 novembre 2019, ha vinto dodici tornei del circuito maggiore tra cui l'ATP 500 di Dubai 2018, nelle prove del Grande Slam vanta la semifinale al torneo di Wimbledon 2019. Nel 2014 ha fatto il suo esordio nella squadra spagnola di Coppa Davis, con la quale ha vinto l'edizione 2019 del prestigioso trofeo.

Biografia Figlio di Joaquin e Ester, inizia a giocare a tennis a 5 anni e crescendo si ispira a Sergi Bruguera, David Ferrer, Juan Carlos Ferrero e Carlos Moya. Fino a 14 anni gioca anche a calcio tra i giovani del Villarreal, club di cui è rimasto tifoso. É appassionato di cavalli. Organizza l'addio al celibato a Ibiza, ma lo sposta a Londra dopo aver sorprendentemente raggiunto la semifinale al torneo di Wimbledon 2019. Quello stesso anno sposa Ana Bodi Tortosa, con la quale ha avuto il figlio Roberto.

Carriera Tra gli juniores Gioca nell'ITF Junior Circuit tra il 2003 e il 2006 e vince quattro titoli in singolare e due in doppio, tutti in tornei minori. Fa parte della squadra spagnola che vince la Coppa Davis Junior nel 2004. Il suo miglior ranking di categoria è il 47º posto raggiunto nel luglio 2006.

2004-2008, primi titoli ITF Debutta tra i professionisti nel luglio 2004 con una sconfitta al primo turno del torneo ITF Futures Spain F14, nel settembre successivo vince il primo incontro al suo secondo torneo, lo Spain F23, e si spinge fino ai quarti di finale. Inizia a giocare a tempo pieno nel circuito ITF nel 2005 ma i primi risultati di rilievo arrivano nel 2007, in aprile fa la sua prima esperienza in un torneo ATP a Valencia e supera i primi due turni di qualificazione prima di essere eliminato nel turno decisivo. In giugno alza il suo primo trofeo da professionista allo Spain F24 e si ripete due mesi dopo allo Spain F29, sconfiggendo in entrambe le finali Pedro Clar-Rosselló. Non compie sostanziali progressi nel 2008, stagione in cui si aggiudica tre titoli ITF Futures; in aprile fa il suo esordio con una wild card in un tabellone principale del circuito ATP con una sconfitta al primo turno nel torneo di doppio a Valencia. In agosto esordisce invece nell'ATP Challenger Tour a Cordova, dove vince al primo turno e al secondo viene eliminato da Fernando Vicente.

2009-2011, top 200 e medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo Nel 2009 vince altri due titoli Futures in Spagna e in giugno fa il suo ingresso nella top 300 del ranking ATP. Il 3 luglio conquista il trofeo più importante di inizio carriera trionfando ai Giochi del Mediterraneo di Pescara, con la vittoria in finale per 6-4, 6-7, 7-6 su Marsel İlhan. Subito dopo ottiene la sua prima vittoria su un top 100 sconfiggendo il veterano Nicolás Massú, nº 94 del ranking, al primo turno del Challenger di San Benedetto del Tronto. In agosto batte il nº 82 ATP Evgenij Korolëv al secondo turno a Segovia raggiungendo per la prima volta i quarti in un Challenger, e viene eliminato da Adrian Mannarino. A fine anno, ancora a Valencia, supera per la prima volta le qualificazioni in un torneo ATP sconfiggendo i quotati Steve Darcis e Robert Kendrick, e al primo turno cede solo al terzo set contro il nº 34 ATP Albert Montañés.

All'inizio del 2010 fa la sua prima tournée in Oceania e viene eliminato nelle qualificazioni sia a Auckland che all'Australian Open, alla sua prima esperienza in una prova del Grande Slam, dove sfiora la qualificazione perdendo al terzo set dell'incontro decisivo. Nel corso della stagione disputa i suoi ultimi tornei ITF Futures e ne vince tre. Inizialmente non ottiene grandi risultati nei Challenger e nel circuito maggiore; non supera le qualificazioni alla sua prima esperienza al Roland Garros e a Wimbledon. In luglio disputa la sua prima finale Challenger a Pozoblanco e viene sconfitto in due set da Rubén Ramírez Hidalgo, risultato con cui entra nella top 200 del ranking, al 163º posto. Nel finale di stagione non va oltre una semifinale Challenger a Rennes. Anche il 2011 non fa registrare progressi di rilievo, gioca soprattutto nei tornei Challenger e raggiunge una sola finale ad Alessandria, persa in tre set contro Pablo Carreño Busta in maggio. Non entra nel tabellone principale di alcun torneo del circuito maggiore; partecipa senza successo alle qualificazioni di tutti i tornei dello Slam compresi gli US Open, dove alla sua prima esperienza viene subito eliminato al primo incontro. In settembre perde la finale in doppio al Challenger di Lubiana.

2012, primi titoli Challenger, top 100 In gennaio supera le qualificazioni a Doha e all'Australian Open, facendo il suo esordio nel tabellone principale di una prova dello Slam; in entrambi i tornei viene eliminato al primo turno e subisce la stessa sorte a Montpellier e a Marsiglia. In marzo supera le qualificazioni e debutta in un Masters 1000 a Miami, al primo turno batte il nº 45 ATP Andreas Seppi ed esce di scena al secondo per mano di Gilles Simon. Il 22 aprile conquista il suo primo titolo Challenger a Roma battendo in tre set nella finale Rui Machado. Continua a salire in classifica vincendo i Challenger di Orbetello in luglio e di Pozoblanco in agosto, sconfiggendo in finale rispettivamente Dušan Lajović e Arnau Brugués-Davi. Dopo quest'ultimo torneo fa il suo ingresso nella top 100, in 95ª posizione. In settembre raggiunge per la prima volta i quarti in un torneo ATP a San Pietroburgo e viene eliminato da Fabio Fognini dopo aver sconfitto Tejmuraz Gabašvili e Lu Yen-hsun. Il mese successivo disputa in doppio i quarti anche a Mosca in coppia con Igor Sijsling. Chiude la stagione all'80º posto del ranking in singolare, dopo essere stato 74º in ottobre.

2013, prima finale ATP, top 50

All'esordio stagionale raggiunge a Chennai la sua prima finale ATP, supera nei primi turni in due set Blaž Kavčič e Matthias Bachinger, nei quarti ha la meglio in tre set sul nº 6 del mondo Tomáš Berdych, primo top 10 sconfitto in carriera e piega in tre set anche Benoît Paire in semifinale. Nell'incontro decisivo si fa rimontare dal nº 9 del mondo Janko Tipsarević con il punteggio di 6-3, 1-6, 3-6, ma a fine torneo porta il suo best ranking al 55º posto. Vince il suo primo incontro in una prova dello Slam battendo in 5 set Fognini al primo turno dell'Australian Open ed esce al secondo dopo un'altra battaglia risoltasi al quinto set contro Jürgen Melzer. Raggiunge il secondo turno anche a Marsiglia e a Dubai, mentre viene sconfitto all'esordio nei Masters americani di Indian Wells e Miami. Esce al secondo turno a Monte Carlo, dopo aver eliminato il nº 13 ATP Gilles Simon, e al Roland Garros, battuto in tre set da Jérémy Chardy; nello Slam parigino si spinge fino al terzo turno nel torneo di doppio. Arriva nei quarti anche sull'erba di 's-Hertogenbosch, dove viene sconfitto da Xavier Malisse. Supera il primo turno a Wimbledon e al secondo strappa un set al nº 4 del mondo David Ferrer.

Sulla terra battuta di Stoccarda sconfigge Tobias Kamke e in rimonta Martin Kližan, approfitta del ritiro di Michael Berrer durante il match dei quarti di finale e approda alla sua seconda semifinale ATP in carriera, nella quale raccoglie solo 4 giochi contro Fabio Fognini, che vincerà il titolo. Chiude la stagione sulla terra battuta al 48º posto del mondo, nuovo best ranking, dopo il secondo turno raggiunto ad Amburgo, dove costringe al terzo set Fernando Verdasco, e dopo il ritiro al secondo turno di Gstaad. Inizia la trasferta americana a Winston-Salem e dopo aver nuovamente battuto Klizan esce a sorpresa contro il nº 126 ATP Ričardas Berankis. Come a Wimbledon, anche al secondo turno degli US Open il sorteggio lo mette di fronte a Ferrer, che di nuovo lo sconfigge in 4 set. Al primo turno di San Pietroburgo elimina il nº 23 ATP Janko Tipsarević, al secondo piega la resistenza di Evgenij Donskoj nel tiebreak decisivo ed esce nei quarti per mano di Ernests Gulbis. Nel torneo di Pechino supera nelle qualificazioni Jack Sock e al primo turno il nº 29 del mondo Grigor Dimitrov prima di cedere in tre set al nº 16 John Isner. Esce al secondo turno a Valencia dopo aver eliminato il top 20 Kevin Anderson.

2014, primi due titoli ATP, semifinale a Madrid e 14º nel ranking Con l'uscita al primo turno a Chennai, dove era stato finalista l'anno prima, perde molti punti nel ranking e si trova al 73º posto. Inizia subito a risalire arrivando in semifinale a Auckland, dove perde al terzo set da Isner. Al secondo turno dell'Australian Open sconfigge la testa di serie nº 5 del Potro, al nº 29 ATP Paire concede solo 7 giochi e al quarto turno perde contro Dimitrov. L'impresa gli vale la prima convocazione nella squadra spagnola di Coppa Davis in occasione della sfida valida per il primo turno di Gruppo Mondiale a Francoforte contro la Germania, dove perde entrambi i singolari. Riprende a vincere nei primi Masters 1000 stagionali, a Indian Wells viene eliminato al quarto turno da Gulbis dopo aver battuto il nº 5 del mondo Berdych, e ritocca il best ranking in 47ª posizione, mentre al secondo turno di Miami sconfigge il nº 20 Jerzy Janowicz e perde al terzo da Fognini, che lo elimina anche a Monte Carlo. Continua l'ascesa nel ranking in maggio raggiungendo la sua prima semifinale in un Masters 1000 al torneo di Madrid, supera tra gli altri i quotati connazionali Robredo e Verdasco prima di perdere contro Nadal per 6-4 6-3.

Raggiunge per la prima volta il terzo turno al Roland Garros e perde in 4 set da Berdych. Il 21 giugno vince il suo primo titolo ATP a 's-Hertogenbosch battendo in finale il tedesco Benjamin Becker con il punteggio di 2-6 7-6 6-4. Al terzo turno di Wimbledon raccoglie solo 7 giochi contro l'idolo di casa Andy Murray. Al successivo torneo di Stoccarda conquista il suo secondo titolo ATP, elimina tra gli altri il campione uscente Fognini e in finale ha la meglio su Lukáš Rosol per 6-3, 4-6, 6-2, entrando così per la prima volta in carriera nelle prime venti posizioni del ranking. Conferma l'ottimo momento arrivando al quarto turno agli US Open e cede in tre set al nº 3 del mondo Roger Federer. Si aggiudica l'unico punto della Spagna nei playoff di Davis persi 3-1 con il Brasile e perde il secondo singolare. Il 20 ottobre figura al 14º posto della classifica ATP, suo nuovo miglior ranking, grazie al terzo turno raggiunto al Masters di Shanghai e alla successiva finale raggiunta a Mosca, persa in due set contro Čilić. Chiude la stagione al 15º posto mondiale dopo il terzo turno raggiunto al Masters di Parigi. In quel periodo, i colleghi dell'ATP gli assegnano il premio per il giocatore che si è maggiormente migliorato nel 2014.

2015, due finali ATP Inizia il 2015 a Chennai e perde a sorpresa in semifinale contro il nº 156 ATP Aljaž Bedene. Si ritira al primo incontro disputato a Auckland ed esce al secondo turno dell'Australian Open. Al ritorno in Europa viene eliminato da Gaël Monfils al secondo turno a Rotterdam e in semifinale a Marsiglia. Nei Masters di Indian Wells e Miami raccoglie una sola vittoria su tre incontri disputati. Raggiunge per la prima volta il terzo turno a Monte Carlo ed esce di scena per mano di Tomáš Berdych, mentre è Kei Nishikori a eliminarlo nei quarti a Barcellona. A Monaco di Baviera perde in semifinale contro Andy Murray e non conferma la semifinale dell'anno prima a Madrid, dove viene nuovamente eliminato da Nishikori al terzo turno. Nei successivi 4 tornei, tra i quali l'Open di Francia, non va mai oltre il secondo turno e si riscatta raggiungendo per la prima volta il quarto turno a Wimbledon, dove viene di nuovo seccamente battuto da Federer.