Dopo gli esordi come danzatrice classica, raggiunse la notorietà internazionale negli anni cinquanta e sessanta, affermandosi come una delle principali icone del cinema e del costume dell'epoca. Ritiratasi dalle scene nel 1973, si dedicò interamente all'attivismo per i diritti degli animali, diventandone una delle figure più note a livello internazionale.
Biografia Infanzia e prima giovinezza Brigitte Anne-Marie Bardot nacque in una famiglia borghese cattolica. Il padre, Louis Bardot, era un ingegnere e imprenditore, mentre la madre, Anne-Marie Mucel, proveniva da una famiglia dell'alta borghesia parigina. Aveva una sorella minore, Mijanou Bardot. Fin dall'infanzia fu avviata allo studio della danza classica: iniziò a praticare il balletto in giovane età e, nel secondo dopoguerra, fu ammessa al Conservatoire de Paris, dove seguì una formazione rigorosa che influenzò profondamente la sua disciplina personale e artistica.
Durante l'adolescenza frequentò scuole private a Parigi, conducendo una vita familiare improntata a regole severe e a un'educazione tradizionale. Parallelamente agli studi, cominciò a posare come modella e, nel 1950, all'età di quindici anni, apparve sulla copertina della rivista Elle, episodio che segnò l'inizio della sua esposizione pubblica e aprì la strada alla futura carriera cinematografica. All’età di sedici anni, Bardot partecipò a un’audizione con il regista Marc Allégret, durante la quale conobbe il futuro marito Roger Vadim. I due cominciarono a frequentarsi nonostante i genitori della giovane imponessero che il matrimonio potesse avvenire solo al compimento dei 18 anni. Bardot e Vadim si sposarono nel 1952.Brigitte Bardot Mi chiamano B.B., Bompiani Editore, 1997. ISBN 88-452-3092-9
Gli esordi cinematografici (1952-1955) Bardot esordì sul grande schermo nel 1952 con il film francese Le Trou normand, diretto da Jean Boyer, in cui interpretò un piccolo ruolo. Nello stesso anno recitò nel film Manina ragazza senza veli, diretto da Willy Rozier, uno dei suoi primi ruoli cinematografici da protagonista. Questi primi film segnarono l'inizio della carriera cinematografica di Bardot e contribuirono a far emergere la sua notorietà nel contesto del cinema francese degli anni cinquanta, caratterizzato da commedie leggere e da un crescente interesse per nuovi volti femminili sul grande schermo.
All'inizio recitò principalmente in film romantici leggeri, alcuni a sfondo storico, interpretando spesso il ruolo di giovani donne ingenue o figure idealizzate di interesse amoroso. Ottenne piccole parti in alcuni film in lingua inglese, tra cui Atto d'amore (1953), la commedia Un dottore in altomare (1955), accanto a Dirk Bogarde, ed Elena di Troia (1956), prodotto dalla Warner Bros., in cui interpretò l'ancella di Elena.
L'affermazione internazionale e il film con Vadim (1956)
Vadim cercò di valorizzare artisticamente la carriera della moglie oltre i ruoli leggeri dei suoi primi film. Nel 1956 diresse e co-scrisse il film Piace a troppi, in cui la Bardot recitò accanto a Jean-Louis Trintignant e che fu determinante per la sua affermazione internazionale. Durante la lavorazione, la Bardot ebbe una relazione sentimentale con Trintignant. La relazione terminò nel 1957 e, nello stesso anno, Bardot divorziò da Vadim. In seguito ebbe una relazione, prima con il cantante Gilbert Bécaud – che però i due vissero in segreto per evitare lo scandalo, dal momento che Bécaud era sposato e non voleva compromettere la sua unione – e poi con l'attore Raf Vallone. Nell'estate del 1958 Bardot conobbe Sacha Distel ed ebbe con lui una relazione seguita da vicino dalla stampa scandalistica, che frutterà a Distel una grossa pubblicità, contribuendo a lanciarlo nel mondo della canzone.
Durante la lavorazione di Babette va alla guerra, Bardot iniziò una relazione con l'attore Jacques Charrier, con il quale convolò a nuove nozze il 18 giugno 1959 e dal quale ebbe, nel 1960, il suo unico figlio, Nicolas-Jacques Charrier, che lei inizialmente rifiutò e con cui ebbe un rapporto difficile, affidandolo subito a una nutrice. Il matrimonio e la nascita del figlio vennero costantemente seguiti dai paparazzi, e l'assedio da parte di fotografi e giornalisti ebbe ripercussioni anche nella vita privata dell'attrice, provocando molteplici tentativi di suicidio, avvenuti tra la fine degli anni cinquanta e i primi anni sessanta. Durante le riprese del film La verità, l'attrice ebbe una relazione con l'attore Sami Frey, e in seguito Charrier chiederà il divorzio, che avverrà nel 1962.
Successi artistici e ruoli drammatici (1958-1962) Durante la seconda metà degli anni cinquanta e l'inizio degli anni sessanta, Brigitte Bardot consolidò la propria reputazione internazionale grazie al successo di film, come Piace a troppi (1956), diretto da Roger Vadim e considerato tra i ruoli che la resero nota a un pubblico oltre i confini francesi. Pur ricevendo attenzione internazionale, Bardot non sviluppò una carriera stabile all'interno del sistema cinematografico statunitense e continuò a lavorare principalmente in produzioni europee. Nel corso di questo periodo, la carriera cinematografica di Brigitte Bardot registrò una crescente attenzione sia da parte della critica sia del pubblico. L'interpretazione di Dominique Marceau nel film La verità (1960), diretto da Henri-Georges Clouzot, fu particolarmente rilevante per la sua carriera. Vita privata (1962), diretto da Louis Malle, contiene elementi ispirati a esperienze personali dell'attrice.
Gli ultimi anni di carriera e il ritiro (1963-1974) Poco tempo dopo, Bardot si trasferì nel sud della Francia. In quel periodo affrontò problemi personali, mentre nei primi anni sessanta, in concomitanza con i cambiamenti sociali della rivoluzione sessuale, il suo stile di vita divenne più riservato e la pressione mediatica su di lei si ridusse gradualmente. Nel 1963 prese parte a Il disprezzo (1963) di Jean-Luc Godard. Nel 1965 interpretò se stessa nel film Erasmo il lentigginoso, accanto a James Stewart, e recitò in coppia con Jeanne Moreau in Viva Maria! (1965) di Louis Malle, consolidando la propria immagine di icona femminile. Nel 1966 si sposò con Gunter Sachs, unione che avrà termine nel 1969. Prima della fine del suo matrimonio, l'attrice ebbe una relazione con il cantautore Serge Gainsbourg e, nell'estate del 1968 con l'attore Gigi Rizzi.
Successivamente al divorzio da Sachs, trascorsero molti anni prima che Bardot intraprendesse un nuovo legame sentimentale; si sposò per la quarta volta soltanto nel 1992 con un esponente politico del Fronte Nazionale, Bernard d'Ormale, con il quale visse il più duraturo dei suoi matrimoni. Nel 1974, poco prima del suo quarantesimo compleanno, annunciò il ritiro dal cinema, dopo aver partecipato a oltre cinquanta film. Nel 1996 pubblicò il libro autobiografico Initiales B.B. (titolo ispirato all’omonima canzone di Serge Gainsbourg), edito in Italia con il titolo Mi chiamano B.B.. Nel volume raccontò la propria vita, la carriera di attrice, i suoi amori e il rapporto conflittuale con la stampa, da cui si sentiva assediata. Nel 2011 cedette i diritti del proprio nome per una linea di abiti.
Carriera musicale
A partire dal 1962 Brigitte Bardot affiancò alla carriera cinematografica anche quella musicale, incidendo numerosi singoli e partecipando a colonne sonore e spettacoli televisivi negli anni sessanta. La sua prima incisione significativa fu Sidonie, pubblicata nel 1962 in concomitanza con l'uscita del film Vita privata, brano scritto appositamente per lei e divenuto tra i suoi pezzi più noti di quel periodo. Esplorò generi, quali il pop leggero, la bossa nova e il tango, collaborando con autori e arrangiatori dell’epoca, come Sacha Distel e Charles Blackwell.. Nel corso della seconda metà degli anni sessanta collaborò artisticamente con il cantautore Serge Gainsbourg. La loro relazione personale e professionale portò alla composizione di diversi brani, tra cui Bonnie and Clyde, inciso insieme a Gainsbourg e pubblicato nel 1968, combinando sonorità pop con riferimenti alla celebre coppia di fuorilegge.
Durante lo stesso periodo, Gainsbourg scrisse e registrò con Bardot Je t'aime... moi non plus. Secondo fonti contemporanee, la canzone fu concepita alla fine del 1967, quando Bardot gli aveva chiesto di comporre «la più bella canzone d’amore possibile». La registrazione fu completata in studio, ma Bardot, preoccupata per lo scandalo e per la reazione del marito Gunter Sachs, chiese l’annullamento della pubblicazione. Il nastro rimase quindi negli archivi per quasi vent’anni e fu pubblicato solo nel 1986, con i proventi destinati ad associazioni animaliste a cui Bardot era legata. Oltre a Je t’aime… moi non plus e Bonnie and Clyde, Bardot incise altri brani significativi, come La Madrague (1963), divenuto uno dei suoi pezzi più ricordati, e Harley Davidson, scritto da Gainsbourg e pubblicato nel 1967. La carriera musicale di Bardot, sebbene più breve rispetto a quella cinematografica, si inserì nel contesto della cultura pop francese degli anni sessanta e contribuì alla sua immagine di icona internazionale, intrecciandosi con mode, tendenze e le collaborazioni di autori celebri dell’epoca..
Attivismo A partire dal 1962, e soprattutto dopo aver abbandonato il cinema nel 1972, Bardot si affermò come attivista per i diritti degli animali. Già nel 1962 intervenne in una trasmissione televisiva denunciando i maltrattamenti subiti dagli animali da macello e divenne vegetariana. Nel 1977 partecipò a una campagna internazionale contro la caccia ai cuccioli di foca in Canada, contribuendo ad attirare l’attenzione globale sulla pratica della caccia a questi mammiferi. Nel 1986 istituì la "Fondazione Brigitte Bardot per il benessere e la protezione degli animali", finanziata in parte con circa 3 milioni di franchi raccolti attraverso la vendita all’asta dei suoi gioielli e altri oggetti personali. La fondazione promuove campagne contro il maltrattamento degli animali in allevamenti e macelli, contro pratiche come la corrida e l’uso della carne di cavallo, e sostiene progetti di soccorso e sterilizzazione per animali randagi.
Il 25 maggio 2011, la Sea Shepherd Conservation Society le intitolò una delle proprie navi, rinominando il veliero "MV Gojira" come "MV Brigitte Bardot" in segno di riconoscimento per il suo sostegno alle campagne dell’organizzazione in difesa dei mammiferi marini e contro la caccia illegale. Si tratta di un trimarano oceanico che ha partecipato a numerose missioni di Sea Shepherd per la protezione degli oceani e della fauna marina. Nel corso della sua attività, indirizzò lettere aperte a leader politici, tra cui il presidente francese François Hollande, chiedendo l’adozione di misure per la tutela degli animali, come l’abolizione della macellazione rituale senza stordimento e la chiusura dei macelli per cavalli, per ridurre la sofferenza degli animali.
Morte e tributi Brigitte Bardot è deceduta il 28 dicembre 2025, all'età di 91 anni, nella sua residenza "La Madrague" a Saint-Tropez. L'annuncio ufficiale è stato dato dalla sua Fondazione, la "Fondation Brigitte Bardot", che non ha reso note le cause del decesso, per mantenere il massimo riserbo. I funerali si sono svolti il 7 gennaio 2026 nella chiesa Notre-Dame-De-l’Assomption a Saint-Tropez, in forma privata, ma con allestimento di uno schermo nel porto e nella piazza centrale per permettere ai fan di seguire le esequie. Riposa nel cimitero marino di Saint-Tropez, dove sono già sepolti i suoi genitori e il suo primo marito, il regista Roger Vadim.