Viene principalmente ricordato in Italia per l'album Oxygène del 1976, registrato in uno studio improvvisato nella sua abitazione e che grazie alle sue dodici milioni di copie vendute è rimasto il suo più grande successo commerciale. Jarre ha mantenuto uno standard di popolarità alto. Fino a oggi risulta aver venduto circa ottanta milioni di copie fra album e singoli.
È stato il primo musicista occidentale a esibirsi nella Repubblica Popolare Cinese e occupa cinque posizioni su venti nel Guinness dei primati per i più grandi concerti della storia, come quello tenuto a Mosca nel 1997, atto a celebrare l'ottocentocinquantesimo anniversario della città. Dal 2013 al 2020 è stato presidente della Confederazione internazionale delle società di autori e compositori (di cui fa parte, per l'Italia, la SIAE).
Biografia Infanzia, influenze ed educazione Jean-Michel André Jarre nasce a Lione il 24 agosto 1948, figlio del compositore Maurice Jarre. La madre, France Pejot, fu invece membro della resistenza francese e sopravvissuta dei campi di concentramento(DVD) Making the Stearmroller Fly, Image Entertainment, 11-4-2003. I genitori si separarono quando Jean-Michel aveva cinque anni, il padre si trasferì negli Stati Uniti e il figlio, che rimase a vivere con la madre nei sobborghi di Parigi, non lo rivide più sino all'età di diciotto anni.
Jarre apparteneva a una famiglia colma di tradizioni artistiche: il nonno paterno, André Jarre, fu un oboista, un ingegnere e un inventore. André perfezionò il primo mixer audio, utilizzato a Radio Lyon, e regalò a Jean-Michel il suo primo registratore.. Per i primi otto anni della sua vita, Jarre visse sei mesi l'anno nell'appartamento del nonno nel distretto Perrache di Lione, su corso Verdun. In questi anni passò molto tempo a osservare dalla finestra dell'appartamento le esibizioni di musicisti di strada. Successivamente ha più volte dichiarato di essere stato influenzato dalla musica di questi artisti, e che tracce di quest'influenza si possono trovare soprattutto nell'album Équinoxe, e in particolare nel brano Equinoxe Part 8..
A cinque anni cominciò a studiare il pianoforte. L'esperienza si rivelò complessa, ma qualche anno dopo egli cambiò insegnante e cominciò a lavorare sulle scale musicali. Il suo generale interesse per gli strumenti musicali fu acceso dalla scoperta dell'esistenza di una "tromba-violino", creata da Boris Vian, ritrovata in un mercato di Saint-Ouen dove la madre vendeva oggetti di antiquariato. Quest'ultima lo portava da alcuni amici dello jazz club Le Chat Qui Pêche di Parigi dove si esibivano regolarmente musicisti quali i sassofonisti Archie Shepp e John Coltrane e i trombettisti Don Cherry e Chet Baker. Come da lui dichiarato, il jazz introdusse in Jarre l'idea che la musica dovesse essere "descrittiva di per sé, senza bisogno di un testo cantato"..
Inoltre, il suo stile venne ulteriormente influenzato dai lavori dell'artista francese Pierre Soulages: a quindici anni egli assistette a una mostra del pittore al Musée d'art moderne de la Ville de Paris. Soulages dipingeva utilizzando strati a consistenza multipla, e Jarre rifletté successivamente sull'esperienza dicendo di essere arrivato alla conclusione che "con suoni e frequenze un musicista poteva lavorare con la musica come un pittore lavora con i colori". Altro elemento che lo influenzò fu la musica classica: in un'intervista del 2004 al The Guardian spiegò dell'effetto che ebbe su di lui l'ascolto di un'esibizione dell'opera di Igor' Fëdorovič Stravinskij, La sagra della primavera, succeduta da ascolti di musica del tutto diversa:
A diciassette anni, ispirato dalle opere di Soulages, iniziò a coltivare l'hobby della pittura ed espose alcune delle sue opere alla galleria d'arte di Lione L'Œil Écoute. La sua prima esperienza musicale fu come chitarrista in un gruppo chiamato Mystère IV. Mentre frequentava il Liceo Michelet, sua madre gli fece prendere lezioni di armonia, contrappunto e fuga al Conservatoire national supérieur de musique et de danse de Paris.
Nel 1968 cominciò a sperimentare musica con tape loop, radio e altri macchinari elettronici. Un anno dopo si unì al Groupe de recherches musicales sotto la direzione di Pierre Schaeffer, il "padre" della musica concreta, e Pierre Henry. Il periodo di permanenza al GRM e il pensiero base di Schaeffer (secondo il quale "la musica non è fatta di note ma di suoni") influenzarono molto la sua formazione musicale. Fu lo stesso Schaeffer a fargli conoscere i sintetizzatori Moog modular, divenuti poi tra gli strumenti più usati nella sua musica.
Nello stesso anno si trasferì a vivere a Parigi, vicino agli Champs-Élysées, e nella cucina di casa sua costruì un piccolo studio di registrazione, con un EMS VCS3, un Synthi AKS e due registratori Revox..
I primi lavori: 1969-1975
La prima composizione ufficiale risale al 1969, quando Jarre scrisse un brano di cinque minuti dal titolo "Happiness is a Sad Song" per un'esposizione al Maison de la Culture di Reims. Il brano venne pubblicato e reso disponibile per il commercio, solo nel 2011, nell'album raccolta Essential & Rarities. Successivamente lavorò nello studio di Karlheinz Stockhausen a Colonia.
Allo stesso anno risale la prima pubblicazione ufficiale, il singolo La Cage/Erosmachine, contenente due composizioni sperimentali. Nel 1971 il coreografo Norbert Schmucki gli commissionò un balletto da presentare a Palais Garnier, chiamato AOR (luci ad Hebrew).. Le composizioni per il balletto sono state pubblicate solo nel 2008, fatta eccezione per AOR Bleu 2002 (Metallic Souvenir), eseguita al concerto e pubblicata nell'album Live Printemps de Bourges 2002. Oltre a questo, Jarre scrisse altre musiche per balletti, rappresentazioni teatrali, pubblicità e programmi televisivi, e anche musiche e testi per artisti quali Patrick Juvet e Christophe.
Nel 1972 compose la colonna sonora per il film Les Granges Brûlées, risalente al 1972 e pubblicata nel 1973 anche su disco., e quella per il Festival Internazionale di Magia. Nello stesso anno uscì il suo primo album solista, Deserted Palace, una raccolta di composizioni per pubblicità e programmi televisivi scritte negli anni precedenti. Fra il 1973–74 scrisse musica per Françoise Hardy e Gérard Lenorman, e partecipò come regista al concerto di Christophe all'Olympia.
I grandi successi: 1976-1982 Oxygène
Benché durante i primi anni di attività abbia pubblicato varie composizioni con il suo nome, il debutto internazionale avvenne solo nel 1976 con l'album Oxygène. Il disco, che consisteva in sei brani numerati come "parti" senza un titolo preciso, faceva largo uso di melodia, piuttosto che di ritmo o dissonanza, e venne realizzato con strumentazione interamente analogica al fine di creare un suono articolato e melodioso. La strumentazione con cui l'album fu realizzato comprendeva l'organo elettronico Eminent 310, la drum machine Korg Minipop e un largo uso dell'eco per riempire i suoni ed effetti generati dal sintetizzatore VCS3.
L'album fu inizialmente rifiutato da molte case discografiche ma, grazie all'aiuto di Hélène Dreyfus, anch'ella ex studentessa di Pierre Schaeffer, Jarre conobbe il marito di quest'ultima Francis, proprietario dell'etichetta Disques Dreyfus grazie al quale incise Oxygéne. Le prime 50.000 copie stampate vennero pubblicizzate in negozi di hi-fi, discoteche e locali
Nell'aprile 1977 il disco aveva venduto settantamila copie nella sola Francia e il successo fu tale che, durante lo stesso anno, la rivista People lo elesse personaggio dell'anno. Intervistato dalla rivista Billboard, il direttore artistico della Dreyfus, Stanislas Witold, affermò che «la Dreyfus riponeva grandi aspettative su Jean-Michel Jarre. C'è qualcosa di eccezionale in lui, e siamo sicuri che entro il 1980 sarà conosciuto in tutto il mondo».
Oxygène vendette circa dodici milioni di copie in tutto il mondo, e resta a tutt'oggi l'album di un artista francese più venduto di sempre. Il disco raggiunse anche la seconda posizione della classifica britannica e irruppe nella top 100 americana. L'album conteneva quello che poi diventò probabilmente il brano più conosciuto di Jarre, Oxygène IV, che come singolo raggiunse la quarta posizione della classifica britannica.
Équinoxe
Il secondo album, Équinoxe, venne pubblicato nel 1978 e si distingue dal predecessore per lo stile più barocco e dallo sviluppo melodico più enfatico. Nella realizzazione dell'album, Jarre fece largo uso di sequenziatori, in particolare nei bassi.
Il concerto a Place de la Concorde Pur non riuscendo a bissare il successo commerciale di Oxygène (Équinoxe raggiunse infatti l'undicesima posizione nella classifica britannica contro la seconda del predecessore), la sua pubblicazione fu succeduta da un enorme concerto tenuto a Place de la Concorde di Parigi, durante il Giorno della Bastiglia, festa nazionale transalpina, nel 1979. L'evento, il cui ingresso fu gratuito, richiamò circa un milione di spettatori (tra cui figurò anche Mick Jagger), facendo segnare un record mondiale per il più alto numero di spettatori accorsi a un evento all'aperto. Altri cento milioni di persone assistettero all'evento via televisione. Il successo del concerto non fu del tutto atteso; la folla fu talmente tanta che Charlotte Rampling, al tempo moglie di Jarre, ebbe non poche difficoltà a raggiungere la piazza.
Benché non fosse la prima volta che si esibiva in concerto (si ricorda l'esibizione al Paris Opera Ballet), quest'evento, arricchito da una coreografia di proiezioni luminose e fuochi d'artificio, fu il punto di partenza per i suoi futuri concerti. Questa performance aumentò in maniera considerevole anche la sua popolarità: tra luglio e agosto del 1979, le vendite di Équinoxe aumentarono raggiungendo le 800.000 copie.. Fu anche il punto di partenza del suo rapporto con Francis Rimbert: portato come assistente da Michael Geiss, durante le prove Jarre utilizzò i sintetizzatori di Rimbert per il set-up della performance. Inizio quindi per Rimbert una collaborazione a tempo pieno con Jarre, sia in studio che durante i concerti. Nel 1979 alcune tracce furono utilizzate per il film Il morbo di Amburgo (Die Hamburger Krankheit) con la regia di Peter Fleischmann.
Les Chants Magnétiques
Al momento della pubblicazione di Les Chants Magnétiques (titolo inglese Magnetic Fields), il 20 maggio 1981, i due precedenti lavori avevano venduto insieme circa sei milioni di copie. Nei primi due mesi di vendita, Les Chants Magnétiques vendette duecentomila copie nella sola Francia. I suoni usati nell'album erano principalmente basati sulle potenzialità del Fairlight CMI. Il CMI permise a Jarre di continuare la sperimentazione acustica dei suoi primi lavori, utilizzando la tecnologia digitale per processare e sviluppare suoni più semplici. Insieme a Peter Gabriel fu il primo musicista a sfruttare le potenzialità del CMI e a utilizzarlo..
La pubblicazione di Les Chants Magnétiques coincise con il suo primo tour internazionale. Nello stesso anno l'ambasciata britannica in Cina regalò a Radio Bejing alcune copie di Oxygène ed Équinoxe.. I brani dei due album furono i primi di un musicista straniero a essere trasmessi da una radio cinese. Jarre venne invitato a essere il primo musicista occidentale a esibirsi in Cina dopo la Rivoluzione culturale. Venne pianificato un tour interamente cinese, The Concerts in China, dal 18 ottobre al 5 novembre 1981. Il primo concerto tenuto a Pechino venne seguito principalmente da personalità del governo. Prima dell'inizio della performance i tecnici si accorsero che non c'era abbastanza potenza per collegare gli strumenti e l'impianto sonoro dell'auditorium. Il problema fu risolto da funzionari cinesi togliendo parte dell'elettricità al vicinato per l'intera durata del concerto..