La chiesa di San Francesco d'Assisi è una chiesa annessa al convento dei Cappuccini situata nel comune di Galatone in provincia di Lecce.
Storia La chiesa fu edificata tra la fine del 1599 e la fine del 1600 in posizione adiacente al convento dei frati Cappuccini per volere del duca Cosimo Pinelli e di sua madre Livia Squarciafico, nella quale destinarono una cappella a sepoltura della propria famiglia.
Architettura Esterno L'edificio rispecchia le caratteristiche di sobrietà delle chiese degli ordini mendicanti. La facciata, dalle linee essenziali, è priva di qualsiasi elemento decorativo. Unico espediente ornamentale è la lunetta posta a coronamento del portale d'ingresso, all'interno della quale trova spazio la raffigurazione del Transito di San Francesco, e lo stemma dei Pinelli riccamente scolpito in una cornice. Sul finestrone una lapide con iscrizione latina ricorda la costruzione della chiesa.
Interno
L'interno, costituito da un'unica navata tripartita con archi, è decorato con stucchi barocchi. Sul lato destro si aprono tre cappelloni dedicati all'Immacolata in cui si trovano le sepolture delle famiglie Pinelli - Squarciafico, a sant'Anna e a san Francesco d'Assisi; in quest'ultimo è presente un grande affresco seicentesco raffigurante la Pietà. L'altare maggiore è realizzato in legno e racchiude al centro, sopra una finta balaustra, una tela del pittore napoletano Fabrizio Santafede raffigurante San Francesco d'Assisi che riceve le stigmate sul monte VernaM. Pasculli Ferrara, Inediti del Santafede per la chiesa dei Cappuccini a Galatone, in "Studi di storia dell'arte", II, 1991, pp. 339-354. Ai lati i dipinti di sant'Antonio da Padova e santa ChiaraIl restauro delle tele di Fabrizio Santafede, a cura di F. Potenza e N. Barbone Pugliese, Galatone 1999, pp. 17-48. Un'epigrafe ricorda la consacrazione del tempio avvenuta il 29 novembre 1703 ad opera di Carlo Francesco Giocoli, l'allora arcivescovo di San Severo. Il retroprospetto racchiude il coro pensile che si raggiunge solo dal piano superiore dell'attiguo convento.
Convento Di forme architettoniche semplicissime, il convento dispone di diciotto celle al primo piano. Al piano terra un piccolo chiostro con pozzo, cellari, la sagrestia con una tela a forma quadrilobata che raffigura l'Arcangelo Michele che schiaccia il diavolo e un refettorio con tracce di affreschiFrancesco Potenza, Guida di Galatone. Storia, arte, paesaggio, 2002.
Note
Bibliografia N. Barbone Pugliese, Fabrizio Santafede e i Pinelli, signori di Galatone, in A sua immagine Cosimo Megha, Galatone sacra. Relazione sullo stato della chiesa di Galatone 1637, Congedo Editore Galatina, 1989 Francesco Potenza, Guida di Galatone. Storia, arte, paesaggio, Congedo Editore Galatina, 2002 Vittorio Zacchino, Galatone antica, medioevale, moderna. Origine e sviluppo di una comunità meridionale, Congedo Editore Galatina, 1990
Voci correlate Galatone Barocco leccese Cappuccini
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