Il libro d'artista è un lavoro artistico realizzato sotto forma di libro, spesso pubblicato come edizione numerata a tiratura limitata, sebbene a volte sia prodotto come oggetto unico e venga chiamato appunto unique.
I libri d'artista sono stati prodotti usando una vasta gamma di forme, tra cui rotoli, pieghevoli, concertine, fogli rilegati o liberi contenuti in scatole.
Tra le sperimentazioni contemporanee relative ai formati di lettura non lineare è stato menzionato il Libro con ali, un libro-oggetto composto da pagine dotate di alette laterali pieghevoli che permettono differenti combinazioni di testo e diverse sequenze di lettura.
Gli artisti si sono occupati di stampa e produzione di libri da secoli, ma il libro d'artista si è affermato principalmente nel XX secolo.
Evoluzione e diffusione
Il libro d'artista nasce, nell'accezione più diffusa e condivisa, con le Avanguardie storiche del Novecento ed in particolare con il Futurismo; nel brano di Marinetti del 1922 dal titolo Gli indomabili si teorizza una smaterializzazione del libro consueto per una trasfigurazione e decontestualizzazione in forme e materiali che esaltino il contenuto di un libro-oggetto d'arte o ne indichino un senso inusuale ma sempre nell'esaltazione del valore culturale, formativo, creativo che un libro può ricoprire.
Per realizzare questa esaltazione del libro nascono i "libri indistruttibili" con pagine in latta, copertine in legno spesso serrate con vistosi bulloni, come ad esempio la rilegatura che l'editore Dinamo Azari fece realizzare per il libro Depero futurista. Fortunato Depero fu tra i primi autori Futuristi a creare 'libri d'Artista' che ora sono visibili al MART di Rovereto (TN) con molti altri esempi di arti - 'pure' ed applicate - di quel movimento tutto italiano che fece capo a Filippo Tommaso Marinetti.
Si sostanzia in 'pezzi unici', o numerati in serie limitate a pochissimi esemplari, realizzati con tecniche miste tra le quali primeggia il collage che si alterna a parti stampate con caratteri tipografici ed a pagine, o frammenti di esse, tratte dalla quotidianità e dal mondo della pubblicità.
Emilio Isgrò negli anni sessanta presentò in gallerie d'arte e alla Biennale di Venezia, nel 1964, opere concettuali in forma di libro d'artista dove l'operazione consiste nella cancellazione di alcune parole o intere righe con forti tratti neri che rendono quasi illeggibile il testo originale dello scrittore-autore del libro. Questa ed altre operazioni apparentemente 'distruttive' del lavoro creativo altrui, non hanno mai intento offensivo ma tendono ad una risemantizzazione per cercare o creare un 'senso diverso' ad una stessa opera, in linea con le tracce che il Dadaismo ed in particolare Marcel Duchamp lasciarono in eredità dal secondo decennio del XX secolo. Queste operazioni di letterale destrutturazione degli 'originali' spesso hanno contribuito a riportare l'attenzione del pubblico sulle 'parole' e sulle 'immagini' restituendo ad esse il proprio senso, letterale o simbolico.
Il libro d'artista è anche parte integrante dell'Arte postale e viene inteso come 'oggetto' ed insieme 'luogo di cultura' per l'artista e per il fruitore: questa la teoria proposta dalla storica dell'arte Daniela Palazzoli in pubblicazioni note e condivisa dal mondo dell'arte visuale e concettuale. Attuale ed interessante il parallelismo proposto tra libro post-tipografico ed i testi e supertesti che il Web ci mette a disposizione, recuperando un'esperienza sensoriale e non soltanto audio-visiva.
Particolarmente in Francia ed in Belgio sono diffuse le realizzazioni di libri d'artista con parti che riutilizzano materiali esistenti ed altre confezionate con ricami su tessuti o cartoncini colorati, con risultati naif molto decorativi e personalizzati.
Storia
Origini della forma: William Blake Gli artisti sono stati impegnati nella produzione di libri in Europa sin dal primo periodo medievale (con opere come il Libro di Kells ed il codice Très riches heures du Duc de Berry), la maggioranza degli studiosi di questa materia citano l'artista visionario e poeta inglese William Blake (1757–1827) quale primo rappresentate diretto.
Libri del tipo Songs of Innocence and of Experience: Shewing the Two Contrary States of the Human Soul (Canzoni dell'Innocenza e dell'Esperienza: rappresentazione dei Due Stati Contrari dell'Anima Umana) furono scritti, illustrati, stampati, colorati e rilegati da Blake e da sua moglie Catherine, e la fusione di testi e immagini fatti a mano creava opere intensamente vivide ed ermetiche senza precedenti evidenti. Queste opere avrebbero poi impostato il tono dei libri d'artista, collegando l'autoedizione e l'autodistribuzione con l'integrazione di testo, immagine e forma. Tutti questi fattori sono rimasti concetti chiave per i libri d'artista fino ad oggi.
Produzione Avant-garde 1909–1937
Mentre l'Europa si avviava catastroficamente verso la prima guerra mondiale, vari gruppi di artisti avant-garde del continente cominciarono a concentrarsi su opuscoli, manifesti, cartelloni e libri. Ciò accadeva in parte come modo per farsi pubblicità all'interno di un mondo sempre più dominato dalla stampa, ma anche come strategia per aggirare i sistemi tradizionali di esposizione galleristica, diffondere idee e creare opere economicamente convenienti che potessero (in teoria) essere viste da persone che non frequentavano le gallerie d'arte.
Questo spostamento verso il radicalismo fu esemplificato dai Futuristi italiani, e da Filippo Marinetti (1876–1944) in particolare. La pubblicazione del "Manifesto del futurismo", nel 1909, in prima pagina del giornale francese Le Figaro, fu un audace che portò a notorietà internazionale.Per una traduzione del manifesto, si veda Manifesto del Futurismo. Marinetti utilizzò la fama che ne scaturì per girare l'Europa e far iniziare movimenti futuristi in tutto il continente, che si dedicarono a produrre libri e opuscoli.
A Londra per esempio, la visita di Marinetti affrettò la fondazione del movimento culturale "Vorticista" da parte di Wyndham Lewis, la cui rivista letteraria BLAST è uno dei primi esempi di periodico modernista. Tuttavia, nell'area della creazione artistica di libri, il derivato più influente dei principi futuristi si verificò in Russia. Marinetti la visitò nel 1914, proselitizzando in nome di principi futuristi di velocità, pericolo e cacofonia.Sebbene la sua visita non andasse molto bene, dato che i membri del Cubismo giudicarono i suoi discorsi decisamente paternalistici. Cfr. Collaborating on the paradigm of the future di Margarita Tupitsyn The Russian Avant-Garde Book, Rowell & Wye, MOMA, 2002, p. 11.
Futurismo russo 1910–1917
Basati a Mosca e concentrati nel Gruppo Gileia dei poeti transmentali (zaum) David e Nikolai Burliuk, Elena Guro, Vasili Kamenski e Velimir Chlebnikov, i futuristi russi crearono una serie continua di libri d'artista che sfidavano ogni ipotesi di produzione ortodossa di libri. Sebbene alcuni dei libri creati da questo gruppo fossero edizioni tipografiche relativamente semplici di poesia, molti altri sperimentarono con forma, struttura, materiali e contenuti che sembrano tuttora attuali.
Opere importanti come Mondindietro (1912), di Chlebnikov e Krucènych, Natal'ja Gončarova, Michail Larionov e Vladimir Tatlin, Boog transmentale (1915) di Aliagrov e Krucènych & Olga Rozanova e Guerra Universale (1916) di Krucènych, utilizzavano testi scritti a mano, integrati con elementi espressivi in litografia e collage, creando piccole edizioni con drammatiche differenze tra le singole copie. Altri titoli sperimentavano con materiali come la carta da parati, con metodi di stampa tra cui la copia carbone e i poligrafi, e metodi di rilegatura che comprendevano la sequenza casuale di pagine, assicurando quindi che nessun libro avesse lo stesso significato contestuale.The Russian Avant-Garde Book, Rowell & Wye, MOMA, 2002
Il Futurismo russo gradualmente si trasformò in Costruttivismo dopo la Rivoluzione russa, centrato intorno alle figure chiave di Kazimir Malevič e Tatlin. Nel tentativo di creare una nuova arte proletaria per una nuova epoca comunista, i libri costruttivisti ebbero anche un enorme impatto su altre avanguardie europee, con opere di design e di testo scritto, come Per la Voce di El Lissitzky (1922), influenzando direttamente i gruppi ispirati o direttamente collegati al comunismo. Il Dada a Zurigo e Berlino, il Bauhaus a Weimar e De Stijl nei Paesi Bassi, stamparono tutti numerosi libri, periodici e opuscoli teorici nell'ambito dell'emergente nuovo stile Modernista Internazionale. Libri d'artista di questo periodo includono il libro di Kurt Schwitters e Kate Steinitz Lo Spaventapasseri (1925), ed il periodico De Stijl di Theo van Doesburg.
Dada & Surrealismo Il Dada iniziò presso il Cabaret Voltaire di Zurigo, formato da un gruppo di artisti in esilio in Svizzera durante la prima guerra mondiale. Influenzati originalmente dalla poesia sonora di Vasilij Kandinskij e dal Der Blaue Reiter Almanach che Kandinskij pubblicava insieme a Franz Marc, libri d'artista, riviste, manifesti e teatro dell'assurdo furono al centro di ciascuna delle incarnazioni principali del Dada. Il Dada berlinese in particolare, fondato da Richard Huelsenbeck dopo la sua dipartita da Zurigo nel 1917, pubblicò una quantità di libri artistici incendiari, come quello di George Grosz intitolato La Faccia della Classe Dominante (1921), serie di litografie satiriche a sfondo politico sulla borghesia tedesca.
Per quanto coinvolto principalmente con la poesia e la teoria, il Surrealismo creò numerose opere che continuarono la tradizione francese del Livre d'Artiste, nel contempo sovvertendola. Une semaine de bonté di Max Ernst (1934), collage di immagini prese da libri dell'epoca vittoriana, è un esempio famoso, come anche quello della copertina fatta da Marcel Duchamp per Le Surréalisme (1947), che mostra un seno tattile tridimensionale fatto di gomma rosa.Marcel Duchamp Studies Online,
Un importante scrittore/artista russo che creò libri artistici fu Aleksej Remizov.Julia Friedman, Beyond Symbolism and Surrealism: Alexei Remizov's Synthetic Art, Northwestern University Press, 2010. Prendendo spunto dalla letteratura russa medievale, nei suoi libri d'artista combinava insieme sogni, realtà e fantasia pura.
Postmodernismo e pop art
Ripresa dell'Avant-garde Dopo la seconda guerra mondiale, molti artisti in Europa tentarono di ricostruire i collegamenti al di fuori dei confini nazionali e usarono il libro d'artista come modo di sperimentazione con la forma, diffondendo idee e instaurando legami con gruppi affini in altri paesi.
Dopo la guerra, un certo numero di importanti artisti e poeti iniziarono ad esplorare le funzioni e le forme del libro "in modo serio".The Century of Artists' Books, Drucker, Granary Books, p. 12 I poeti concreti del Brasile, quali Augusto e Haroldo De Campos, gli artisti Cobra nei Paesi Bassi e Danimarca, e i lettristi francesi cominciarono tutti a decostruire il libro sistematicamente. Un noto esempio di tali esplorazioni è Le Grand désordre di Isidore Isou (1960), un'opera che sfida lo spettatore a ricomporre il contenuto di una busta in una parvenza di narrazione. Due altri esempi di poeti-artisti il cui lavoro fornì modelli per la composizione di libri d'artista sono Marcel Broodthaers e Ian Hamilton Finlay.La questione della relazione tra poesia avant-garde e libri artistici viene esaminata a fondo nel capitolo intitolato "Poètes ou artistes?" di Anne Moeglin-Delcroix, Esthétique du livre d'artiste, 1960-1980, Parigi: Jean Michel Place, Biblioteca nazionale di Francia (1997), pp. 60-95