Paperopoli (in inglese Duckburg, nelle prime edizioni italiane era chiamata Paperinopoli o Paperlandia) è, insieme a Topolinia, una delle due immaginarie città in cui sono ambientate le storie a fumetti della Disney. Venne ideata da Carl Barks ed esordì sulla rivista Walt Disney's Comics and Stories nella storia del 1944 Paperino equilibrista.
Paperopoli è situata nel Calisota, uno Stato immaginario degli Stati Uniti d'America presumibilmente corrispondente alla California del nord. Qui risiedono Paperino, Qui, Quo e Qua e gli altri personaggi della "banda dei paperi" come Paperina e Paperon de' Paperoni.
È presente anche nelle serie animate televisive statunitensi DuckTales - Avventure di paperi e DuckTales e nel film animato Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta.
Caratterizzazione Nella lunga storia editoriale della serie a fumetti ambientata a Paperopoli, i vari autori hanno dato una rappresentazione della città e dei suoi elementi caratteristici che, seppur presentando delle differenze stilistiche, è sostanzialmente rimasta costante nel tempo.
Tuttavia, già all'interno della produzione di storie dello stesso Barks la città si evolve, passando da piccolo centro di provincia a fiorente metropoli, soprattutto dopo la crescita di importanza del personaggio di Paperone, vero cuore economico della città, a partire da storie come Paperino e la clessidra magica (1950) in cui per la prima volta si ammira una veduta dall'alto del porto e dei grattacieli.
Nelle storie italiane Paperopoli è stata spesso rappresentata, perlomeno fino alla fine degli anni settanta, ancora come una cittadina di medie dimensioni; solo in seguito, grazie anche a grandi disegnatori come Massimo De Vita o Marco Rota, che recuperano l'idea di metropoli negli anni ottanta, essa inizia a venire costantemente illustrata come una città moderna fino a divenire poi, a partire dal 1996 con PKNA, ormai arricchita di grattacieli e di edifici altamente futuristici.
Luoghi tipiciDisney, Paperopoli, pp. 12-15 che nel corso della decennale vita della serie a fumetti sono stati rappresentati dai diversi autori con differenze più o meno marcate sono: il fiume Tulebug che la attraversa ed è superato da almeno un ponte sospeso; il fiume è quasi sempre presente, ma a chiamarlo Tulebug fu Barks e il nome verrà ripreso stabilmente solo dopo il 2000; il deposito di Paperone sulla collina Ammazzamotori, per la prima volta visibile in Paperino e la ghiacciata dei dollari (1951); il palazzo di Rockerduck, che assume forme sempre diverse ma già con Giorgio Cavazzano iniziò a essere disegnato come un vero grattacielo; il municipio; nella piazza antistante, la statua del fondatore Cornelius Coot (costruita da Paperone in Paperino e il maragià del Verdestan del 1952, in alcune versioni la statua si trova al centro del parco cittadino); il club dei miliardari, frequentato anche da Paperone e Rockerduck; la sede del Papersera, un quotidiano locale di proprietà di Paperone (comparso da Zio Paperone bianco papero del 1970); il grattacielo sede del Grillo Parlante, l'importante quotidiano di Gedeone de' Paperoni; la cattedrale neogotica di Notre Duck o Notre Paper (da Zio Paperone e i misteri della cattedrale del 1965), anche questa ripresa dopo il 2000; il museo delle cere, ricco di riproduzioni di personaggi storici ma anche criminali e creature leggendarie. Presente in Paperino e il museo delle cere (1959) di Barks, in Paperinik torna a colpire (1971) appartiene a Paperone che vi espone la raffigurazione del misterioso vendicatore.
Vanno poi citati il laboratorio e la casa di Archimede Pitagorico, la scuola frequentata da Qui, Quo e Qua, le case dei personaggi principali come Paperino e Paperina, la sede del club delle Giovani Marmotte. Per la loro ricorrenza nelle storie, siamo certi che a Paperopoli ci sono almeno un porto, un aeroporto, uno stadio, un museo archeologico, alcuni studi televisivi e cinematografici e una vasta zona industriale.
In periferia si trova il covo della Banda Bassotti, attualmente una sgangherata roulotte, mentre nei dintorni sorgono antichi edifici come Villa Rosa (il covo di Fantomius da Paperinik il diabolico vendicatore del 1969), il castello del Duca Pazzo e il castello delle tre torri. Più lontano, in prossimità del piccolo Quack River, affluente del Tulebug, sorge il borgo campestre di Quack Town (creato per la serie di Paperino Paperotto), nei pressi del quale si trova la fattoria di Nonna Papera.
Queste singole ambientazioni, che sono parti integranti della città come per esempio l'iconico deposito di Paperone, hanno avuto nel corso degli anni, da parte dei vari autori chiamati a disegnare le storie a fumetti, diverse interpretazioni che, ferme restando alcune caratteristiche rimaste costanti, hanno contribuito a imporre nell'immaginario collettivo alcuni aspetti della città, che sono divenuti anche oggetto di mostre e di saggi.. Nel 1996, con la serie PK - Paperinik New Adventures, sono stati introdotti altri luoghi caratteristici come la Ducklair Tower e il Duckmall Center.
Alcuni autori considerano Paperopoli la capitale dell'immaginario stato del Calisota. La scuola italiana di autori ha aggiunto di volta in volta elementi effimeri legati alla contingenza della singola storia come per esempio una copia in scala ridotta della Statua della Libertà posta su un'isola nella baia di Paperopoli in Paperino e l'eredità di Babe (1981).
Con il tempo la rappresentazione della città e dei suoi edifici (ma stesso discorso vale per Topolinia) si è aggiornata, passando dalle villette tipiche del Midwest che si trovano nelle storie degli inizi realizzate da Floyd Gottfredson e Carl Barks ad architetture più moderne e all'impianto urbanistico tipico di una metropoli, per quanto i quartieri residenziali in cui abitano i personaggi principali restino pressoché invariati.
Dal confronto con la reale geografia degli Stati Uniti, quella dei territori ove sorge l'immaginaria città di Paperopoli, nella versione di Carl Barks potrebbe verosimilmente corrispondere alla zona di Morro Bay tra San Francisco e Los Angeles, mentre in quella successiva di Don Rosa viene posizionata in corrispondenza della città di Eureka, nella contea di Humboldt, nel nord della CaliforniaAndrale, pag. 19.
Storia immaginaria Alcuni autori, attraverso un certo numero di storie, hanno fornito elementi atti a definire una storia sulle origini e sul passato della città. La versione che dagli anni 2000 è generalmente condivisa sia nelle pubblicazioni danesi che in quelle italiane è quella formulata negli anni novanta da Don Rosa, che a sua volta si basava inizialmente sulle poche sporadiche informazioni fornite da Carl Barks.
Nell'area dove sorgerà Paperopoli, secondo Don Rosa corrispondente al territorio conosciuto con il nome di Nova Albion, nel 1579 il navigatore inglese Francis Drake fa erigere un forte che battezza Drake Borough.
Marco Gervasio nella sua saga sul ladro gentiluomo Fantomius ci mostra che, dell'equipaggio di Francis Drake, faceva anche parte il Duca Richard Quackett che rimase a Drake Borough dopo la partenza di Francis Drake con alcuni coloni. Il Duca, meglio conosciuto con l'appellativo di Duca Pazzo, diventò famoso oltre che per il suo carattere stravagante anche per essersi impossessato di parte del tesoro che Francis Drake doveva portare alla regina Elisabetta I e per aver fatto realizzare alcuni manieri sparsi per l'area. Per cercare di recuperare la parte del tesoro mancante e i preziosi volumi della biblioteca, Francis Drake fu costretto a tornare nuovamente a Drake Borough nel 1585. Ma il Duca Pazzo riuscì a nascondere il tesoro e far perdere le sue tracce. Non riuscendo quindi a trovare né il tesoro né i volumi della biblioteca andati distrutti durante un attacco indiano al forte, il corsaro ritornò nuovamente in patria e non riuscì più a ritornare a Drake Borough in quanto morì di febbri durante uno dei suoi viaggi nel 1596.
Dopo la scomparsa del Duca Richard Quackett, i suoi tre manieri abbandonati caddero in rovina, e soprattutto il "castello del Duca pazzo" venne parzialmente distrutto nel 1800 dai coloni arrivati nella zona che utilizzarono le pietre per costruire nuove case. Nelle leggende popolari locali rimase solo il confuso ricordo di questo misterioso personaggio con l'appellativo di "Duca Pazzo".
Secoli dopo, il forte è ancora in mano a una manciata di britannici, che però di fronte all'avanzata spagnola lo vendono volentieri nel 1818 al colono Cornelius Coot, che lo rinomina Forte Paperopoli (Fort Duckburg). Coot costituisce poi, grazie al secondo emendamento, la milizia Truppe delle Marmotte (Woodchucks Militia) e con questo drappello difende la collina della fortezza dagli attacchi degli inglesi prima, e, successivamente, dagli indiani e dagli spagnoli.Disney, Vita e dollari..., pag. 6
Nella storia di La Tamaro e Cordana "Paperino e la corsa del Best Seller" sappiamo che presumibilmente poco tempo dopo, raggiunta una pace con gli indiani, Cornelius Coot ottenne in quella zona delle terre dal capo indiano Anatra che ride.
Nel 1830 nasce il figlio di Cornelius Coot, Clinton, che in seguito fonda le Giovani Marmotte (Junior Woodchucks), gruppo con il quale insegna ai giovani paperopolesi l'amore e il rispetto per la natura componendo un manuale grazie ai testi sopravvissuti dall'epoca di Drake, nientemeno che le trascrizioni degli scritti provenienti dall'antica Biblioteca di Alessandria. Sebbene statunitense, Paperopoli continua a godere di una certa autonomia, arrivando addirittura a possedere una propria ambasciata come uno Stato indipendenteDisney, Vita e dollari..., pag. 7, ma non si sviluppa molto restando poco più che una borgata.
Nel 1899 il figlio di Clinton, Casey Coot, cede la proprietà del vecchio forte e dell'originario poggio di Paperopoli, chiamato collina Ammazzamuli, a un giovane Paperon de' Paperoni ancora cercatore d'oro, che secondo Don Rosa nel 1902 vi costruirà il suo famoso deposito di denaro (Money Bin)Disney, Vita e dollari..., pag. 10 (in base alle storie di Barks invece il deposito sulla collina venne solo realizzato nel 1951, dopo che il pavimento dell'edificio monetario nella downtown, dove fino a quel momento Paperone aveva tenuto i suoi soldi, crollò); la collina viene ribattezzata Ammazzamotori quando la macchina con cui de' Paperoni tenta di scalarla cede e scivola indietro . Nel Novecento, anche grazie all'impulso economico dovuto agli investimenti del magnate, Paperopoli si trasforma da borgo agricolo in grande città industriale. Il "Forte Paperopoli", sede originaria delle Giovani Marmotte, il corpo eco-militare fondato da Clinton Coot, è stato successivamente ritrovato dagli oggi pluridecorati discendenti di Cornelius, Qui, Quo e Qua, salvandolo dalla distruzione cui era destinato nella "Falegnameria de' Paperoni".
Sempre in base alla saga di Marco Gervasio sulle imprese di Fantomius, ci viene mostrato che dal 1910 al 1930 a Paperopoli agisce il misterioso ladro gentiluomo Fantomius dietro la cui maschera si cela Lord John Lamont Quackett, un nobilpapero di origine anglo-francese che finge di essere inetto e pasticcione. Durante il suo periodo di attività Fantomius, aiutato dalle sue compagne complici (prima Lady Senape, poi Dolly Paprika) e dal suo amico inventore Copernico Pitagorico (bisnonno di Archimede), compie innumerevoli e audaci furti sempre ai danni di ricchi concittadini, a volte anche con scopi filantropici.
Dalla stessa saga sappiamo che nel 1929-1930 approfittando della grande crisi economica, dell'assenza di Paperone e di Fantomius e facendo credere di aver sconfitto il ladro gentiluomo, riesce con l'inganno a prendere il potere a Paperopoli il perfido magnate sudafricano Cuordipietra Famedoro, per poi governarla in maniera dispotica inventando tasse e regole assurde per arricchirsi ai danni dei già impoveriti cittadini. Questo è sicuramente uno dei periodi più infelici e oscuri nella storia della città.