Autore di numerose campagne di grande influenza pubblicate sul Pall Mall Gazette, divenne famoso per una serie di articoli pubblicati nel 1885, The Maiden Tribute of Modern Babylon, nei quali denunciò la piaga della prostituzione minorile. Il provvedimento approvato nel 1885 con il nome di Criminal Law Amendment Act, che portò all'innalzamento da 13 a 16 anni dell'età del consenso, fu denominato anche Stead Act per il sostegno dato dal giornalista.
Stead è ritenuto l'inventore di un nuovo tipo di giornalismo che in Gran Bretagna avrebbe spianato la strada al moderno giornalismo tabloid, o giornalismo sensazionalistico. Ebbe una forte influenza nel dimostrare come la stampa potesse essere usata per influenzare l'opinione pubblica e la politica di governo; Stead definì il modello da lui promosso government by journalism (governare attraverso il giornalismo).Joseph O. Baylen, 'Stead, William Thomas (1849–1912)', Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, 2004; online edn, Sept 2010 accessed 3 May 2011
Fu molto noto anche per i suoi reportage sui servizi sociali per l'infanzia, sulla legislazione sociale e sulla riforma del codice penale inglese.
Morì nel 1912 nel naufragio del Titanic, sul quale viaggiava per recarsi a una conferenza a New York.
Famiglia e gioventù
William Thomas Stead nacque ad Embleton (Northumberland), figlio del pastore congregazionalista William Stead (1814 – 1884) e di sua moglie Isabella Jobson (1824 – 1875). Un anno dopo la sua nascita, la famiglia si trasferì a Howdone upon Tyne, dove nacque il fratello minore Francis Herbert Stead, che si aggiunse al nucleo familiare composto da altre due figlie e due figli.
Inizialmente fu il padre a occuparsi dell'istruzione di William. All'età di cinque anni il bambino conosceva bene le sacre scritture e si diceva fosse capace di leggere il latino al pari della sua lingua madre. A prescindere dall'educazione paterna, fu la madre che esercitò un'influenza più duratura sulla sua carriera. Uno dei principali ricordi di William fu la campagna locale condotta dalla madre contro i Contagious Diseases Acts, che obbligavano le prostitute a sottoporsi a controlli medici obbligatori. Dopo due anni di studio presso la scuola di Silcoates a Wakefield, il giovane William iniziò a lavorare come apprendista presso l'ufficio commerciale di un mercante e viceconsole russo, a Newcastle upon Tyne.
Il Northern Echo A partire dal 1870 Stead scrisse alcuni articoli nel nuovo giornale liberale The Northern Echo di Darlington, di cui, nonostante la sua inesperienza, diventò poi redattore nel 1871. A soli 22 anni fu riconosciuto come il più giovane redattore di tutto il paese.
In un periodo in cui le forze trainanti dell'Inghilterra erano la rivoluzione industriale e il capitalismo, Stead sfruttò queste condizioni a suo vantaggio, utilizzando le eccellenti reti ferroviarie di Darlington per accrescere la distribuzione del giornale a livello nazionale.
Stead si sentiva investito da una missione morale. Egli intendeva trasformare il Northern Echo in un "motore di riforme sociali", e considerava il suo lavoro di giornalista "una gloriosa opportunità per attaccare il demonio". Riteneva che i giornali, oltre a fungere da strumento d'informazione e intrattenimento, dovessero anche promuovere la causa del liberalismo, della giustizia sociale e della moralità. Uno dei suoi primi articoli di fondo fu la prostituzione, un tema che avrebbe destato scalpore e agitazione nei lettori più rispettabili. Questa scelta lo espose subito a censure da parte della stampa, ma divenne in seguito anche l'argomento che gli permise di raggiungere il culmine della notorietà nel giornalismo.
Nel 1873 sposò Emma Lucy Wilson (1849–1932), un'amica d'infanzia e figlia di un mercante e armatore locale, dalla quale ebbe sei figli.
Stead, giorno dopo giorno, attraverso il suo giornale, rivolgeva i suoi strali contro le ingiustizie sociali e la corruzione, senza curarsi dell'approvazione o meno di questa linea editoriale da parte degli investitori della stampa. Era un fervido sostenitore della pena di morte e in politica aveva delle riserve sull'estensione del diritto di voto ai poveri, poiché temeva che avrebbe portato a pessimi risultati, estendendolo di conseguenza anche a uomini ignoranti.
Nel 1876 si unì a una campagna per l'abrogazione dei Contagious Diseases Acts, diventando amico della femminista Josephine Butler. La legge fu poi abrogata nel 1886.
Sempre nel 1876 Stead guadagnò notorietà pubblicando un reportage sulle rivolte per le atrocità bulgare. Scrisse una feroce invettiva contro "l'osceno e immorale dispotismo turco", rivolgendo nel contempo un rimprovero al Primo Ministro Benjamin Disraeli e alla sua "intera tribù di castrati morali" per l'indolenza della Gran Bretagna. Gli fu anche attribuito di essere stato uno dei fattori determinanti nella vittoria di Gladstone nelle elezioni generali del 1880, con le quali il premier liberale si garantì il suo il terzo mandato con una maggioranza schiacciante.
Il Pall Mall Gazette (1883-1889) Nel 1880 Stead lasciò il Northern Echo e si recò a Londra per lavorare come assistente editore di John Morley, editore del giornale liberale Pall Mall (un precursore del London Evening Standard). Nonostante non gli piacesse Londra, e tantomeno i giornali londinesi, accettò il lavoro e, quando Morley fu eletto al Parlamento, Stead prese il suo posto (1883–1889). Iniziò a rivoluzionare il giornale conservatore e tradizionale, "scritto da gentiluomini per gentiluomini", sostenendo invece la sua personale formula del "Governo del Giornalismo". Nel corso dei sette anni seguenti, William sviluppò ciò a cui Matthew Arnold diede il nome di "Nuovo Giornalismo".
La prima campagna avviata da Stead si basò su un libretto anticonformista,The Bitter Cry of Outcast London, scritto da Andrew Mearns e William C. Preston. Da questo egli prese spunto per raccontare la squallida vita dei quartieri più poveri di Londra e con i suoi articoli riuscì a ottenere il suo primo successo: in seguito alla sua campagna, una commissione reale indusse il governo a ripulire i quartieri bassi e a incentivare la diffusione di alloggi a basso prezzo.
Le innovazioni come editore del Gazette, che più in generale diedero una nuova dimensione al giornalismo britannico, inclusero l'uso di mappe e diagrammi, la frammentazione di lunghi articoli con l'impiego di sottotitoli accattivanti, l'integrazione dell'opinione personale dell'autore dell'articolo e degli intervistati. La sua intraprendenza e originalità esercitarono una potente influenza sul giornalismo e sulla politica contemporanei.Roland Pearsell (1969) The Worm in the Bud: The World of Victorian Sexuality: 369
Nel 1884, con la sua famosa intervista al generale Gordon, Stead introdusse per primo l'uso di questo modello giornalistico nella stampa britannica. La sua capacità innovativa si manifestò anche nell'accurata scelta dei titoli di apertura del giornale, finalizzata a colpire il lettore attraverso l'uso di studiati ed efficaci termini; in occasione della morte di Gordon a Khartoum nel 1885, aprì con "TOO LATE!", in chiaro segno di protesta per il fallimento della costosissima spedizione inviata in soccorso ad un eroe nazionale.
Gli fu anche riconosciuto di aver creato la moderna tecnica giornalistica di creare la notizia, piuttosto che riportare semplicemente l'evento, con la sua più famosa "indagine", ovvero il caso di Eliza Armstrong.
Il cosiddetto "nuovo giornalismo" non fu ben accolto dai londinesi tradizionalisti. Il poeta Algernon Swinburne odiava così tanto il modello giornalistico di Stead da soprannominare il suo giornale "Gazzetta del letamaio", e l'illustre romanziere Arnold, soprattutto a causa dei metodi spregiudicati perseguiti da Stead per realizzare i suoi articoli più eclatanti, come nel caso Eliza Armstrong, condannò il suo stile rivoluzionario definendolo folle.
Il caso Eliza Armstrong
Nell'estate del 1885 Stead scioccò il mondo con una delle storie più sensazionali mai pubblicate in un giornale vittoriano. A sostegno della campagna di Josephine Butler per l'abrogazione dei Contagious Diseases Acts, Stead denunciò il commercio della prostituzione di minori gestito dalla malavita di Londra. Fu un vero sconcerto per il giornalista apprendere che il governo era a conoscenza del problema, ma aveva chiuso un occhio per proteggere i clienti benestanti coinvolti nella faccenda.
Infuriato, espose tutta la questione in una serie di articoli dal sensazionalistico titolo The Maiden Tribute of Modern Babylon. Rivolgendosi alla parte rispettabile della società, descrisse l'immoralità del sordido mondo dei bordelli della capitale, frequentato da membri della classe agiata, nel quale venivano avviate alla prostituzione, spesso dietro somministrazione di droghe, adolescenti provenienti da famiglie ridotte in povertà, vendute a volte per pochi spiccioli dai loro stessi genitori.
Per dimostrare la veridicità delle sue rivelazioni sulla prostituzione minorile e rendere evidente la facilità con cui potevano essere comprate quelle povere vittime, Stead inscenò "l'acquisto" di Eliza Armstrong, la figlia tredicenne di uno spazzacamino. Grazie a questo stratagemma, quanto già denunciato da altre associazioni di donne che si battevano contro questa vendita di esseri umani, divenne inconfutabile, e Staed documentò questo commercio nei suoi articoli, che rappresentano uno dei primi esempi di giornalismo investigativo. Essi vennero pubblicati con questa premessa:
"Tutti gli schizzinosi, i moralisti, e tutti coloro i quali preferirebbero vivere nel paradiso mentale di uno sciocco, costituito da un'innocenza e una purezza immaginaria, egoisticamente dimentichi dell'orribile realtà che tormenta le vite di coloro che sono passati attraverso l'inferno di Londra, farebbero bene a non leggere il Pall Mall Gazette di lunedì e dei seguenti tre giorni."
Anche grazie a questo accattivante avvertimento, la popolarità degli articoli fu così vasta che le copie furono vendute tutte in brevissimo tempo e il rivale Globe dovette rifornire le scorte del Pall Mall Gazette.
Il coinvolgimento diretto di Staed in questa inchiesta sul commercio di minori, lo condusse alla condanna a un periodo di detenzione di tre mesi nelle prigioni di Coldbath Fields e di Holloway, con l'accusa di sequestro di persona e di "assalto indecente".
La campagna del Maiden Tribute fu il punto più alto della carriera di Stead nel giornalismo. La serie di articoli ispirò George Bernard Shaw nella scrittura di Pygmalion e nel dare il nome di Eliza al suo personaggio principale. Un altro dei personaggi descritti, il "Minotauro di Londra" si ritiene abbia ispirato Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde.
Il Review of Reviews
Stead si dimise da direttore del Pall Mall nel 1889 e un anno dopo, con il proprietario di Tit-Bits, Sir George Newnes, fondò il Review of Reviews, un mensile di grande successo. Il giornale raggiunse subito un ampio pubblico. Stead fu il primo editore ad assumere delle donne come giornaliste.
Oltre a dozzine di recensioni di giornali e libri, Pall Mall presentava una cronaca degli avvenimenti del mondo in diretta, intitolata "The Progress of the World", e una vignetta comica raffigurante una "celebrità" vivente. La prima edizione fu un immediato successo e ricevette un considerevole numero di messaggi di gradimento, anche da parte di personaggi importanti del tempo. Rappresentò il culmine del suo prestigio professionale.
Tra il 1893-1884 Stead visse a Chicago per diversi mesi, sostenendo una campagna contro i bordelli ed i pub, e pubblicò If Christ Came to Chicago, un reportage provocatorio sulla corruzione politica di Chicago e sull'economia sommersa.
All'inizio del 1895 pubblicò a buon mercato delle ristampe della letteratura classica, nelle collane Penny Poets e Penny Popular Novels, e diventò il principale editore di tascabili dell'era vittoriana.