L'acido tiolattico, con il nome di Thiopan fu messo in commercio nel 1964; è utilizzato nella zolfoterapia.
Caratteristiche strutturali e fisiche L'acido tiolattico è un liquido oleoso incolore, con odore sgradevole, miscibile con acqua, alcool ed etere. Congela per raffreddamento e fonde a 10 °C.
Sintesi del composto Si produce a partire da una soluzione stabile ed iniettabile di tiolattato di sodio e di tritiodilattato di sodio. Quest'ultimo contiene il gruppo S-S-S ed è in grado di liberare, in un mezzo neutro o leggermente alcalino, lo zolfo allo stato colloidale.
Farmacocinetica Il farmaco ha un assorbimento lento con un picco plamatico massimo tra la 4ª e la 6ª ora; il principale metabolita compare nel sangue dopo 12 ore.
Farmacodinamica Ha un'azione riducente sui ponti disolfuro della pelle e degli annessi cutanei, e viene per questo usato nella composizione dei preparati usati per la permanente.
Usi clinici L'acido tiolattico ha le proprietà terapeutiche e le indicazioni proprie della zolfoterapia in generale: infiammazioni del tratto respiratorio.
È stato proposto come antireumatico ed antiartritico per via orale, intramuscolare o endovenosa, Recentemente è stato proposto il suo uso nei trattamenti desfolianti della pelle (peeling).
Effetti collaterali Sono segnalate dermatiti da contatto in soggetti professionalmente esposti alla sostanza, come i parrucchieri.
Note
Voci correlate Tiopronina
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