è una serie di light novel scritta da Jō Taketsuki e illustrata da Sikorsky. La serie è stata adattata in un manga nel 2011 ed in una serie televisiva anime nel 2012.

Trama Godō Kusanagi è uno studente di sedici anni, che all'età di quindici anni ha ucciso la divinità persiana "Verethragna" ed ha assunto il titolo "Campione" (lett. Assassino di dèi). Erica Blandelli è una ragazza italiana di sedici anni, "Gran Cavaliere" della società magica della "Nera Croce Ramata" e ha combattuto insieme a Godo nella lotta contro Verethragna. Godo non ama combattere, ma il titolo di "Campione" lo costringe ad accettare le sfide che gli vengono lanciate da qualunque altro Campione o da qualunque altra divinità vendicativa.

Personaggi Personaggi principali

Doppiato da Yoshitsugu Matsuoka Il protagonista della serie e uno dei soli sette Campione. Originariamente era un ex giocatore di scuola media di baseball, ma dopo che suo nonno gli ha chiesto di restituire una tavoletta di pietra ad un'amica in Sardegna di nome Lucrezia Zola, si imbatte in una serie di eventi in cui conosce Erica Blandelli, una ragazza italiana e Gran Cavaliere della Nera Croce Ramata. La tavoletta di pietra, in realtà, è un antico grimorio che permette agli uomini di sottrarre il potere di un dio ed usarlo come proprio ed essa contiene già uno dei dieci poteri di un dio, Verethragna, un dio persiano della Vittoria. Durante uno scontro tra Verethragna e Melqart, essendo oggetto dell'attacco di Verethragna, comprendendo che morirà in ogni caso, usa il potere del grimorio a costo della vita, colpendo Verethragna con l'incarnazione sigillata nella tavoletta, per poi rubargli il potere di un'altra incarnazione: la spada d'oro. La spada ha il potere di infrangere la divinità di un dio e, grazie ad essa, uccide Verethragna. A causa di una maledizione, se un dio viene ucciso da un mortale, quel mortale deve ottenere le abilità dello stesso dio, perciò Godō torna in vita. Queste persone sono conosciute come Campione. Godō ottiene le abilità di Verethragna e tra queste le sue 10 incarnazioni: il Toro, l'Ariete, il Cammello, il Cavallo Bianco, la Capra, il Cinghiale, il Rapace, il Vento, il Giovane e il Guerriero. Ciascuna di queste forme dà una diversa capacità, ma ognuna ha anche una condizione per l'attivazione e non possono essere usate più di una volta al giorno. Nonostante abbia avuto l'occasione di sottrarre i diritti divini (i poteri) di altre divinità, non ha mai ucciso nessuno, dichiarandosi pacifista. I poteri di Verethragna sono dieci, ogni incarnazione può essere usata una sola volta al giorno e per un limitato periodo di tempo: : Godō è in grado di teletrasportarsi dovunque ci sia una persona che lo conosce e urli il suo nome perché giunga in suo soccorso. : Godō acquisisce una forza immensa che rivaleggia con quella di Ercole al suo massimo potenziale. Tuttavia, Godō ottiene una forza sufficiente a sovrastare quella dell'avversario che ha di fronte e non di più. Non può essere utilizzato il Toro contro avversari la cui forza sia totalmente umana e non amplificata da poteri divini o magia. : Godō richiama dal cielo un cavallo bianco di fuoco lucente che racchiude in sé il potere del sole, è l'incarnazione d'attacco più potente di Verethragna. Quest'incarnazione non può essere utilizzata se non contro nemici che abbiano commesso gravi peccati nei confronti dell'umanità. : Godō acquisisce una forza immensa nelle gambe, riducendo la stanchezza e aumentando notevolmente la sua resistenza. Per poterlo usare deve prima incassare un colpo che lo ferisca. : Godō richiama sopra di sé un gigantesco cinghiale estremamente aggressivo che distrugge e calpesta ogni cosa sulla propria strada. Per poterlo utilizzare Godō deve trovarsi di fronte ad un nemico potente o ad un edificio molto grande da fargli distruggere. : Godō è in grado di dare la sua protezione divina, in grado di salvare la vita, a chi gli giura lealtà incondizionata per l'eternità, potenziando anche tutti i poteri del ricevente per un limitato periodo di tempo. : Godō è in grado di spostarsi alla velocità divina per un breve periodo di tempo. Per attivarla Godō deve essere attaccato da un elevato numero di nemici o da avversari che si muovono a velocità più che umane, anche i proiettili sono sufficienti per attivare tale potere. In caso contrario, Godō può attivarlo recitando l'incantazione relativa a questo potere. : Godō è in grado di controllare i fulmini e di potenziarsi assorbendo l'energia dai suoi alleati, prosciugando la loro energia fisica. Godō può usare questo potere solo quando ha vicino a sé persone che si affidano a lui per sconfiggere un comune nemico. : Godō è in grado di risorgere dalla morte se usa questa incarnazione un attimo prima di subire il colpo mortale. Se non ci riesce muore definitivamente, sebbene sembra che questo potere possa attivarsi pressoché da solo, quando Godō avverte un forte pericolo per la sua vita e il suo istinto lo spinge ad usare questo diritto. : Godō evoca una spada d'oro tra le sue mani, subito dopo la zona circostante viene trasformata in un campo dorato pieno di centinaia di spade dorate, le quali attaccano in sincrono, spinte dalla volontà di Godō. La spada d'oro può spezzare la divinità di un dio e negare ogni suo potere, ma richiede che l'utilizzatore possegga informazioni sufficienti sul proprio avversario. Le spade attaccano in grande quantità la divinità mentre Godō recita le parole di potere che rivelano la natura del dio o del potere divino dinanzi a sé, riuscendo a spezzarne i poteri derivanti dal mito da lui rievocato tramite le parole. È l'arma principale che Godō sfrutta per sconfiggere le divinità e gli altri Campione.

Doppiata da Yōko Hikasa È l'eroina principale e membro della - un'organizzazione magica con sede a Milano. Detiene il rango di e il titolo del . È una spadaccina magica italiana che per una coincidenza incontra Godō in Sicilia e, durante la sua permanenza in Sardegna, lo assiste usando la sua arma Cuore di Leone - un'arma incantata convocata da lei conosciuta come il re dei leoni. Originariamente è diffidente verso Godō ma, vedendolo combattere, si innamora perdutamente di lui. Si considera la sua futura moglie, la sua amante ed il suo primo cavaliere e non si vergogna a dichiararlo apertamente né a dimostrarlo pubblicamente. È una ragazza orgogliosa ed estremamente sicura di sé. Nonostante accetti il fatto che Godō possa avere delle amanti non è esente da attacchi di gelosia, ma è consapevole di essere l'unica adatta ad essere la sposa di Godō e la prima donna per lui. Malgrado Erica sia molto provocante nei confronti di Godō e tenti spesso di sedurlo, questo atteggiamento non è ordinario per lei, in quanto, prima di innamorarsi del ragazzo, non aveva mai permesso ad alcun uomo di posare un solo dito su di lei.

Doppiata da Eri Kitamura Cavaliere della (organizzazione magica rivale di quella a cui appartiene Erica) e detiene la spada magica Il Maestro, creata insieme alla Cuore di Leone di Erica dal medesimo fabbro. È una spadaccina magica croata molto abile e inizialmente appare come Cavaliere al servizio del Campione Sacha Voban, tuttavia lo tradirà per schierarsi dalla parte di Godō grazie ad Erica che la convince prima comparando il carattere dei due Campioni, poi ricattando maliziosamente l'amica/rivale con citazioni dei suoi "racconti segreti" (Liliana scrive racconti amorosi come hobby). Si innamora di Godō dopo averlo conosciuto meglio durante la sfida con Perseo a Napoli. Nonostante sia chiaramente innamorata di lui, Erica sa che Liliana non sarà mai adatta ad essere la prima per Godō perché, per giustificare ogni suo gesto affettuoso, dichiara di farlo puramente perché Godou è il "padrone della sua spada". In realtà lo stesso Godō è consapevole dei suoi sentimenti per lui e che li ricambi, ma che li nasconda a sua volta con la stessa scusa, sebbene entrambi sappiano dei reciproci sentimenti. Liliana è estremamente protettiva verso Godō e si comporta come una guardia del corpo molto invadente, infatti si preoccupa persino della qualità del cibo e delle bevande che Godō consuma e che esse siano adatte per la sua salute. Godō sopporta comunque questo lato di Liliana, pur non gradendolo molto, dal momento che lo fa sentire a disagio e preferirebbe che lei si comportasse come una ragazza normale. Nonostante la sua arma sia pari a quella di Erica e abbia un grande talento come spadaccina, Liliana nel puro uso della spada è leggermente inferiore alla sua rivale italiana, tuttavia ha un maggiore talento nell'arte della magia. Liliana, infatti, ha il potenziale di diventare una delle streghe più potenti del mondo, una delle sue magie più usate è quella del volo, tecnica che piace molto alla stessa Erica, la quale non è però in grado di usarla. Dispone anche di poteri normalmente posseduti dalle miko, come la visione spirituale che la stessa Yuri Mariya possiede, sebbene questa sua facoltà non sia potente come quella di Yuri.

Doppiata da Kana Hanazawa È una giovane miko che gode del titolo di , affiliata alla Società per la Compilazione della Storia, possiede un sesto senso molto sviluppato che le permette di avere visioni riguardanti prossimi pericoli e rivelare l'identità degli dèi affrontati da Godō e poteri curativi. Innamorata di Godō, ha un carattere timido e riservato (si scandalizza facilmente davanti ad alcuni atteggiamenti espliciti di Erica verso il ragazzo) e non possiede molta dimestichezza con la tecnologia moderna. È, tuttavia, capace anche di comportarsi in modo molto freddo, tanto da spaventare lo stesso Godō. Infatti, quando Erica decise di accoltellare Godō al petto per punirlo di averle fatte preoccupare e di aver preso con sé Liliana come cavaliere - e inconsapevolmente come amante, il giovane Campione chiede a Yuri di aiutarlo a spiegare ad Erica che ha baciato Liliana per sconfiggere Perseo e che non ci fosse altro modo per ottenere la vittoria, ma lei gli risponde che merita di essere punito, anche perché in ogni caso non sarebbe morto nemmeno se Erica l'avesse ucciso.Amica di Lilliana, da piccola fu rapita dal marchese Sacha Voban (il più anziano dei Campione tuttora in vita) al fine di poter evocare e poi uccidere un'altra divinità e appropriarsi del suo potere, insieme ad altre bambine, rimanendo una delle poche superstiti al rituale insieme a Liliana.Aiuta Godō ed Erica contro Atena, i quali la salveranno poi da Voban quando questi la rapisce per la seconda volta unendosi così al gruppo. È l'unica delle donne di Godō ad aver ricevuto il "permesso" di Erica per essere la sua amante, in quanto Erica avrebbe accettato una sola altra donna e lei, grazie ai suoi poteri particolari, aveva le caratteristiche adatte per ricoprire tale ruolo.

Doppiata da Yuka Saitou