I sacrari militari della prima guerra mondiale, siano essi grandi monumenti pubblici o privati, cimiteri di guerra, tombe dedicate al Milite Ignoto, parchi o sale-museo, hanno tutti in comune la funzione di commemorare le vittime della Grande guerra. Commissionati da istituzioni locali o nazionali, finanziati dai governi o dalle donazioni di privati, e costruiti in gran parte tra gli anni 1920 e gli anni 1930 (ne sorsero nella sola Francia), l'interesse per costruire questi sacrari diminuì dopo la seconda guerra mondiale e non crebbe fino agli anni ottanta e novanta, segnando comunque, alle loro origini, un nuovo modo per la società di ricordare i caduti, incluse cerimonie di suffragio periodiche (ancora attuali) e pellegrinaggi (molto comuni nel periodo tra le due guerre).

I sacrari sono stati usati dai governi fascisti sorti nel periodo interbellico in Italia e Germania per scopi di propaganda, sfociati nella costruzione di numerosi monumenti per esaltare le vicende belliche e l'orgoglio nazionale; di contrasto, i fautori di una politica totalmente opposta hanno sfruttato i sacrari per ricordare alle folle i lutti della guerra. Infatti, a seconda delle caratteristiche del sacrario, a chi è dedicato o a chi ne ha voluto la costruzione, non sono mancate in alcuni casi polemiche tra partiti opposti, via via attenuatesi nel corso del XX secolo.

Lo stile architettonico più comune è il classico abbellito con allegorie e simboli (spesso derivati dalla tradizione cristiana) raffiguranti il sacrificio, la vittoria e la morte. Altri stili architettonici usati sono quello medievale e l'Art déco.

Premesse

Alla vigilia della prima guerra mondiale non esisteva in Europa la tradizione di commemorare in massa i caduti in battaglia. La guerra franco-prussiana del 1870-1871 tra Francia Impero tedesco aveva prodotto in Germania più che altro monumenti dedicati alla vittoria e ai generali,. mentre in Francia la costruzione di monumenti dedicati ai caduti non assunse una portata nazionale, e molte città e villaggi addirittura non costruirono alcunché.; . Venne comunque istituita nel 1887 Le Souvenir français, un'associazione incaricata di preservare i sacrari francesi e di avvicinarvi la popolazione civile, cresciuta nel tempo fino ad avere qualche contatto nel governo..

L'interesse per i sacrari crebbe con la seconda guerra boera (1899-1902) e le sue centinaia di migliaia di soldati coinvolti, molto seguiti dalla stampa del tempo.. Al ritorno delle truppe dal fronte, infatti, molti lord luogotenenti diedero disposizioni di erigere dei sacrari in luoghi tranquilli adatti alla riflessione,. mentre in Australia venivano innalzati obelischi e si posizionavano targhe in luoghi pubblici.. Dai singoli e vittoriosi generali l'attenzione si era spostata ai comuni soldati in prima linea, tuttavia non era ancora nata la pratica di fare cerimonie annuali e, di pari passo, non c'era nessun "giorno della memoria" che unisse annualmente la popolazione.. Oltretutto, come era accaduto negli Stati Uniti d'America per le statue sulla guerra di secessione, nel complesso era mancato un adeguato lavoro di progettazione.; .

I sacrari presenti in altri stati europei erano ben poca cosa rispetto al fenomeno che sorgerà dopo la Grande Guerra. In Italia ne erano stati costruiti alcuni dopo l'unificazione del 1861,. la Romania aveva fatto altrettanto dopo la guerra di indipendenza contro l'Impero ottomano focalizzandosi soprattutto sui capi carismatici che guidarono i soldati,; . e sia la Bulgaria che la Serbia avevano fatto lo stesso dopo la fine della prima guerra balcanica nel 1913.. In questi stati balcanici o dell'Europa orientale l'onere e la decisione di innalzare i sacrari spettò più che altro ai governi, essendo il grande pubblico poco interessato alla cosa.

Prima guerra mondiale

I sacrari durante il conflitto

Col progredire della guerra sorsero nei vari paesi sempre più sacrari sia nelle città, sia nei campi di battaglia, sia soprattutto nelle case di privati cittadini realizzati con fotografie e oggetti del caduto.. Nelle nazioni anglofone erano chiamati inizialmente "monumenti ai soldati caduti", termine soppiantato col tempo dal "sacrario di guerra" (war memorial),. diffuso anche in Germania (Kriegerdenkmal). ma non in Francia e Italia, dove si parlò rispettivamente di monuments aux morts e "monumenti ai caduti", un chiaro riferimento ai morti in battaglia.; .

Dal 1915 in poi in Gran Bretagna il governo donò sacrari in pietra a quelle città e villaggi che avevano raggiunto la quantità di arruolamenti richiesti, nel tentativo di aumentare le file dell'esercito.. Simili iniziative vennero presto mutuate dagli australiani, che attirarono nuove reclute sfruttando i raduni tenuti nei monumenti della seconda guerra boera.. Quando le perdite al fronte si fecero enormi, in entrambi i paesi vennero affisse numerose targhe in luoghi pubblici per onorare la memoria dei volontari periti,; ; . inoltre fiorirono monumenti "non ufficiali" (fontane, piloni in pietra, santuari creati per iniziativa della Chiesa anglicana ecc.). voluti dalle associazioni locali, al punto che nel 1916 in Australia il governo fu costretto a emanare una legge per regolarne l'uso.. I santuari anglicani vennero criticati perché promuovevano il cattolicesimo ma vennero supportati dalle testate giornalistiche nazionali che, assieme agli sforzi del Lord sindaco della City di Londra e a una visita della regina Mary, portarono a una standardizzazione dei santuari e a un aumento delle donazioni in favore delle famiglie in lutto.; . Restando in tema di santuari, nell'agosto 1918 ne venne aperto uno di grandi dimensioni per un anno a Hyde Park, con oltre 100.000 visitatori nella sola prima settimana;. tale santuario fece da apripista al dibattito sulla costruzione di sacrari di guerra permanenti nelle maggiori città del Regno Unito.. Nel 1917, inoltre, nacque l'Imperial War Museum e un altro museo sulla guerra in Australia..

Nell'Impero tedesco e in special modo in Austria divennero popolari le Nagelfiguren, statue di origine medievale di legno rappresentanti cavalieri, scudi, aquile, croci e sommergibili... Ogni persona che donava una somma di denaro per la raccolta fondi aveva diritto a piantare un chiodo nella statua di legno, che così mano a mano veniva ad essere ricoperta di metallo. In alcuni casi le cerimonie venivano allietate dal canto dei bambini eseguito in stile medievale.; . Le donazioni venivano poi elargite ai familiari dei caduti. La Nagelfigur più grande era quella dedicata al generale Paul von Hindenburg a Berlino, vincitore dei russi a Tannenberg: alta 12 m, includeva una scalinata per permettere alle persone di arrivare fino in cima..

Parimenti, sorsero cimiteri temporanei anche vicino ai campi di battaglia.. Nel Regno Unito all'inizio si ipotizzò di rimpatriare i morti, ma presto ci si convinse dell'impossibilità della cosa, e per il 1916 erano stati commissionati in Francia e Belgio oltre duecento cimiteri temporanei, senza tuttavia chiarire per quanto tempo dovessero essere considerati tali.; . Per evitare il proliferare delle iniziative private venne deciso che il controllo dei cimiteri sarebbe spettato allo Stato, che avrebbe adottato uno stile comune per tutte le tombe.. In Francia, mentre i feriti si radunavano nei cimiteri dei campi di battaglia, nelle città iniziarono a essere intitolate vie e piazze alla battaglia di Verdun.. Nel Belgio, dopo l'invasione tedesca e la conseguente prevalenza nell'esercito di uomini provenienti dalle Fiandre, le pietre commemorative vennero incise con parole in lingua fiamminga piuttosto che nell'usuale francese.. Nella Mosca del 1915 i fondi messi a disposizione dalla famiglia imperiale e dai leader politici locali servirono per inaugurare il cimitero della fratellanza cittadina..

Il lascito del conflitto

I sacrari militari della prima guerra mondiale sono stati profondamente modellati dal trauma che il conflitto impose ai singoli e alle comunità.. La leva di massa spostò una significativa percentuale di popolazione in varie zone europee e non solo; l'evoluzione tecnologica determinata dalla meccanizzazione e dall'industria introdusse elementi innovativi o comunque rinnovati come mitragliatrici, pezzi d'artiglieria, aeroplani, sommergibili e gas mortali, che comunque non evitarono alla guerra di diventare una distruttiva guerra di trincea e di logoramento.; .

Come risultato le perdite umane furono più alte che in qualsiasi altro conflitto combattuto fino ad allora:. solo per fornire qualche esempio, non tornarono alle proprie case circa 2 milioni di tedeschi e 1.300.000 francesi, 720.000 britannici, 61.000 canadesi, 60.000 australiani, 18.000 neozelandesi,; ; . 300.000 romeni.. e, limitandosi al teatro europeo, 2.000 cinesi,. a dimostrazione della portata globale della guerra. Molte di queste morti si registrarono in un ristretto arco temporale e alternarono l'immagine della società: è il caso della Francia, che ebbe la metà dei morti nei primi diciassette mesi di guerra.. Diventò normale vedere orfani e vedove; . e i feriti, quando non afflitti da stress, ansia o dolore fisico,. dovettero fare i conti con una società non del tutto accogliente, specialmente nel caso dei feriti al volto.; .

Sia le potenze sconfitte che quelle vincitrici andarono incontro a rivoluzioni o forti tensioni sociali. In Russia la guerra civile segnò l'ascesa al potere dei comunisti bolscevichi,. nella Germania dell'immediato dopoguerra scoppiarono disordini capeggiati dalla Lega Spartachista,. mentre in Irlanda, già scossa nel 1916 dalla rivolta di Pasqua, la guerra di indipendenza generò una guerra civile durata fino al 1923..

La morte diventò un problema troppo grande per non essere preso in considerazione.. La risposta fu la costruzione dei sacrari per celebrare gloria, eroismo e, appunto, i caduti.; .

Periodo interbellico Costruzione Commissionamento

Durante il periodo interbellico sorse in tutto il mondo un gran numero di sacrari, come mai se ne erano visti dopo i conflitti del passato.. Si stima che tra gli anni venti e trenta ne vennero costruiti 176.000 in Francia,.. oltre 3.500 in Romania e molti altri in Gran Bretagna, Australia (l'attività in questi due paesi fu più intensa negli anni venti),; . Germania (negli anni trenta in particolare). e non solo, con l'importante eccezione della Russia, dove gli ostacoli erano rappresentati dalla guerra civile e dal governo bolscevico,. e degli USA, in quanto tutte le discussioni si erano arenate e non si era formato un adeguato consenso a procedere..

Le modalità con cui vennero commissionati furono molteplici. Alcuni governi istituirono apposite commissioni (la British War Memorials Committee o il Canadian War Memorials Fund ad esempio) per seguire i lavori di costruzione, ma più che interessarsi ai sacrari in senso lato queste affrontarono i problemi legati ai singoli progetti.. Ci furono casi, come quello di Verdun, con più sacrari a commemorare la stessa battaglia, mentre in alcune città britanniche ci fu una sorta di competizione e rivalità per costruire il sacrario più suggestivo.; . I cimiteri di guerra e i sacrari a essi collegati erano tipicamente appannaggio dei governi centrali; per l'Impero britannico se ne occupò l'Imperial War Graves Commission,. in Italia la Commissione nazionale per le onoranze ai militari d'Italia e dei Paesi alleati morti in guerra,. in Germania la Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge,; . negli USA l'American Battle Monuments Commission. e in Romania la Societatea Cultul Eroilor Morţi guidata dal patriarca della Chiesa ortodossa rumena..