Fu partigiano ed espresse nelle sue opere l'indignazione verso il nazismo. Fu il primo a portare nome Goran.

Biografia Kovačić nacque a Lukovdol, nella regione del Gorski Kotar. Studiò slavistica all'Università di Agram (Zagabria); dal 1936 iniziò l'attività di giornalista. Nel 1942 divenne partigiano e circa 6 mesi dopo fu ucciso dai Cetnici. Il luogo di sepoltura è sconosciuto.

L'attività letteraria iniziò nel 1929; scrisse poesie, racconti e saggi. Già nelle sue prime novelle Dani gnjeva (1936) si dimostrò narratore legatissimo alla sua terra. La raccolta di poesie Ognji i rože (1945) è scritta nel dialetto del paese natale. La sua ultima e più grande opera, Jama, è una protesta contro le atrocità della guerra ed insieme una sentita descrizione della passione dei suoi connazionali.

Tutta la profondità spirituale e la grande sensibilità di Kovačić, furono manifestate pienamente nella lirica, nella quale l'accuratezza stilistica e la forza espressiva, si ampliarono grazie all'utilizzo di due lingue: lo stocavo letterario e il dialettale Caicavo.

Opere

Lirika, Zagabria, 1932; Dani gnjeva, novelle, Zagabria, 1936; Hrvatske pjesme partizanke, Šuma Javornica, 1943; Jama, poema, Bari 1944; traduzione a cura di Silvio Ferrari, La fossa, San Marco dei Giustiniani, Genova 2007, ISBN 978-88-7494-207-7 Ognji i rože, Zagabria, 1945; Djela, 7 voll., Zagabria, 1946-1949; Izabrana djela, Zagabria, 1975; Sabrana djela, 5 vol., Zagabria, 1984.

Note

Bibliografia Šeper: Kovačić Ivan. In: Österreichisches Biographisches Lexikon 1815-1950 (ÖBL). Band 4, Verlag der Österreichischen Akademie der Wissenschaften, Wien 1969, S. 168.

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