La National Collegiate Athletic Association (NCAA, spesso pronunciata "N-C-Double-A" o "N-C-Two-A") è un'organizzazione senza scopo di lucro che gestisce le attività sportive di quasi 500 mila atleti che partecipano ai programmi sportivi di college e università negli Stati Uniti, in Porto Rico e in Canada. La sua sede è a Indianapolis, in Indiana.

Fino al 1957, la NCAA era composta di una singola Division, all'interno della quale erano inserite tutte le scuole. A partire da quella data, invece, la NCAA ha adottato una divisione tra University Division e College Division. La divisione è rimasta fino al 1973 quando la NCAA ha deciso di adottare l'attuale struttura, comprendente Division I (D-I), Division II (D-II) e Division III (D-III). Secondo il regolamento della NCAA, gli istituti che fanno parte della Division I e della Division II hanno la possibilità di offrire delle borse di studio per meriti sportivi (athlete scolarship) ai propri studenti, rimanendo vietato per gli istituti appartenenti alla Division III. Generalmente gli istituti più grandi fanno parte della Division I, mentre gli altri appartengono alla Division II e alla Division III.

Una struttura ancora più specifica riguarda il football, sport nel quale la NCAA ha ulteriormente separato (a partire dal 1978) la Division I in Division I-A e Division I-AA, che successivamente sono state denominate rispettivamente Football Bowl Subdivision (FBS) e Football Championship Subdivision (FCS) a partire dal 2006.

Nel suo anno fiscale 2022-2023, la NCAA ha generato introiti pari a 1,28 miliardi di dollari, il 74% dei quali (per una somma di 945 milioni di dollari) arrivati grazie alla cessione dei diritti televisivi del NCAA Championship di pallacanestro maschile. A causa degli enormi profitti derivanti dall'organizzazione di questi campionati, la NCAA è stata duramente criticata da diversi economisti per la sua volontà di escludere qualsiasi tipo di beneficio o di rimborso economico (men che mai un salario) a favore degli atleti, soprattutto per quanto riguarda il football o la pallacanestro, le cui squadre universitarie sono in alcune regioni più seguite rispetto alle squadre professionistiche (spingendosi a definire la NCAA come un vero e proprio cartello). Soltanto nel 2021 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato che alcune di queste restrizioni sono in contrasto con le norme antitrust federali. Nel maggio 2024, la NCAA si è convinta a concludere una transazione stragiudiziale in una class action intentata nei suoi confronti da due atleti, riconoscendo la possibilità delle scuole appartenenti alla Division I di pagare i giocatori che hanno militato nelle proprie rappresentative a partire dal 2016.

Storia La fondazione e i primi anni

Negli Stati Uniti le prime notizie riguardanti competizioni sportive fra istituti universitari risalgono alla sfida del 1852 fra gli equipaggi di canottaggio di Harvard e Yale. In questo periodo storico e fino agli ultimi decenni dell'Ottocento, quando il canottaggio era lo sport più popolare negli Stati Uniti, le competizioni erano gestite da diverse organizzazioni, fra cui la Rowing Association of American Colleges e la Intercollegiate Rowing Association. A mano a mano che altri sport diventarono più popolari (soprattutto football e basket) continuarono ad essere adottate le stesse regole e strutture dei campionati.

L'odierna NCAA trae le sue origini da una serie di incontri alla Casa Bianca convocati dal presidente Theodore Roosevelt agli inizi del Novecento dopo una serie di infortuni e di morti successi durante incontri di college football, che avevano convinto diversi istituti a non far praticare più questo sport ai loro studenti. A seguito di queste riunioni il presidente della New York University Henry MacCracken convocò un incontro (a cui parteciparono rappresentanti di altri 13 istituti universitari) per concordare le modifiche alle regole di gioco del football. In un successivo incontro del 28 dicembre 1905 i rappresentanti di 62 università e college statunitensi fondarono la Intercollegiate Athletic Association of the United States (IAAUS), che formalmente prese vita il 31 marzo 1906 e che nel 1910 assunse l'attuale denominazione di NCAA.

Per diversi anni la NCAA rimase un'associazione con lo scopo semplicemente di discutere le modifiche ai regolamenti sportivi. Soltanto nel 1921 si creò il primo campionato nazionale di livello universitario sotto l'egida della NCAA, il National Collegiate Track and Field Championship. Gradualmente anche gli altri sport vennero organizzati in campionati nazionali fra cui il basket, che nel 1939 vide il suo primo campionato nazionale ad esso dedicato.

Una serie di crisi interne portò la NCAA quasi alla sua dissoluzione subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. Il Sanity Code, adottato per creare delle linee-guida che regolamentassero i finanziamenti privati e il reclutamento degli atleti, non era riuscito a mettere la parola fine ad una serie di abusi. Il numero di finali di campionato di football (i cosiddetti bowl) crebbe a dismisura per la popolarità di questo sport. Inoltre vi erano forti dubbi su quale sarebbe stata l'influenza delle televisioni nel convincere i tifosi a non andare più allo stadio.

Questi ed altri problemi convinsero della necessità di aver bisogno di una guida professionale a tempo pieno per la NCAA. Nel 1951 Walter Byers, già membro del comitato esecutivo della NCAA, venne nominato direttore esecutivo a tempo pieno. L'anno successivo, inoltre, venne creata la prima sede ufficiale della NCAA a Kansas City (Missouri).

Byers non perse tempo nel dare la sua impronta decisiva alla NCAA: venne approvato un programma per controllare la trasmissione dal vivo delle partite di football, la riunione annuale dei rappresenti dei singoli istituti universitari delegò i suoi poteri ad un Consiglio direttivo e vennero approvate delle regole per limitare i bowl di fine stagione.

Dagli anni '70 a oggi

Fino agli anni ottanta l'associazione non proponeva sport femminili ma dal 1982 tutte le divisioni NCAA hanno offerto campionati nazionali per l'atletica femminile e molti membri dell'AIAW si unirono all'NCAA.

Nel 1973, la NCAA divise i suoi iscritti in tre divisioni: Division I (elenco Università), Division II (elenco Università) e Division III (elenco Università). Con le regole NCAA, le scuole delle divisioni I e II possono offrire borse di studio agli studenti che partecipano all'attività sportiva, mentre a quelle di divisione III è vietato. Generalmente, le scuole più grandi partecipano all'attività della divisione I mentre le più piccole giocano nella II e III; la divisione I del football è a sua volta divisa in I-A e I-AA.

La struttura legislativa dell'NCAA è divisa in gabinetti e comitati, composti da vari rappresentanti delle scuole partecipanti ed i comitati sono a loro volta divisi in sotto-comitati. Ad un livello superiore esiste il Management Council che supervisiona gabinetti e comitati ed include anche rappresentanti delle scuole come direttori atletici e consulenti di facoltà. Sopra al Management Council nella scala legislativa si trova il Board of Directors, formato da presidenti universitari, che dà l'approvazione finale ad ogni regola.

Lo stesso staff NCAA fornisce supporto, guida, collegamento, ricerca e pubbliche relazioni. Il presidente attuale della NCAA è Mark Emmert.

Gli sport gestiti dall'NCAA includono pallacanestro, baseball (uomini), softball (donne), football (uomini), corsa campestre, hockey su prato (donne), bowling (donne), golf, scherma (misto), lacrosse, ginnastica artistica, canottaggio (donne), pallavolo, hockey su ghiaccio, pallanuoto, tiro a segno (misto), tennis, sci, atletica leggera, nuoto, tuffi, lotta (uomini), calcio (uomini e donne) e beach volley (donne).

La NCAA non è la sola organizzazione americana di sport universitari. La National Association of Intercollegiate Athletics (NAIA) è una sua diretta concorrente.

Gli studenti-atleti La NCAA richiede che tutti gli atleti siano amatori, ovvero non professionisti. Per rimanere "eleggibili", cioè utilizzabili da qualsiasi rappresentativa iscritta alla NCAA, è vietato ad ogni atleta firmare un contratto con qualsiasi squadra professionistica, essere stipendiato per gareggiare in qualunque disciplina, allenarsi con una squadra professionistica o essere legato ad un procuratore sportivo.

A seconda dell'anno di iscrizione nell'istituto per cui militano, ogni atleta (allo stesso modo di ogni studente) viene definito con i seguenti termini:

Freshman - 1° anno Sophomore - 2° anno Junior - 3º anno Senior - 4º anno

Al compimento del 4º anno, lo studente-atleta generalmente si laurea presso l'istituto di appartenenza e finisce la sua carriera nei college sports (potendo a quel punto diventare un atleta professionista, il più dei casi entrando nel meccanismo del draft, specifico sistema di selezione degli atleti post-universitari da parte delle squadre professionistiche delle principali leghe sportive statunitensi). Oltre alla generica eccezione di uno "studente fuori corso" (che comunque vedrebbe venir meno la sua eleggibilità per il mancato rispetto di un generico piano di studi da rispettare per poter giocare), esiste la possibilità per ogni studente-atleta di ritardare o sospendere la propria carriera sportiva, con lo scopo di prolungarla oltre il canonico quadriennio. In tale condizione, lo studente-atleta viene definito redshirt, ovvero in un anno durante il quale può continuare a frequentare i corsi, allenarsi con la squadra universitaria e giocare soltanto in un limitato numero di partite o eventi. Questi studenti-atleti, in tal modo, rimangono nei college sports per un massimo di 5 anni (venendo definiti fifth-year senior), o addirittura 6 anni in casi eccezionali.

Come già accennato, oltre all'essere iscritti all'istituto, non essere un professionista e non essere legato ad alcun procuratore, per poter partecipare a qualunque evento NCAA ogni atleta-studente deve ottenere un certo livello di risultati scolastici in alcuni corsi stabiliti come fondamentali dalla NCAA (core courses), nonché avere già un livello di preparazione scolastica ottenuto durante la frequentazione delle high school (il livello scolastico precedente all'università negli Stati Uniti).

Le discipline NCAA Attualmente, la NCAA assegna ogni anno 92 titoli nazionali nelle più diverse discipline sportive, di cui 47 femminili, 43 maschili e 2 misti (tiro a volo e sci alpino). Tra queste discipline vi sono pallacanestro, baseball (solo uomini), atletica leggera, softball (solo donne), football (solo uomini), corsa campestre, hockey su prato (solo donne), bowling (solo donne), golf, scherma, lacrosse, calcio, ginnastica artistica, canottaggio (solo donne), nuoto e tuffi, beach volley (solo donne), hockey su ghiaccio, pallanuoto, tiro a volo (disciplina mista), tennis, sci alpino (disciplina mista) e lotta libera olimpica.

La disciplina più recente ad essere inserita nel novero degli sport NCAA è la lotta libera olimpica femminile, che vedrà assegnato il suo primo titolo nazionale a partire dall'inverno 2026. Prima di essa, l'ultimo sport ad essere entrato nell'orbita NCAA è stato il beach volley, che ha visto assegnato il suo primo titolo nella primavera del 2016 (chiamandolo originariamente "sand volley", per poi adottare il termine più internazionalmente riconosciuto di "beach volley").

Un caso particolare riguarda il football. In questa disciplina la NCAA non assegna un titolo di campione nazionale, lasciando tale compito ai College Football Playoff, organizzati direttamente dalla Football Bowl Subdivision (FBS) della Division I NCAA.