Il giubileo di diamante di Elisabetta II del Regno Unito segnò il 60º anniversario dell'ascesa della regina Elisabetta II ai troni del Regno Unito e degli altri reami del Commonwealth. Fu celebrato con feste e parate su larga scala in tutto il Regno Unito e nel Commonwealth per tutto il 2012. La sovrana infatti ascese al trono alla morte di suo padre, re Giorgio VI, il 6 febbraio 1952. Alla data del giubileo di diamante, Elisabetta era regina di 16 stati sovrani, dodici dei quali erano colonie o dominion britannici all'inizio del suo regno.

La regina Vittoria nel 1897 fu l'unica altra sovrana della storia del Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda e degli altri reami del Commonwealth a celebrare un giubileo di diamante. Come da tradizione degli ultimi giubilei, venne assegnata in diverse nazioni una medaglia per il giubileo di diamante e molti eventi si tennero in tutto il Commonwealth delle nazioni. I progetti per i festeggiamenti furono discussi all'incontro dei capi di governo del Commonwealth nel 2011.

Le celebrazioni All'incontro dei capi di governo del Commonwealth a Perth nel 2011, il Primo ministro del Regno Unito David Cameron annunciò la creazione di una Fondazione per il Giubileo di Diamante di Elisabetta II, che sarebbe stata lanciata ufficialmente nel Regno Unito il 6 febbraio 2012. Presieduta dall'ex Primo ministro sir John Major, la fondazione aveva lo scopo di sostenere organizzazioni di beneficenza e progetti nel Commonwealth delle nazioni, focalizzandosi su temi come le cure per le malattie e la promozione di tutti i tipi di cultura e organizzazione. All'inizio del 2012, il Primo ministro dell'Australia Julia Gillard annunciò che il Consiglio della Corona australiano avrebbe contribuito con 5,4 milioni di dollari alla Fondazione. Il Consiglio della Corona della Nuova Zelanda fece poi una donazione di un milione al fondo. Il governo canadese annunciò nell'aprile che l'ex Primo ministro Jean Chrétien sarebbe stato il rappresentante canadese della fondazione.

Nel febbraio del 2012 un alto consigliere affermò che la regina aveva stabilito due linee guida per la pianificazione del suo giubileo: l'uso di fondi pubblici avrebbe dovuto essere ridotto al minimo e le persone non avrebbero dovuto "essere costrette a festeggiare". Il primo grande evento delle celebrazioni del giubileo fu il Diamond Jubilee Pageant, anche chiamato Il mondo viene a Windsor, una corsa equestre tenutasi al castello di Windsor per festeggiare le visite della regina in oltre 250 nazioni e la sua passione per i cavalli. Lo spettacolo, che vide la presenza di 550 cavalli e 1.100 fantini da tutto il mondo, si svolse le sere del 10, 11, 12 e 13 maggio, dopo gli eventi diurni dell'annuale Royal Windsor Horse Show. La regina partecipò alla serata finale.

Il 18 maggio la regina offrì un pranzo informale al castello di Windsor per più di 20 degli attuali o ex sovrani delle altre nazioni. La sera stessa Carlo, principe di Galles, e Camilla, duchessa di Cornovaglia, offrirono una cena a cui parteciparono anche i sovrani, anche se la regina non era presente. Vi furono critiche per la presenza di Hamad bin Isa Al Khalifa, re del Bahrein, a causa della repressione attuata in occasione delle sommosse popolari in Bahrain del 2011-2012. A Londra dei contestatori si riunirono fuori Buckingham Palace durante la cena, anche se il re stesso non era presente.

Il 26 maggio la regina partecipò alla Armed Forces Jubilee Parade e Muster al castello di Windsor. 2600 marinai, soldati e aviatori parteciparono alla parata per la regina.

Il 3 giugno si tenne il Thames Diamond Jubilee Pageant, una parata marittima di 1.000 barche da tutto il Commonwealth delle nazioni, che costituì la più grande flottiglia mai vista sul Tamigi da 350 anni, insieme ad altre celebrazioni lungo le rive del fiume. Durante l'evento iniziò un forte temporale e il passaggio degli aerei al termine della manifestazione fu cancellato a causa della bassa visibilità. All'evento parteciparono molti governatori generali da tutti i reami del Commonwealth.

I membri della famiglia reale, i governatori generali e i primi ministri dei reami del Commonwealth parteciparono a diversi eventi il 4 e 5 giugno. A Buckingham Palace si tenne un ricevimento e poi un concerto. Una messa di ringraziamento si svolse il giorno seguente alla Cattedrale di Saint Paul, con circa 2.000 ospiti. Si svolse quindi un ricevimento alla Guildhall di Londra e un pranzo alla Lancaster House, offerto dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri e del Commonwealth. Un altro ricevimento per i soli governatori generali fu offerto dalla regina a Buckingham Palace. Il marito della regina, il Principe Filippo, duca di Edimburgo, fu ricoverato in ospedale per un'infezione alle vie urinarie il 4 giugno e non fu pertanto in grado di partecipare a nessuno di questi eventi ufficiali. Nel suo discorso pronunciato alla conclusione del concerto per il giubileo, Carlo, principe di Galles espresse la tristezza dell'assenza di suo padre ed esortò la folla a rallegrarsi abbastanza perché il duca potesse sentirli in ospedale. Il principe Edoardo, conte di Wessex, dichiarò dopo aver visitato suo padre che quest'ultimo stava guardando le celebrazioni in televisione. La regina visitò il duca il giorno successivo.

L'accensione di migliaia di lanterne in tutto il Commonwealth ebbe luogo il 4 giugno. Il numero di lanterne fu originariamente fissato a 2012, ma alla fine, solo nel Regno Unito, ne furono accese circa 4000. La prima lanterna del giubileo fu accesa all'Apifo'ou College a Nuku'alofa, Tonga, dagli scout tongani che utilizzarono torce di cocco. Tra le altre nazioni vi furono Kenya, Australia, Nuova Zelanda, India, Seychelles, Sri Lanka e diversi stati dei Caraibi. La lanterna più remota fu accesa a Tristan da Cunha nell'Oceano Atlantico meridionale, utilizzando piante non native per alimentarla. Nel Regno Unito, i militari britannici feriti in battaglia e le persone rappresentanti delle organizzazioni di beneficenza portarono le lanterne sulle cime più alte del regno. Una lanterna fu accesa al Treetops Hotel nel Parco Nazionale di Aberdare in Kenya, dove Elisabetta si trovava nel momento della sua ascesa al trono. La regina accese una lanterna fuori da Buckingham Palace alle 22:30, inserendo uno speciale cristallo di diamante dentro il ricettacolo. Le accensioni si succedettero finché l'ultima lanterna non fu accesa in Canada otto ore dopo.

Quella stessa sera, un messaggio pre-registrato dalla sovrana venne pubblicato e trasmesso in televisione in tutto il mondo. La regina dichiarò: "Gli eventi a cui ho partecipato per celebrare il mio giubileo di diamante sono stati una bella esperienza". Ringraziò anche coloro che hanno organizzato le celebrazioni per il fine settimana prolungato, concludendo dicendo: "Continuerò a fare tesoro e trarre ispirazione dalle innumerevoli gentilezze mostrate a me in questo paese e in tutto il Commonwealth. Grazie a tutti".

Reami del Commonwealth Australia Quentin Bryce, governatore generale dell'Australia, annunciò che il giubileo di diamante sarebbe stato celebrato "con una serie di eventi nazionali e comunitari in tutto il Commonwealth". Allo stesso modo, alla fine del 2011 fu annunciato che il governo del Queensland stava programmando di dichiarare una vacanza nel giugno del 2012 per celebrare il giubileo.

La Royal Australian Mint nell'agosto del 2011 annunciò che avrebbe emesso una moneta da 50 centesimi d'argento per celebrare il giubileo. Australia Post emise una serie di francobolli speciali per l'occasione.

Il 6 febbraio 2012, il Primo ministro dell'Australia, Julia Gillard, rese omaggio a Elisabetta II come regina d'Australia nella Camera dei rappresentanti, affermando che la sovrana era una figura venerata nel paese.Hansard, Australian Parliament, 6 February 2012 Gillard annunciò anche che il 4 giugno avrebbe illuminato un faro in cima alla Parliament House e che una strada nel triangolo parlamentare di Canberra sarebbe stata ribattezzata Queen Elizabeth Terrace. Nel frattempo, il 28 maggio Colin Barnett, premier dell'Australia Occidentale, annunciò che un nuovo sviluppo del lungomare a Perth si sarebbe chiamato chiamato Elizabeth Quay in onore alla regina.

Un distaccamento della New South Wales Police Force si esibì alla parata del giubileo tenutasi al castello di Windsor nel maggio del 2012. Alla fine dello stesso mese, il principe Carlo consegnò le medaglie del giubileo ai membri della Victoria Cross and George Cross Association, di cui tre erano stati insigniti della Victoria Cross per l'Australia.

Un servizio ecumenico speciale si tenne nella chiesa di San Giacomo a Sydney, dove come predicatore fu invitato il cardinale George Pell. Il governatore del Nuovo Galles del Sud, Marie Bashir, fu l'ospite d'onore. Anche la Chiesa anglicana d'Australia tenne un servizio di preghiera e ringraziamento per commemorare il giubileo di diamante nella cattedrale di San Giovanni a Brisbane il 20 maggio 2012. Il servizio fu ospitato da Phillip Aspinall, arcivescovo anglicano di Brisbane, e l'omelia fu pronunciata da monsignor Mark Benedict Coleridge, arcivescovo cattolico di Brisbane. L'ospite d'onore fu il governatore del Queensland Penelope Wensley mentre Ian Walker, ministro della scienza, della tecnologia dell'informazione, dell'innovazione e delle arti rappresentò il governo del Queensland.

Tra il 5 e il 10 novembre 2012, Carlo, principe di Galles, e Camilla, duchessa di Cornovaglia, visitarono il paese, viaggiando attraverso il Queensland, il Victoria, l'Australia Meridionale, il Nuovo Galles del Sud e il Territorio della Capitale Australiana.

Bahamas Il principe Henry visitò le Bahamas. Lì, partecipò un ricevimento per giovani leader e incontrò il governatore generale delle Bahamas, sir Arthur Foulkes. Il principe partecipò a una cerimonia all'aperto alla quale gli furono presentati scuole, club e associazioni per bambini e poi tenne un discorso al Government House dove affermò: "Sono di fronte a voi con un profondo senso di orgoglio per essere invitato a trasmettere il messaggio degli auguri della regina in occasione del suo giubileo di diamante". Prese parte anche a esercitazioni marittime organizzate dalla Royal Bahamas Defence Force e visitò l'isola di Harbour.

Barbados

Per celebrare i 60 anni di Elisabetta II come monarca delle Barbados - come regina del Regno Unito tra il 1952 e il 1966 e successivamente come regina di Barbados - il paese ospitò il figlio più giovane della regina e sua moglie, Edoardo, conte di Wessex, e Sophie Rhys-Jones, tra il 23 e il 24 febbraio 2012. La visita iniziò con l'arrivo dei conti a bordo della RFA Fort Rosalie, al Deep Water Harbour di Bridgetown. Una volta sbarcati, passarono in rassegna il personale militare. Ad una seduta congiunta del Parlamento delle Barbados, il conte lesse un messaggio scritto dalla regina, nel quale la monarca dichiarò di aver preso atto del livello di sviluppo raggiunto dalle Barbados durante i suoi 45 anni di indipendenza e definì il paese un piccolo stato modello per altri in tutto il mondo. I funzionari parlamentari risposero con un grazie alla regina per il suo servizio al paese e ai suoi cittadini e la invitarono nell'isola per celebrare il 375º anniversario della costituzione del parlamento delle Barbados nel 2014. La coppia reale inaugurò una mostra presso il campus di Cave Hill dell'Università delle Indie Occidentali e presenziarono a una cena di Stato ufficiale e al ricevimento che si tenne in serata presso la Government House.