Robin Hood (nei manoscritti più antichi compare come "Robyn Hode") è un eroe popolare del Regno Unito, che ha ispirato alcune opere della letteratura britannica.
È un personaggio metà storico e metà leggendario, probabilmente frutto della fusione del personaggio realmente esistito, bandito o nobile sassone decaduto, con le preesistenti leggende di un dio della foresta. Nella versione moderna della leggenda lo si immagina come un generoso giustiziere abilissimo nell'uso dell'arco, che rubava ai ricchi per dare ai poveri e che restituiva ai cittadini le ingenti tasse raccolte dallo Sceriffo di Nottingham.
Nella cultura popolare i racconti di Robin Hood e della sua banda sono solitamente associati con l'area della foresta di Sherwood e la Contea di Nottingham, benché la maggior parte degli storici lo indichi come originario dello Yorkshire. Il suo luogo di nascita storico pare fosse Loxley nello Yorkshire meridionale, mentre una tomba col suo nome si trova al priorato di Kirklees nello Yorkshire occidentale. Altri invece indicano come paese d'origine Wakefield, sempre nello Yorkshire. Anche sulle date di nascita e morte esistono teorie contrastanti: ad esempio c'è chi colloca la sua nascita tra il 1285 e il 1295, in contrasto con altri che sostengono sia morto nel 1247 circa.
Panorama religioso e leggendario
Nella sua versione più conosciuta, l'epopea di Robin Hood si dipana sulla figura di un nobile, abilissimo arciere, devoto e fedele al legittimo sovrano d'Inghilterra, Riccardo Cuor di Leone, il cui trono viene usurpato dal fratello, Giovanni Senzaterra. La fedeltà professata nei confronti del monarca destituito sarebbe costata al protagonista sia il titolo di cavaliere che le terre spettanti a questo titolo nobiliare. Il nobile decaduto si sarebbe quindi ritirato in una foresta dove, unitamente ad una banda di fuorilegge, avrebbe condotto una forma di guerriglia contro l'autorità costituita ed una continua attività predatoria a danno dei ricchi e a favore dei poveri, giungendo alla fine a spodestare il tiranno usurpatoreMassimo Polidoro: "Straordinari Misteri della Storia". Mondadori Editore; Volume associato a "Focus Storia" Settembre 2015; pp. 173-174..
Le origini della leggenda sono particolarmente oscure ed i più antichi riferimenti sono piuttosto confusi. Documenti storico - giuridici quali "Robin Hood fuggitivo (fuorilegge)" una pergamena del 1225 della Corte d'assise dello Yorkshire ed "Il Conte Robin di Huntingdon", testamento datato al 1248 non sono risolutivi ai fini dell'univoca identificazione storica di Robin Hood.
La prima testimonianza circa l'esistenza di una figura di tale nome è del 1377, laddove, nel poema dal titolo "Piers Plowman", il chierico londinese William Langland scrive: «Non conosco bene le Preghiere di Nostro Signore, ma conosco le ballate di Robin Hood», il che testimonia che la figura del brigante era già in voga al tempo. D'un trentennio posteriore è la seconda citazione. In un manoscritto risalente al 1410 e conservato nella cattedrale di Lincoln compare l'asserzione «Robin Hood in Sherwood stood», un modo di dire diffuso all'epoca per sottolineare un qualcosa di ovvio ("Robin Hood si trovava a Sherwood").
Del 1510 è il primo racconto completo tuttora esistente intitolato "Le gesta di Robin Hood". In esso, si trova che Robin Hood nacque nel 1160 a Lockersley (molto probabilmente l'odierna Loxley) nel South Yorkshire e che combatté nelle Crociate al fianco di Re Riccardo Cuor di Leone prima di tornare in Inghilterra per trovare le sue terre sequestrate dal malvagio sceriffo di Nottingham. Vi si legge, inoltre, che, oltre ad essere un esperto arciere, fosse anche un ottimo spadaccino ed un provetto lanciatore di giavellotto.
La saga ha assunto diverse varianti attraverso i secoli, allontanandosi sempre di più dalla verità del contesto storico in cui visse la figura umana su cui venne realizzata l'epopea a tutto vantaggio del folklore"Conoscere la Storia" N°. 10; Marzo 2015; pp. 77 - 81.. Indubbiamente, la leggenda di un ribelle che combatte per una giusta causa, ovvero avversare i soprusi ai danni della gente comune da parte delle corrotte autorità, la proverbiale generosità verso i meno abbienti, l'assenza totale di forme di violenza nel rapinare i potenti, il patriottismo indiscutibile nel sostenere la causa del legittimo sovrano, Riccardo Cuor di Leone, impegnato in Terra santa, nelle Crociate contro l'usurpatore Giovanni Senzaterra risulta da sempre molto amata dalla gente comune, seppure nessuno - oggigiorno - creda ciecamente alla sua storia come è stata tramandata di generazione in generazioneIbidem..
Risulta, pertanto, assai arduo riuscire a discernere il mito dalla realtà dei fatti. È persino difficoltoso comprendere se effettivamente esista un fondo stesso di verità storica alla base del personaggio di Robin Hood in quanto il mito di questa sorta di "ladro gentiluomo" si è tramandato attraverso le cronache dell'epoca, arricchendosi via via di dettagli leggendari e di personaggi di contorno numerosi. Addirittura, nel corso del XX secolo, il cinema ha contribuito ad arricchire la leggenda di Robin Hood, con nuovi personaggi e nuove situazioni, esattamente come precedentemente avevano fatto le versioni orali e stampate.
L'epoca in cui si collocano le vicende di Robin Hood si dipana tra la data della morte di re Enrico II (1189) e gli inizi del regno di re Edoardo III. La saga di Robin Hood si colloca a cavallo dei secoli XII e XIII, in quanto viene fatta risalire al regno di re Giovanni d'Inghilterra, nato nel 1166 e regnante tra il 1199 ed il 1216, un'epoca di continui conflitti finanziati con tasse esorbitanti che condussero alla rivolta dei baroni contro il sovrano ed alla coercitiva firma da parte di questi, il 15 giugno 1215, della Magna Charta Libertatum, un documento che limitava parecchio l'assolutismo regio a favore dei nobili (baroni), primo passo sulla strada che - tra il 1600 ed il 1700 - avrebbe condotto al tramonto dell'antico sistema societario feudale. Alcuni storici vedono in Robin Hood e nei suoi adepti proprio i baroni ribelli all'autorità regia.Va anche considerato che il nome "Robert", da cui il derivato "Robin", è da sempre molto in voga, mentre il cognome "Hood" e le sue varianti ("Hod" ed "Hode") era anch'esso molto comune all'epoca in quanto, con ogni probabilità, identificava un antico copricapo. Ed è anche possibile e probabile che il sostantivo "Hood" possa essere una storpiatura di "Wood" ovvero "bosco", in quanto i due sostantivi possiedono all'incirca le medesima pronuncia.
In questo contesto di omonimie e di omofonie, non sorprende l'estrema difficoltà di rinvenire il vero personaggio realmente esistito da parte degli storici. Tanto più che le prime ballate giunte a noi non citano le origini del personaggio, né il contesto storico di sottofondo, tanto meno spiegano i motivi alla base della sua decisione di divenire un fuorilegge. Esse dicono soltanto che era un furfante che operava tra Sherwood e Barnsdale. Indubbiamente, l'elevata imposizione fiscale che caratterizzò il regno di Giovanni Senza Terra costrinse alla miseria (ed al brigantaggio) molte persone, tanto più che l'impopolare legge da lui varata, la "Legge della Foresta" accordava alla corte reale un accesso esclusivo alle vaste distese di territori di caccia e di legname da ardere e prevedeva punizioni spietate per i contravventori.
Infine, parecchi predoni, tra il XII ed il XIV secolo adottarono a bella posta il soprannome di "Robin Hood", il che complica ulteriormente la vicenda, dal momento che risulta così accertato che la saga già a quel tempo abbia goduto di grande popolarità.
Incontrovertibile è pure un'altra questione, ovvero che tutte le ballate, anche le più antiche, sono scritte in inglese, quindi risalgono inevitabilmente tutte ad un'epoca successiva all'anno in cui il parlamento inglese decretò la nascita della lingua nazionale al posto del francese imposto dai Normanni conquistatori, nel 1066.
Nemmeno scontata è l'ambientazione che fa da sfondo alle imprese dell'eroe e - tanto meno - ai nobili motivi che lo inducono a rapinare i ricchi per dividere e distribuire il denaro ai poveri. Quasi certamente, infatti, egli non operava nella Foresta di Sherwood poiché nel Medioevo l'estensione boschiva era sì maggiore dell'attuale, ma non consentiva ugualmente un riparo sicuro da una capillare ricerca da parte delle autorità e certamente non era la secolare quercia nota come "Major Oak" quella sotto le cui fronde si radunava la banda di predatori, dal momento che le analisi la datano vecchia di otto secoli, per cui, al tempo delle imprese di Robin Hood, essa non era altro che un esile fuscello.
Da ultimo rimane il mistero della sua morte. Secondo la leggenda più diffusa egli morì a causa di un agguato teso dalle autorità, reso possibile dal tradimento di un suo congiunto presso l'antica canonica di Kirklees. Robin moribondo, nell'atto di passare il testimone a Little John, lo pregò di seppellirlo laddove si sarebbe conficcata nel terreno l'ultima freccia scoccata dal proprio arco. A 550 metri dalla finestra della sua presunta camera mortuaria esiste un'antica tomba, la cui lapide reca incisa che essa sorge nel punto esatto in cui la freccia scoccata impattò il terreno e riporta la data di morte dell'eroe, ovvero il 21 dicembre 1247. La tomba risulta però essere della seconda metà del Settecento e - per di più - trattasi d'un cenotafio, in quanto in quel luogo non si sono esumati resti umani.
La possibile storicità del personaggio Molti personaggi potrebbero aver originato il mito di Robin Hood, a causa della somiglianza dei nomi e per aver vissuto in un'epoca all'incirca coincidente con quella del personaggio letterario. Secondo la teoria di J. W. Walker, il personaggio si deve identificare in Robert Hood, nato a Wakefield (figlio di un guardaboschi di nome Adam Hood) che sposò tale Matilda e che, grazie alla sua opposizione al clero, venne identificato col patrono delle feste agricole pagane. Alcuni personaggi indubbiamente storici potrebbero esser ricollegati all'epopea di Robin Hood, e tra questi si citano: Sir Robert Fitz Ooth conte di Huntingdon (1160 - 1247), Robert de Kyme (1210 - 1285, condannato come fuorilegge e in seguito amnistiato), Robert Hood (1290 - 1347), Robert Foliot (1110 - 1165) e un grassatore nuovamente noto come "Robert Hod", sulla cui testa venne posta una ragguardevole (all'epoca) taglia di 32 scellini e 6 pence nel 1226.
Un articolo del 2020, apparso sulla rivista specializzata Historia suggerisce l’ipotesi, ripresa dagli storici Graham Phillips e Martin Keatman secondo la quale la figura di Robin Hood sia in realtà – come nel caso di Re Artù – un mosaico composto da una verità storica, cui partecipano più persone, ammantato di leggenda.
Joseph Hunter, verso la metà del 1800, cita un valletto del re inglese Edoardo II, tal Robyn Hode, stanco della vita di corte, fece ritorno alla foresta nel 1324. Nelle ballate più antiche, ed in particolare ne “Le Gesta di Robin Hood”, Robin Hood si rifugiò nella foresta al momento dell'usurpazione del trono di Riccardo Cuor di Leone da parte del fratello Giovanni Senzaterra. L'unico aspetto che non coincide con la figura letteraria è che il summenzionato valletto non risulta citato quale brigante.