Il petit appartement du roi della Reggia di Versailles è una serie di appartamenti ad uso di Luigi XIV, Luigi XV e Luigi XVI. Collocati al primo piano del castello, le stanze si trovano nella parte più antica, che è datata all'epoca di Luigi XIII. Sotto Luigi XIV queste stanze ospitarono la collezione d'arte e la biblioteca del re, formando una sorta di museo. Sotto Luigi XV e Luigi XVI le stanze vennero modificate per ospitarne altre ad uso della vita privata del re. A quell'epoca le stanze vennero trasformate e la loro decorazione è ancora oggi uno dei più splendidi esempi di stile Luigi XV e Luigi XVI a Versailles.

Luigi XIV All'inizio del 1678, Luigi XIV iniziò a modificare l'assetto generale di queste stanze per le proprie necessità personali. La configurazione delle stanze si datava all'epoca di Luigi XIII. La più importante alterazione a cui pervenne il progetto fu la ricollocazione del degré du roi dall'esterna cour de marbre all'interna cour du roi.

La ricollocazione dello scalone affrettò la sistemazione delle stanze nella parte del castello che divenne nota come petit appartement du roi. Nel 1684, sotto l'influenza della marchesa Françoise-Athénaïs di Montespan, amante di Luigi XIV, il re diede ordine di unire le sue stanze al petit appartement dopo che la marchesa si fu spostata nellappartement des bains al piano terra del palazzoLe Guillou, 1986; Verlet 1985, pp. 227-228.

All'epoca di Luigi XIV queste stanze – cabinets de curiosités – formavano un museo per la collezione privata del re. In contrasto con il Grand appartement du roi e con lappartement du roi, che erano aperti ai membri della corte ed in generale al pubblico, il petit appartement du roi era accessibile solo attraverso il personale consenso del reBluche, 1991.

Collocato al primo piano dell'ala nord della cour de marbre, il petit appartement du roi comprendeva nove stanze:

Salle du billard (cabinet des chiens) Salon du degré du roi Cabinet aux tableaux Cabinet des Coquilles (later cabinet des livres) Salon ovale Premier salon de la petite galerie Petite galerie Deuxième salon de la petite galerie Cabinet des MédaillesLa salle du billard (1693 pianta #1) conteneva un tavolo da biliardo, gioco al quale Luigi XIV era particolarmente bravo. Inoltre il re aveva molti cani da caccia in questa stanza dei quali sempre qui si prendeva cura personalmente, ragione per cui essa ottenne anche il nome di cabinet des chiensVerlet 1985, p. 227.

Il salon du degré du roi (1693 pianta #2) occupava il sito dello scalone datato ai tempi di Luigi XIII. Dal 1684 venne costruito un nuovo scalone - il degré du roi (1693 pianta #3) – di poco a nord rispetto al vecchio scalone nella cour du roi. Il salon du degré du roi serviva come entrata allo scalone che era riservato all'uso personale di Luigi XIV. La decorazione di questa stanza venne realizzata interamente ed esclusivamente da Nicolas PoussinFélibien, 66; Piganiole de la Force, 126

Il cabinet aux tableaux (1693 pianta #4) con la sua esposizione a sud serviva come Pinacoteca per parte della collezione di pitture di Luigi XIV. Tra i maestri i cui lavori qui erano esposti vi erano molti italiani come il Correggio, Raffaello, Giorgione, Giulio Romano e Tiziano. Inoltre nella sala si trovava la collezione di cristalli di rocca intagliati di Luigi XIVBrejon de Lavergnée, 1985; Félibien, 67; Piganiole de la Force, 129; Verlet 1985, p. 229.

Nel 1692 vennero creati il cabinet des coquilles (1693 pianta #5) ed il salon ovale (1693 pianta #6). Queste stanze, assieme al cabinet des médailles formavano le stanze principali del Cabinet de curiosités di Luigi XIV. Oltre a gran parte delle opere preziose della collezione reale, il salon ovale accoglieva quattro nicchie con gruppi scultorei in bronzo – “Giove” e “Giunone” di Alessandro Algardi; il “Rapimento di Orezia” dall'originale in marmo di Gaspard Marsy, il “Rapimento di Persefone” ad François Girardon – i migliori pezzi della collezione del sovrano di Francia. La ricchezza delle decorazioni, completate da specchiere eleganti, completava la collezione di Luigi XIVFélibien, 67; Piganiole de la Force, 129; Verlet 1985, p. 229. Il cabinet des coquilles originariamente ospitava anche una porzione della collezione di gemme del re. Nel 1708 la sala venne convertita in biblioteca – cabinet aux livres – nella quale Luigi XIV teneva la sua collezione di libri rari e manoscrittiVerlet 1985, p. 230.

Le stanze successive – premier salon de la petite galerie, petite galerie e deuxième salon de la petite galerie (1693 pianta #7, 8, & 9) – erano stanze occupate dalla marchesa di Montespan prima di spostarsi nellappartement des bains nel 1684Dangeau vol. 1 77-78; Verlet 1985, p. 232. Così come nelle precedenti stanze, la petite galerie e i suoi due saloni accoglievano la collezione di gemme preziose e dipinti che il re aveva ereditato o collezionava. Negli anni precedenti la Guerra della Lega di Augusta, Luigi XIV iniziò un'aggressiva campagna da collezionista che necessitava di spazio a Versailles per mostrare le nuove acquisizioniVerlet 1985, p. 229. Pierre Mignard, il principale rivale di Charles Le Brun, venne incaricato di dipingere il soffitto della petite galerie e dei suoi due saloniFélibien, 68; Piganiole de la Force, 140; Verlet 1985, p. 233.

Nella petite galerie e nei suoi due saloni, Luigi XIV radunò gran parte delle opere di artisti italiani del calibro di Francesco Albani, Annibale Carracci, Guido Reni e del ParmigianinoPiganiole de la Force, 141-149; Verlet 1985, p. 234. La petite galerie ospitava anche la collezione di doni che Luigi XIV riceveva dalle ambascerie straniere; tra i principali diplomatici che portarono doni alla corte francese ricordiamo il gesuita francese Shen Fu-Tsung (1684), il quale portò a Versailles un'enorme perla, e i doni dell'ambasciata siamese del 1685-1686Josephson, 1926). Il premier salon de la petite galerie è di particolare importanza ed è questa la stanza nella quale Luigi XIV teneva la propria collezione ove spiccava “Le Portrait de Vie, femme d'un Florentin nommé Giaconde” meglio conosciuta col nome di Monna LisaPiganiole de la Force, 137

Luigi XIV era intenzionato a dedicare molta attenzione a queste sale, in particolare alla decorazione dei pannelli alle pareti, ricoperti di tartaruga e lapislazzuli, ma le spese per la Guerra della Lega di Augusta fecero abbandonare il progetto. Ad ogni modo la petite gallerie vennero utilizzati da Luigi XIV per l'intrattenimento dei dignitari stranieri come ad esempio il principe ereditario di Danimarca nel 1693 o l'Elettore di Colonia nel 1706Verlet 1985, p. 233-234

Tra tutte le stanze componenti il petit apartment du roi durante il regno di Luigi XIV, il cabinet des médailles (1693 pianta #10) fu una delle più significative. La stanza radunava infatti la raccolta numismatica di Luigi XIV oltre a miniature di maestri fiamminghi, olandesi e tedeschi, oggetti in porfiria e in giada scolpita oltre a rari oggetti realizzati in oro e argentoVerlet 1985, p. 230-232. Erano parte della collezione di Luigi XIV in questa stanza anche oggetti d'oro provenienti dal tesoro del re merovingio Childerico I ritrovati a Tournai nel 1653 e regalati a Luigi XIV dall'Imperatore Leopoldo I d'Asburgonel 1665Cochet, 1859 oltre ad una saliera d'oro incrostata di gioielli utilizzata da Luigi XIV durante le cene au grand couvert.Félibien descrive questo oggetto come tutto d'oro del peso di cinquanta marchi (circa 34 chilogrammi; Félibien, 116-117; Saule, 2005.

Luigi XV – 1740 Dopo il ritorno del re e della corte a Versailles nel 1722, la vita dell'aristocrazia assunse un ritmo simile a quanto si era sotto il governo di Luigi XIV. Il giovane Luigi XV occupò la stanza da letto del nonno, la chambre de Louis XIV, dove continuarono ad essere praticate quotidianamente le cerimonie del lever e del coucher, con la medesima precisione dell'epoca del Re Sole. Ad ogni modo, data la scomodità della stanza durante il periodo invernale e la difficoltà nel riscaldarla data la sua esposizione a est, Luigi XV decise di spostare la sua stanza altroveVerlet 313-314. Nel 1738, Luigi XV ordinò la costruzione di una nuova camera da letto, la chambre de Louis XV (1740 piantina #4), costruita sul sito della salle du billard di Luigi XIV, che venne allargata verso nord nella cour du roi per accomodarvi l'alcova per il lettoVerlet 1985, p. 444-447. Nel medesimo anno il degré du roi venne demolito e venne costruito un nuovo scalone un po' più a nord della precedente locazione. Una nuova stanza venne costruita sul sito precedentemente occupato dal degré du roi di Luigi XIV, lantichambre des chiensVerlet 1985, p. 442. Come sotto suo nonno nel cabinet des chiens, anche Luigi XV teneva molti cani da caccia in questa sala.

Altre modifiche al petit appartement du roi del tempo inclusero la creazione del salon des pendules e del cabinet intérieur. Queste sale vennero creato quando il salon du degré du roi ed il cabinet aux tableaux di Luigi XIV vennero distrutteLe Guillou, 1985.

Il Salon de la Pendule (1740 pianta #3) (detto anche Salon Ovale per via della sua forma ellittica) prese questo nome solo a partire dal 1753 quando vi venne installato l'orologio astronomico Passemant, un complesso ed accurato orologio astronomico in grado di misurare le fasi solari e lunariVerlet 1985, p. 450.

Il cabinet intérieur (1740 pianta #4) serviva per un certo numero di scopi: esso accoglieva parte della collezione numismatica di Luigi XV e della collezione di miniature dipinte; serviva come sala da pranzo e come studio. Di tutte le stanze del petit appartement du roi durante il regno di Luigi XV, questa era la più riccamente decorata e la più opulentaVerlet 1985, p. 452; la stanza era conosciuta anche col nome di cabinet des tableaux

Il cabinet des livres, salon ovale di Luigi XIV, la peite galerie con i suoi due saloni ed il cabinet des médailles vennero mantenuti intatti (1740 piantina #6, 7, 8, & 9).

Dal 1740 il petit appartement du roi venne espanso verso la cour du roi andando a formare un nuovo cortile interno separato. Questo nuovo cortile venne denominato cour intérieur du roi (1740 piantina II) e la cour du roi ottenne il nome di cour des cerfs. Questo curioso nome di "corte dei cervi" era derivato dal fatto che Luigi XV aveva commissionato 24 teste di cervo scolpite nel marmo da porre sui muri del cortileVerlet 1985, p. 457.

Luigi XV - 1760 Le modifiche della fine degli anni '50 del XVIII secolo al petit appartement du roi furono responsabili della generale riorganizzazione degli appartamenti nel corps de logis del castello e della distruzione dello Scalone degli Ambasciatori (1740 pianta #10).Lo Scalone degli Ambasciatori - entrata cerimoniale al grand appartement du roi – venne distrutto nel 1752 in quanto le vetrate che ne componevano il soffitto erano troppo onerose da mantenere. Per accomodarvi nuovi appartamenti per sua figlia, la principessa Maria Adelaide, Luigi XV ordinò la costruzione di stanze sullo stesso piano del petit appartement du roi. Questo nuovo appartamento occupava lo spazio che era stato della petite galerie e dei due saloni così come l'area dello scalone degli ambasciatori (1760 pianta #9).

Le modifiche più significative al petit apartment du roi in questo periodo fu la rilocazione del degré du roi (1760 pianta #4), la costruzione della salle à manger des retours de chasses (1750) (1760 pianta #5), e la pièce des buffets (1754) (1760 pianta #6)Verlet 1985, p. 473-474. La salle à manger des retours de chasses venne costruita sul sito che accoglieva il bagno di Luigi XV (1740 pianta g) quando il re decise di far realizzare una sala da pranzo al primo piano che potesse contenere un ristretto gruppo di amici, frequentemente presenti dopo le cacceBluche, 2000; Marie, 1984. La decorazione della salle à manger des retours de chasses incorporava pannelli ed elementi decorativi del salon du billard di Luigi XIVVerlet 1985, p. 442-443.