Il Treno ad Alta Frequentazione (TAF) è una elettromotrice leggera a due piani, in composizione bloccata di quattro elementi, con velocità massima di 140 km/h, realizzata alla fine degli anni novanta del XX secolo per Trenitalia e Ferrovie Nord Milano, e destinata ai servizi regionali e al traffico pendolare.
Una variante del TAF, caratterizzata da maggiori prestazioni, è stata successivamente costruita per le Ferrovie Marocchine (elettrotreni Z2M). Un'evoluzione del TAF è invece il Treno Servizio Regionale (TSR), costruito per i servizi suburbani della regione Lombardia e attualmente impiegato su tali linee da Trenord.
Classificazione Il TAF è un convoglio a composizione bloccata formato da una motrice (M), due rimorchiate intermedie (R) e una motrice attrezzata per invalidi (MH).
Tra i 155 esemplari di TAF costruiti, uno, il numero 83, ha circolato dal 2010 composto da soli tre elementi anziché quattro; nello stesso anno, una delle due casse intermedie originariamente presenti è stata gravemente danneggiata da un incendio doloso e rimossa, e il mezzo è stato ricomposto con le tre casse rimanenti. Successivamente, la composizione è stata riportata a quattro casse prelevando una carrozza intermedia dal convoglio numero 60.
Le Ferrovie dello Stato hanno classificato le motrici ALe 506 (M) e ALe 426 (MH) e le rimorchiate Le 736.
Le Ferrovie Nord Milano hanno classificato le motrici EB 760 (M) ed EA 761 (MH) e le rimorchiate EB 990.
Costruttore La gara, indetta dalle Ferrovie dello Stato nel 1993, fu vinta da un consorzio italiano composto da ABB Tecnomasio, incaricata della costruzione dei motori; Ansaldo Trasporti, per l'elettronica di trazione e gli impianti elettrici; Breda Costruzioni Ferroviarie, poi AnsaldoBreda, per le casse, i carrelli e gli allestimenti interni e infine Firema, per la maggior parte degli impianti di bordo e i banchi di manovra.
La progettazione del concept è stata affidata alla società italiana di design Pininfarina, che era già intervenuta nel settore ferroviario partecipando alla progettazione dell'ETR 500.
Descrizione Il TAF è il primo elettrotreno italiano concepito esclusivamente per i servizi regionali e suburbani e il secondo rotabile italiano ad adottare una struttura a due livelli, dopo le Carrozze Due Piani "Casaralta" introdotte nel 1979. Sono presenti quattro compartimenti passeggeri per ognuna delle quattro carrozze: due piccoli laterali ad altezza intermedia sopra i carrelli, uno basso centrale e uno alto centrale. Il convoglio ha la particolarità di presentare le porte delle casse di testa e di coda più strette di quelle delle due casse intermedie. Il piano superiore e quello inferiore sono collegati da una scala curva, spesso criticata in quanto ritenuta scomoda ed eccessivamente ripida.
Tutti gli impianti elettrici e di servizio sono posti sulle motrici ai due capi del treno, dove si trovano anche le toilette del treno (con impianto a circuito chiuso, quindi senza scarico sul binario). I motori asincroni sono mossi da un sistema ad azionamento trifase, sono raffreddati a ventilazione forzata e sono posti sulle due motrici. Ogni motrice è provvista di due motori asincroni trifase comandati dall'azionamento.
I convertitori statici sono due e funzionano a sistema ridondante: uno solo è, in condizioni operative normali, sufficiente per tutto il treno, mentre il secondo è sempre disponibile per subentrare in caso di guasto.
Il sistema di trasmissione è a ruote dentate a tre rapporti, pensato per migliorare l'accelerazione a scapito della velocità; le velocità elevate infatti non fanno parte del profilo di missione di questi veicoli, che sono omologati per una velocità massima di 140 km/h. Nonostante ciò, essendovi solo due carrelli motori per un treno a due piani con lunghezza totale di quasi 105 metri, l'accelerazione e la ripresa restano piuttosto basse, e ciò rappresenta una pecca non da poco per quanto riguarda un uso metropolitano in stile S-Bahn del convoglio. Un'altra criticità consiste nel fatto che si tratta di un treno con un rapporto potenza/peso piuttosto elevato, pertanto può essere soggetto a slittamenti in caso di pioggia.
I convogli sono accoppiabili in comando multiplo fino a un massimo di due treni; a questo scopo sono presenti, sulle testate di estremità, accoppiatori automatici.
A partire dal 2018 è iniziato un importante ammodernamento dell'elettronica di questi treni, normalmente eseguito in sede di revisione generale, che consiste principalmente nella sostituzione degli inverter di trazione a GTO con inverter ad IGBT, ognuno dei quali alimenta un solo motore, mentre nella configurazione originale ogni inverter alimentava entrambi i motori di uno dei carrelli di trazione; ciò consente una migliore gestione dell'aderenza e permette, in caso di guasto, di escludere anche uno solo dei motori di trazione, con evidenti vantaggi in termini di minore perdita di aderenza e di coppia motrice in caso di funzionamento in condizioni degradate. Sono stati inoltre aggiornati anche altri impianti elettrici, elettronici e informatici ausiliari ed è stato applicato un impianto antincendio nel comparto viaggiatori, in osservanza alle attuali disposizioni di legge.
Le zone principali di impiego di questi treni sono da sempre le aree metropolitane di Roma, dove sono in servizio sulle linee FL, di Milano, dove sono impiegati su molte delle relazioni regionali e suburbane gestite da Trenord, di Napoli, dove sono impiegati nel servizio ferroviario metropolitano (in particolare tra Caserta e Napoli Campi Flegrei e tra Napoli Centrale e Torre Annunziata Centrale), e di Torino, dove sono impiegati sulle relazioni del servizio ferroviario metropolitano, nello specifico sulla linea SFM 2 e, da gennaio 2024, con l'attivazione del collegamento diretto con l'aeroporto di Caselle, anche sulle linee SFM 4 e SFM 7. Sono stati impiegati su servizi regionali anche in altre zone d'Italia, ad esempio in Veneto, fino al 2022 e in Liguria, (2006-2012 circa).
Il primo ordine di TAF è stato suddiviso tra Trenitalia e il Gruppo FNM in ragione di 14 mezzi ai primi e 16 ai secondi. Parte dei mezzi per FNM sono stati dotati di un arredo interno differenziato e di una livrea rossa e bianca (Malpensa Express) invece di quella normale verde e bianca. Questo primo ordine non era dotato del sistema di ripetizione del segnale, poi inserito di serie sui mezzi della seconda e terza serie. In seguito, i mezzi in dotazione sono stati aggiornati.
Dal 2025, in funzione dell'acquisto dei nuovi elettrotreni Rock per il servizio metropolitano, la dotazione dei TAF romani si è ridotta. Cinque di essi, i convogli n. 01, 02, 26, 28, 31, sono stati ceduti alle Ferrovie Marocchine come fonte di parti di ricambio o sono entrati in servizio con gli altri Z2M originaliFerrovie: un TAF del Lazio se ne va in Marocco, Odissea Quotidiana, 10 aprile 2025., mentre altri sono stati riassegnati, sempre per conto di Trenitalia, ad altre regioni italiane. Il TAF n. 01, in particolare, è stato il primo convoglio capostipite di questo gruppo a essere consegnato alle Ferrovie dello Stato il 17 marzo 1998.Ferrovie: il primo TAF saluta i binari italiani, Ferrovie.info, 23 agosto 2025.
Livree e interni I TAF, essendo stati impiegati nel tempo da diversi operatori di trasporto, hanno assunto diverse livree.
Livree Trenitalia I TAF di Trenitalia vennero realizzati con la livrea XMPR, sostituita a partire dal 2014 dalla livrea DPR, basata sui colori grigio, blu e giallo. Sui TAF 55, 56 e 58 (e prossimamente anche sull'unità 05) è stata applicata la nuova livrea Regionale, che andrà a sostituire la livrea DPR su tutti i treni regionali di Trenitalia.
Livree Gruppo FNM
I TAF delle Ferrovie Nord Milano entrarono in servizio nella livrea FNM bianco-verde, per passare intorno al 2009 alla variopinta livrea LeNord.
Facevano eccezione alcuni elettrotreni, quelli dotati di allestimenti interni specifici per l'uso sul servizio "Malpensa Express" (per il quale i TAF si rivelarono comunque non ottimali, venendo poi sostituiti dai treni CSA, costruiti appositamente per tale servizio), che rivestivano la livrea color amaranto dedicata a tale servizio. In seguito alla costituzione della società Trenord, tutti i TAF delle FNM e quelli di Trenitalia assegnati alla direzione regionale della Lombardia sono passati in uso a Trenord e sono stati gradualmente pellicolati nei nuovi colori sociali.
Ristrutturazione dei convogli Trenord A partire dal mese di gennaio 2024 è in corso un profondo intervento di ristrutturazione dei TAF in possesso di Trenord, mediante la sostituzione dei sedili con nuovi sedili in ecopelle (ottenuta riciclando parte dei precedenti), l'aggiunta di display informativi, apparati audio digitali, 3 postazioni per biciclette, telecamere di videosorveglianza ad alta definizione e una "scatola nera" per la registrazione dei dati diagnostici. Sono inoltre previsti il rinnovo e il raddoppio dei convertitori di trazione (utili in caso di guasto), il quadruplicamento della catena di trasmissione (sempre utile in caso di guasto), l'applicazione della nuova livrea aziendale con i loghi di regione Lombardia e l'adozione di un nuovo sistema di illuminazione a LED.
Inizialmente era previsto il revamping anche della dotazione ex Trenitalia (treni 207-215), ma Trenord ha valutato più economico l'acquisto di nuovi treni, tanto che diversi TAF di questa dotazione sono accantonati da tempo nel deposito di Novate Milanese.
A giugno 2026 sono stati revampizzati 20 dei 25 TAF ex FNM ancora in servizio (tra cui il TAF 21, che è l'unico ad avere ancora la vecchia livrea LeNord). Tali interventi dovrebbero permettere ai rotabili, ormai più che ventenni, di continuare il servizio per un'altra decina d'anni, garantendo un maggiore risparmio energetico e più comfort e sicurezza ai viaggiatori.
Variante Z2M per le Ferrovie Marocchine Il 22 gennaio 2007, alla presenza del re del Marocco Mohammed VI, sono iniziate le consegne alle ferrovie del Marocco (ONCF - Office National des Chemins de Fer du Maroc) di 24 convogli Z2M, direttamente derivati dai TAF. A differenza dei mezzi omologhi italiani, i TAF in Marocco sono utilizzati per servizi di fascia alta, con corse veloci fra Kénitra e Casablanca, con velocità di crociera di 160 km/h (anche se la versione del TAF per le ferrovie marocchine è stata progettata per raggiungere una velocità massima di 180 km/h), e per servizi navetta rapidi fra Casablanca e la capitale Rabat e Kénitra. Vista la distanza coperta dal treno, si è provveduto a modificare l'allestimento interno, dotando i convogli di una sezione di prima classe e di un bar. I posti sono 52 in prima classe e 361 in seconda, con sedili diversi da quelli italiani, dotati di poggiatesta tradizionale. La livrea esterna presenta sgargianti colori arancio e avorio e filettature nere sui finestrini.
Note
Bibliografia
Voci correlate Treno Servizio Regionale AnsaldoBreda Firema Trasporti ABB (azienda) Pininfarina Elettrotreno Materiale rotabile delle Ferrovie Nord Milano
Altri progetti
Collegamenti esterni
TAF Categoria:Treni costruiti dalla Firema Trasporti