LEnte Autonomo Volturno, in sigla EAV, è una azienda pubblica italiana costituita in forma di società a responsabilità limitata, con socio unico la Regione Campania, operante nel trasporto pubblico locale regionale.

Fu costituita nel 1904 su iniziativa del municipio di Napoli, con lo scopo di realizzare e gestire una centrale idroelettrica sul fiume Volturno. Gli impianti idroelettrici furono completati nel 1915 e il 6 gennaio 1916 l'ente iniziò l'erogazione dell'energia elettrica a Napoli. Successivamente l'ente estese la propria attività al settore del trasporto pubblico, occupandosi della gestione dell'azienda autofilotramviaria comunale e, in seguito, dell'acquisto e del potenziamento della ferrovia Cumana e della costruzione della ferrovia Circumflegrea. Nel 2012, a seguito di un processo di riorganizzazione societaria, incorporò le società Circumvesuviana, MetroCampania NordEst e SEPSA, dopo aver svolto per esse il ruolo di stazione appaltante.

Storia Origini e primi anni

Con la promulgazione della legge n. 351 dell'8 luglio 1904, concernente il "risorgimento economico della città di Napoli", il Regno d'Italia autorizzò il comune a utilizzare la forza sviluppata dalle sorgenti del fiume Volturno, dando attuazione a un progetto ideato nel 1895 dall'ingegnere Francesco Paolo Boubée. A tale scopo fu istituito un ente autonomo incaricato della progettazione, della realizzazione e della gestione di una centrale idroelettrica nel territorio del comune di Rocchetta a Volturno, con l'obiettivo di distribuire alla città l'energia ricavata dal fiume a prezzi calmierati. La centrale fu inaugurata nel 1909, dopo la risoluzione di un contenzioso sulla proprietà delle sorgenti tra i comuni di Rocchetta a Volturno e Castellone al Volturno e la provincia di Campobasso, anche se iniziò a erogare a Napoli l'energia elettrica prodotta soltanto nel 1916. Tra il 1925 e il 1929 l'ente acquistò le varie unità che compongono il palazzo Giovene di Girasole, destinandolo a propria sede centrale.

Con l'ingresso nel settore di altre imprese, favorito anche dai risultati positivi conseguiti nei bilanci, l'ente iniziò a diversificare le proprie attività occupandosi anche di altri servizi pubblici per conto del comune di Napoli. Tra il 1931 e il 1933, ad esempio, curò l'installazione di 21 orologi stradali pubblici nella città partenopea, ridotti a dodici dopo la seconda guerra mondiale, nell'ambito di un progetto denominato "Impianto dell'ora unica di Napoli". A partire dal 1931 fece inoltre il suo ingresso nel settore del trasporto pubblico, divenendo proprietario dell'Azienda Tranviaria del Comune di Napoli (ATCN) e assumendo quindi la gestione della rete tranviaria urbana, delle tranvie di Capodimonte e della rete automobilistica.

Secondo dopoguerra

Durante la seconda guerra mondiale l'impianto subì gravi danni, in particolare durante la ritirata delle truppe tedesche. Al termine del conflitto fu quindi inserito in un nuovo sistema idrico comprendente i bacini artificiali della Montagna Spaccata e di Castel San Vincenzo, ultimato nel 1960, che prevedeva la presenza di altre tre centrali: Pizzone, Rocchetta, o Rio Torto Terzo Salto, e Colli a Volturno, o Volturno Secondo Salto.

Nel 1963 l'EAV propose al comune di Napoli un progetto, successivamente respinto, per una funicolare destinata a collegare il quartiere Vomero con il Museo archeologico nazionale. Circa tre anni dopo l'ente presentò un progetto per la metropolitana di Napoli, prevedendo un collegamento tra piazza Matteotti e piazza Medaglie d'Oro, con l'obiettivo di raggiungere successivamente la zona ospedaliera e Colli Aminei. Nonostante l'approvazione del progetto da parte del comune, la concessione a EAV per la realizzazione e l'esercizio della tratta fu respinta.

L'evoluzione da ente ad azienda Nel corso degli anni la funzione dell'ente, controllato dalla Regione Campania, si evolse progressivamente fino a comprendere anche il ruolo di stazione appaltante per l'acquisto di beni e servizi, come nel caso del contratto per la fornitura di tre convogli ferroviari, siglato nel maggio 2001 e destinati al servizio ferroviario metropolitano di Salerno.A tempo di minuetto in Tutto treno n. 173, marzo 2004, p. 14. Nello stesso anno, una legge regionale trasformò l'EAV in una società con funzioni di controllo nel settore del trasporto regionale. Con DGR n. 225 del 2005, la giunta regionale definì l'EAV come soggetto di azienda pubblica della Regione Campania per il coordinamento gestionale, economico e finanziario dell'esercizio del trasporto e degli investimenti.

Nel 2008, attraverso un'operazione di scissione societaria delle aziende ferroviarie del gruppo, venne costituita EAV Bus S.r.l., finalizzata alla gestione unitaria degli autoservizi precedentemente affidati alle singole aziende. L'operazione culminò con il fallimento della società nel novembre 2012. Con un contratto di affidamento stipulato il 31 luglio 2013, valido per un biennio, la Regione Campania affidò direttamente a EAV l'esercizio delle autolinee precedentemente gestite da EAV Bus.Sito EAV . URL consultato nel novembre 2013.

Nel 2009 la giunta regionale incaricò l'EAV della progettazione di una funivia che avrebbe dovuto collegare il Museo archeologico nazionale di Napoli con il Museo nazionale di Capodimonte, per la cui realizzazione era previsto uno stanziamento di un milione e 348 000 euro.Elda Loreto, Capodimonte-Archeologico arriva la funivia dei musei , in La Repubblica, 3 ottobre 2009. URL visitato nel novembre 2013. Anche in questo caso l'ente svolse il ruolo di stazione appaltante, ma l'opera non fu successivamente realizzata.

Con delibera 424/2011 la giunta regionale diede mandato a EAV di realizzare interventi finalizzati all'efficienza e alla riduzione dei costi di gestione aziendale. Le tre aziende ferroviarie campane, ossia Circumvesuviana, SEPSA e MetroCampania NordEst, furono conseguentemente fuse per incorporazione il 27 dicembre 2012 in una nuova società, denominata nuovamente Ente Autonomo Volturno.

Il risanamento finanziario e i tentativi di rilancio Con l'elezione di Vincenzo De Luca a presidente della Regione Campania, Umberto De Gregorio fu nominato presidente dell'EAV. Dopo anni di difficoltà, l'azienda avviò un processo di risanamento, riducendo un indebitamento che ammontava a circa 700 milioni di euro. A partire dal biennio 2016-2017 l'azienda chiuse i bilanci in attivo, avviando dal 2018 le procedure per l'assunzione di 350 dipendenti. Già negli anni precedenti erano stati avviati interventi per migliorare la sicurezza nelle stazioni, con l'installazione di sistemi di videosorveglianza, e il decoro, attraverso la realizzazione di murales e interventi di ristrutturazione in diverse stazioni, tra cui Agnano, San Giorgio a Cremano, Piscinola-Scampia,, Edenlandia, Sorrento, Gianturco,, Pratola Ponte,, Ponticelli,, Vesuvio de Meis,, San Vitaliano,, Santa Maria del Pozzo,, Brusciano.

Nel 2016 venne riaperta, dopo anni di fermo, la funivia del monte Faito.

Fu inoltre avviato un piano regionale di acquisto di nuovi mezzi per il trasporto pubblico locale su ferro e su gomma, comprendente circa 800 nuovi autobus e 24 nuovi treni Jazz. Per gli autobus, 480 erano già stati messi a gara entro aprile 2019 e altri 260 erano previsti nell'ambito di due ulteriori procedure. I primi mezzi furono progressivamente consegnati a partire dal 2016. Per quanto riguarda i treni, tutti i 24 Jazz previsti furono consegnati e messi in servizio.

Nello specifico, per quanto riguarda EAV, la Regione Campania e la società acquistarono 21 convogli per le linee flegree, di cui 12 destinati alla Cumana e i restanti alla Circumflegrea. Furono inoltre acquistati 40 treni per la Circumvesuviana. Contestualmente fu avviata una vasta operazione di revamping di alcuni convogli già in esercizio: sei per la Cumana e 25 per la Circumvesuviana. Il primo convoglio della Circumvesuviana sottoposto all'intervento fu consegnato nel giugno 2019.

Il 27 maggio 2019 venne sottoscritto l'accordo per la fornitura di cinque treni diesel-elettrici per il servizio ferroviario regionale sulla linea Piedimonte Matese–Napoli. In tale occasione venne mostrato un figurino con una nuova livrea societaria.

Nonostante gli interventi di rinnovo, la Ferrovia Circumvesuviana, una delle ferrovie gestite dall'ente, è stata ripetutamente indicata da Legambiente tra le linee ferroviarie italiane maggiormente critiche nei rapporti annuali Pendolaria dal 2019 al 2025. Anche la Ferrovia Cumana è stata indicata tra le linee ferroviarie italiane maggiormente critiche.

Le principali problematiche segnalate riguardano ritardi, soppressioni delle corse e guasti tecnici. Tra il 2010 e il 2019 il numero di corse giornaliere è diminuito, passando da 520 a 296, mentre il costo per i pendolari è aumentato del 48,4% nello stesso periodo. Le condizioni delle infrastrutture sono state inoltre oggetto di critiche, con segnalazioni relative allo stato di alcune stazioni e alle condizioni di alcuni convogli. Al 2025 il materiale rotabile comprendeva ancora convogli risalenti agli anni 1970 e 1980, mentre era in corso un programma di rinnovo della flotta. In alcuni casi, a causa di guasti, i passeggeri sono stati costretti a proseguire il viaggio a piedi lungo i binari. I disservizi hanno inoltre contribuito a una diminuzione dell'utenza, con un calo del 22% dei passeggeri rispetto al 2012 secondo le fonti citate. Nei mesi di aprile e maggio 2025 si verificarono inoltre diversi episodi di fuoriuscita di fumo all'interno di alcuni convogli. Il 2 maggio un treno deragliò presso la stazione di Pioppaino. In seguito all'incidente fu istituita una commissione d'inchiesta.

Un consistente patrimonio documentario relativo alle attività dell'EAV, dichiarato di interesse storico, è conservato dal 2005 presso la Soprintendenza Archivistica per la Campania.Ente Autonomo "Volturno". Progetto definitivo ed esecutivo della derivazione elettrica del secondo salto Volturno. Relazione generale. Napoli, Giannini, 1931.

In seguito alle elezioni regionali del 2025 e all'insediamento della giunta presieduta da Roberto Fico, la Regione Campania ha avviato un riassetto della governance dell'EAV. L'8 luglio 2026, a seguito dell'assemblea dei soci e delle dimissioni dei consiglieri Paola Capobianco e Fabrizio Martone, è decaduto il consiglio di amministrazione. Contestualmente è stata avviata la modifica dell'assetto societario con l'introduzione dell'amministratore unico in sostituzione del consiglio di amministrazione. Umberto De Gregorio ha cessato la carica di presidente, rimanendo direttore generale uscente per l'ordinaria gestione fino alla nomina del nuovo amministratore unico. Nell'assemblea dei soci del 14 luglio 2026 è stato nominato Pietro Diamantini come amministratore unico.

Attività Ente Autonomo Volturno gestisce per conto della Regione Campania, che ne è proprietaria, le ferrovie isolate Circumflegrea, Cumana, Linea 7 e Circumvesuviana, cui si aggiungono le ferrovie Alifana, Benevento-Cancello (detta anche ferrovia Caudina) e la linea Napoli-Giugliano-Aversa.