Dopo una carriera di successi nella kickboxing culminati nel al titolo mondiale conquistato nel 1995 a Mosca e ad un record personale di 61 vittorie e 2 sconfitte, Vovčančyn ha impresso il suo nome in maniera indelebile anche nelle arti marziali miste, vincendo ben sette differenti tornei e raggiungendo la finale del prestigioso torneo Grand Prix openweight, organizzato dalla Pride nel 2000.
Vanta la seconda più lunga striscia di imbattibilità nella storia delle MMA, ovvero ben 37 risultati utili consecutivi dal 1996 al 2000, seconda solo a quella di 40 incontri realizzata da Travis Fulton.
Con i suoi 173 centimetri di altezza, è uno dei più bassi pesi massimi che si ricordino.
Carriera nelle arti marziali miste Inizi: vittorie nei tornei Dopo una carriera ricca di successi nella kickboxing culminata con il titolo mondiale nel 1995 a Mosca Vovčančyn effettuò la transizione alle arti marziali miste professionistiche proprio quell'anno, iniziando a lottare in tornei locali in Ucraina.
Terminò il suo primo torneo con due vittorie ed una sconfitta nella terza gara della serata, sottomesso da Andrei Besedin. Un mese dopo prese parte al torneo Absolute Fighting Championship di Mosca, dove nel secondo incontro affrontò Adilson Lima, un allievo della famiglia Gracie inventori del jiu jitsu brasiliano contro il quale Vovčančyn dovette lottare due volte perché il primo incontro venne annullato per un suo colpo scorretto sull'avversario a terra; nel quarto match venne sconfitto dall'esperto Mikhail Ilyukhin.
Dopo quel torneo Ihor riuscì a perfezionarsi e ad imporre il suo striking di altissimo livello anche contro validi lottatori di sambo o comunque esperti di grappling, iniziando nel gennaio 1996 una serie di vittorie che lo consacreranno come uno dei nomi più importanti nella storia delle MMA. Proprio nel 1996 vince il torneo Mr. Powerman SEKAI di Minsk con tre vittorie per KO.
Nel marzo 1996 vince due tornei in Ucraina, ovvero "DNRF: Ukrainian Octagon" a Donec'k e "IFC 1: Kombat in Kiev" a Kiev, quest'ultimo contro tutti lottatori statunitensi tra i quali l'ex UFC Paul Varelans.
Nell'agosto 1997 si impone anche nel torneo "Absolute Fighting Russian Open Cup 3" di Mosca, e nel novembre dello stesso anno conquista anche la prima coppa del mondo della Absolute Fighting Championship a Tel Aviv, Israele.
L'anno successivo inizia la propria avventura lontano dal vecchio continente, andando a lottare in Brasile nel rinomato torneo World Vale Tudo Championship e vincendolo, riuscendo a sconfiggere tutti e tre i suoi avversari per KO o sottomissione.
Pride Fighting Championships Con un record personale di 30-2 ed una striscia parziale di 25 vittorie consecutive Ihor viene finalmente notato dalla miglior organizzazione di arti marziali miste del tempo, ovvero la nipponica Pride FC.
Esordisce l'11 ottobre 1998 nell'evento "Pride 4" di Tokyo contro un forte kickboxer quale era Gary Goodridge, campione International di Vale tudo in Brasile e finalista del torneo UFC 8: Vovčančyn riesce nell'impresa di stenderlo nel primo round, esordendo quindi con un'ottima vittoria in Pride e portando la propria striscia di vittorie consecutive a 26.
Tra il 1998 ed il 1999 viene richiamato in Brasile dalla promozione World Vale Tudo Championship per combattere due singoli incontri superfight, entrambi vinti.
Nel suo secondo incontro nella Pride affrontò il lottatore di casa Akira Shoji vincendo ai punti; lo stesso anno si confrontò anche con l'esperto di jiu jitsu brasiliano e campione IVC Carlos Barreto, vincendo anche in questo caso per decisione dei giudici di gara e portando la striscia di vittorie consecutive a 32, in quanto nel frattempo aveva vinto anche un paio di incontri in Ucraina.
Nel 1999 combatté anche un incontro di K-1 contro il fuoriclasse della kickboxing Ernesto Hoost, perdendo per KO tecnico nel terzo round.
Successivamente Ihor venne scelto per sfidare il due volte campione UFC, campione WVC e pluridecorato lottatore di submission wrestling Mark Kerr in un incontro che avrebbe decretato in modo non ufficiale il più forte peso massimo del mondo. Inizialmente Ihor soffrì l'eccezionale lotta libera dell'avversario, ma nel secondo round riuscì ad imporre la propria superiorità nella kickboxing e vinse l'incontro per KO; il risultato venne però cambiato in un No Contest in quanto Ihor colpì l'avversario a terra con ginocchiate al volto, mossa non consentita dal regolamento.
Ihor terminò l'anno 1999 con una vittoria per KO su Francisco Bueno, venendo indicato come uno dei grandi favoriti per la vittoria finale del torneo Pride 2000 Openweight Grand Prix.
Nel primo turno del torneo Pride 2000 Openweight Grand Prix Ihor ottenne una vittoria ai punti contro Alexander Otsuka. Nel maggio 2000 si giocò la fase finale del torneo, tutta in un'unica serata; nei quarti di finale affrontò nuovamente Gary Goodridge, vincendo ancora una volta per KO dopo più di 10 minuti di combattimento. In semifinale se la vide con Kazushi Sakuraba, un wrestler ex campione UFC che vantava diverse vittorie in carriera contro leggende delle MMA, tra queste gli ex campioni UFC Royce Gracie e Guy Mezger, sconfitti proprio nel torneo in questione: Vovčančyn la spuntò ai punti. La finale vide Ihor opposto ad un'altra leggenda dell'UFC quale è Mark Coleman: il lottatore ucraino pagò la stanchezza dei 25 precedenti minuti di lotta e la freschezza del rivale che non giocò le semifinali grazie all'infortunio capitato all'altro semifinalista, e nel secondo round Coleman riuscì a imporre la sottomissione a Ihor con una serie di ginocchiate; Ihor perse così la finale del torneo e la striscia di imbattibilità che durava da 37 incontri.
Prima della fine del 2000 Ihor vinse quattro incontri di fila, l'ultimo dei quali fu un rematch contro Mark Kerr, vinto ai punti.
Dal 2001 iniziò la fase discendente della carriera di Vovčančyn, fase iniziata con la sua quarta sconfitta in carriera venuta per mano dell'ex UFC Tra Telligman. Quell'anno ottenne quattro vittorie, in particolare contro gli abili kickboxer olandesi Gilbert Yvel e Valentijn Overeem, ed un'ulteriore sconfitta ad opera del grappler Mario Sperry.
Il 2002 è da dimenticare per Ihor che perde tutti e due gli incontri al quale prese parte, prima contro l'ex contendente al titolo dei pesi massimi Pride Heath Herring e poi contro la futura stella dell'UFC Quinton Jackson, allontanandosi di fatto dal poter sfidare il campione in carica Antônio Rodrigo Nogueira.
Nel 2003 vince un incontro nei Paesi Bassi contro il kickboxer Bob Schrijber, ma perde per KO contro la leggenda di MMA e kickboxing Mirko "Crocop" Filipović.
Il 2004 è positivo e vede Ihor vincere tre incontri consecutivi, ma nel 2005 prende la decisione di scendere nella categoria dei pesi medi (corrispondenti agli attuali pesi mediomassimi) ed esordisce bene con una veloce vittoria per KO contro il tenace Yoshiki Takahashi.
Prende parte al torneo Pride 2005 Middleweight Grand Prix, dove al primo turno supera ai punti Yuki Kondo, un ex contendente al titolo dei pesi mediomassimi UFC. La sua corsa si arresta ai quarti di finale contro il futuro dominatore delle MMA Alistair Overeem che lo sottomette in poco più di un minuto.
Ihor combatte il suo ultimo incontro nell'agosto del 2005, perdendo contro Kazuhiro Nakamura.
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