Biografia Dopo il diploma in scienze politiche entra negli anni trenta nel mondo del cinema come aiuto regista e organizzatore per conto di varie produzioni. È assistente di Alessandro Blasetti, Mario Bonnard e Alberto Lattuada; collabora anche come sceneggiatore per Fernando Cerchio e Carlo Borghesio.
Nel 1941 dirige il suo unico film, Il ponte sull'infinito; nel cast anche sua moglie, l'attrice Bianca Doria che aveva adottato il suo cognome dopo il matrimonio.
Muore nel 1944 a quarandue anni, vittima di un incidente stradale.
Filmografia Regista Il ponte sull'infinito (1941)
Aiuto regista Il trattato scomparso, regia di Mario Bonnard (1933) Giallo, regia di Mario Camerini (1933) Sei bambine e il Perseo, regia di Giovacchino Forzano (1939) Giacomo l'idealista, regia di Alberto Lattuada (1943)
Direttore di produzione La mia vita sei tu, regia di Pietro Francisci (1934) L'ultimo sogno, regia di Marcello Albani (1946)
Sceneggiatore Porte chiuse, regia di Fernando Cerchio e Carlo Borghesio (1945)
Bibliografia Francesco Savio, Ma l'amore no, Sonzogno Milano 1975 Dizionario del cinema italiano - I registi, Autori vari, Gremese editore Roma 2002
Collegamenti esterni