Le locomotive 21 ÷ 26 (poi gruppo 26) della Società Veneta erano un gruppo di locotender di rodiggio 0-2-1, progettate per l'esercizio delle linee sociali.

Storia Le locomotive furono costruite tra il 1877 e il 1878 dalla Maschinenfabrik Esslingen per l'esercizio della linea Padova-Camposampiero-Cittadella-Bassano del Grappa, aperta l'11 ottobre 1877Cornolò, op. cit., p. 15: destinate ai treni viaggiatori locali, affiancavano le locomotive gruppo 1 ÷ 9Cornolò, op. cit., p. 82.

Con il passaggio di parte delle linee della "Veneta" alle Ferrovie dello Stato, nel 1906, due unità (la 24 e la 26) furono cedute, entrando a far parte del gruppo 802 delle FS; le unità residue, nell'ambito della riclassificazione delle locomotive a vapore della "Veneta" (1915), furono riclassificate nel gruppo 26, con matricole 260 ÷ 263, prestando servizio su buona parte delle linee della SVCornolò, op. cit., p. 83: la n° 260, ultima sopravvissuta del gruppo, fece servizio sulla ferrovia Parma-Suzzara, prima di essere accantonata nel deposito di Bologna San Vitale (dove era ancora visibile nel 1958); la n° 261, assegnata nel 1911 insieme alla 260 alle linee Bologna-Portomaggiore e Budrio-MassalombardaCornolò, op. cit., p. 57, fu demolita nel 1952; la n° 262 fece servizio sulla ferrovia Arezzo-Stia in sostituzione delle locomotive gruppo 25Piero Muscolino, Le ferrovie secondarie di Arezzo, Modeltecnica Editrice, Rovigo, 1978, p. 67, quindi sulla Conegliano-Vittorio Veneto fino al 1937, quando fu rilevata dalle FS insieme alla linea e rinominata 811.001 (fu demolita entro il 1940)Cornolò, op. cit., p. 219; la n° 263 prestò servizio dapprima sulle linee intorno a Vicenza, quindi sulle Guidovie Centrali Venete, sulla San Giorgio di Nogaro-Cervignano e su altre linee.

Caratteristiche Le 21 ÷ 26 erano locotender a vapore saturo a semplice espansione, a 2 cilindri esterni con distribuzione Stephenson. Avevano una potenza di 210 CV e una velocità massima di 55 km/h. Il rodiggio 0-2-1, la cabina a sbalzo rispetto all'asse portante posteriore e l'elevata velocità massima davano alle locomotive una qualità di marcia mediocre e un serpeggio pronunciato. Caldaia e meccanismo motori furono utilizzate anche sulle locomotive 31 ÷ 32 a tre assi motori.

Prospetto delle unità Numerazione originariaNumerazione definitivaAnno di costruzioneCostruttoreN. costruzione21 - Campodarsego2601877Esslingen162422 - Venezia2621877Esslingen162523 - Carmignano2631878Esslingen171824 - S. Pietro in Gù1878Esslingen171925 - S. Martino di Lupari2611878Esslingen172026 - Vigodarzere1878Esslingen1721

Note

Bibliografia Giovanni Cornolò, La Società Veneta Ferrovie, Duegi Editrice, Ponte San Nicolò (PD), 2013, ISBN 8890097965.

Voci correlate Veicoli ferroviari della Società Veneta Locomotiva FS 802 (I) Locomotiva FS 848

21-26 SV 21-26