Lacedapsone è un farmaco antimicrobico e antimalarico. Appartiene alla classe dei solfoni con proprietà ed indicazioni simili a quelle del dapsone che rappresenta il metabolita attivo.

Storia Il farmaco è stato sintetizzato e sviluppato nel 1937 da Ernest Fourneau e da Jacques Tréfouël, Thérèse Tréfouël, Federico Nitti e Daniel Bovet, suoi collaboratori nel laboratorio di chimica farmaceutica dell'Istituto Pasteur E. Fourneau, J. et Th. Tréfouël, F. Nitti, D. Bovet, « Chimiothérapie de l'infection pneumococcique par la di-(p-acétylaminophényl)-sulfone (1399 F) », C. r. Acad. sci., vol. 205, 1937, pp. 299-300., ed è stato commercializzato come Rodilone dalla Rhône-Poulenc. Marcel Delépine, Ernest Fourneau (1872-1949) : Sa vie et son œuvre, extrait du Bulletin de la Société chimique de France, Masson et Cie, 1950, pp. 64-67.

Usi clinici Acedapsone è stato impiegato nella profilassi e nel trattamento della lebbra. Il farmaco viene generalmente utilizzato al dosaggio di 225 mg ogni 70-77 giorni (per complessive cinque volte all'anno) al fine di mantenere livelli plasmatici di dapsone superiori a 10 ng/ml.

Effetti collaterali ed indesiderati L'acedapsone condivide molti dei suoi effetti collaterali con il dapsone, il metabolita attivo. Gli effetti collaterali più frequenti sono rappresentati dalla nausea, cefalea e rash. In letteratura il farmaco utilizzato per il trattamento della lebbra è considerato sicuro e si segnala la possibilità, rara, di insorgenza di eritema nodoso leproso. Con maggiore frequenza i pazienti trattati possono sviluppare febbre ed artralgie aspecifiche.

Note

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