Biografia

Giuliano Cesarini nacque in una ricca famiglia aristocratica romana, essendo figlio di Giovan Giorgio Cesarini, II marchese di Civitanova (1549-1585) e di sua moglie Clelia Farnese, a sua volta figlia naturale del Cardinale Alessandro Farnese. Suo padre Giovan Giorgio istituì la primogenitura in suo favore e, poco prima di morire, raccomandò il figlio, appena nato, al papa Sisto V. Lo stesso anno, poco dopo la morte di Giovan Giorgio, Sisto V eresse in ducato il feudo marchionale di Civitanova Marche e in marchesato il feudo di Civita Lavinia.

Il 21 novembre 1589 sposò Livia (?-17 luglio 1619Lettere inedite a Galileo Galilei raccolte dal dott. Arturo Wolynski, 1874, p.113.), figlia di Virginio Orsini, Duca di San Gemini e di Giovanna Caetani di Sermoneta, dalla quale ebbe cinque figli maschi:

Giangiorgio II Cesarini, padre degli ultimi due duchi Cesarini: Giuliano III Cesarini (1618–1665) e Filippo Cesarini (..- 1671) Pietro divenne cavaliere gerosolimitano e partecipò alla difesa di Candia Alessandro (1592-1644) divenne cardinale nel 1636 Ferdinando (1604-1646) fu poeta e si interessò anche di fisica; fu in corrispondenza Benedetto Castelli Virginio (1595-1624) fu un distinto poeta

Giuliano Cesarini fu un eccentrico: alto e corpulento, si dedicava a burle e bizzarrie, tanto che il Pizzirani lo ritenne uno dei modelli del "Marchese del Grillo"Giggi Pizzirani, Sotto il naso della lupa: leggende, tradizioni, figure e curiosità romane. Un precursore del marchese del Grillo, Roma : P. Maglione, (stampa 1928) e suo cognato Giannantonio Orsini lo definì «un savio che voleva sembrare pazzo»Citato in Alberto Galieti, La fine romanzesca op. cit. p. 6. Per esempio, nel carnevale del 1612 organizzò la recita di una commedia in una sala del suo palazzo il cui pavimento era stato puntellato. Giuliano voleva togliere i puntelli, quando fosse stata piena di persone, "per vedere qualche sfracello"; fortunatamente fu fermato in tempo dalle autorità.

Giuliano iniziò la costruzione del palazzo Cesarini, residenza estiva della famiglia a Genzano, ampliando un primitivo castello del XII secolo, posto a guardia del Lago di Nemi, dopo l'acquisto di case e terreni circostantiNicola Ratti, Storia di Genzano, con note e documenti, Roma: Nella Stamperia Salomoni, 1797, Cap. VI, pag. 45-46 (Google libri).

Ascendenza

Note

Bibliografia Nicola Ratti, Della Famiglia Sforza, Parte 1, Roma: nella Stamperia Salomoni, 1787, pp. 259 e segg.(Google libri) Alberto Galieti, «La fine romanzesca della nobile famiglia Cesarini», La Rassegna nazionale, Ottobre 1939, pp. 3–14

Altri progetti

Giuliano (1572-1613)