Le macchine votive a spalla sono nate come strutture rudimentali evolutesi poi in cataletti, e infine sostegni, impalcature, torri piramidali di legno, ferro o materiale di altra natura, elementi tutti impiegati nello svolgimento di processioni, riti popolari a carattere profano o religioso. Possono considerarsi come elementi analoghi ai carri trionfali quale è la varetta.

Processioni celebri Macchina di Santa Rosa, Viterbo, 30 metri Giglio di Sant'Antimo, Recale (CE), 25 metri. Festa dei Gigli, Nola (NA), 25 metri Varia di Palmi, Palmi (RC), 16 metri U Trunu, Barrafranca (EN), 6 metri Faradda di li candareri (Discesa dei candelieri), Sassari, 6 metri Festa dei Ceri, Gubbio (PG), 5 metri Festa di Sancta Maria di Mezo di Gosto (Festa di Santa Maria di mezz'agosto), Iglesias, 5 metri Essida de sos Candhaleris (Uscita dei Candelieri), Nulvi (SS), 9 metri Candelieri di Ploaghe, Ploaghe (SS), 4 metri Festa dei Gigli a Barra Quartiere di Napoli (Festa di S.Anna e S.Antonio) 25 metri

Quattro tra le più importanti feste delle grandi macchine a spalla, la Macchina di Santa Rosa di Viterbo, la Festa dei Gigli di Nola, la Varia di Palmi e la Discesa dei Candelieri di Sassari, riunite nella rete delle grandi macchine a spalla italiane, sono state incluse nel 2013 nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità nell'ambito della Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO.

Note

Voci correlate Feste delle grandi macchine a spalla

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