Discende dalla nobile famiglia forlivese dei dall'Aste e a Forlì ottiene il grado ecclesiastico di arcidiacono.
Biografia Nicolò dall'Aste, noto per la sua liberalità e considerato "il primo, come ne fa fede l'Agelita nell'origine di Recanati, a dotare di molti beni la santa Casa di Loreto"Paolo Bonoli, Storia di Forlì, Bordandini, Forlì 1826, Vol. II, p. 189., decide, in qualità di vescovo di Recanati, l'inizio dei lavori per la costruzione della grande Basilica della Santa Casa di Loreto, sia a protezione della stessa Santa Casa, sia per accogliere la crescente folla di pellegrini.
A Recanati, aumenta i redditi del clero, arricchisce la Confraternita di Santa Lucia e, sempre a sue spese, fa anche erigere il convento dei Minori Osservanti. A Macerata, ancora a spese proprie, fa riedificare la Chiesa CattedraleAmico Ricci, Memorie storiche delle arti e degli artisti della Marca di Ancona, Alessandro Mancini, Macerata 1854, Tomo I, p. 139, nn. 26-27..
Chiama, invece, nella sua città natale, Forlì, lo scultore Antonio Rossellino per fargli scolpire l'urna per il corpo del Beato Marcolino Amanni da Forlì (1458).
Note
Bibliografia Paolo Bonoli, Storia di Forlì, Bordandini, Forlì 1826, Vol. II, pp. 58; 188-190.
Collegamenti esterni
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