Biografia Fu uno dei più grandi rappresentanti della letteratura danese del '700. Di umili origini, raggiunse la notorietà con frivole composizioni come Racconti comici (1785).
Si spostò poi in Germania, ove condusse una vita dissoluta in stile bohème. In questo periodo si concentra non solo la sua opera di critica verso Adam Gottlob Oehlenschläger, ma anche le sue toccanti descrizioni dell'Alsazia (1790) sulla falsariga di Laurence Sterne. Filosoficamente, fu seguace di Friedrich Heinrich Jacobi.
Fu quindi a Parigi, autore, in tedesco, del poemetto Parthenaïs (1803), composto da dieci canti e quattromila versi complessivi. L'opera venne tradotta in francese da Claude FaurielFauriel la pubblicò nell'aprile 1810, premettendovi il saggio Réflexions préliminaires sur le poëme suivant et sur la poésie idyllique, en général, mentre Alessandro Manzoni, che era diventato per suo tramite amico di Baggesen, dedicò al poeta danese il carme A Parteneide, dopo aver rinunciato a malincuore ad approntare una versione in italiano di Parthenaïs.
Baggesen aveva infatti invitato il giovane lombardo a tradurre in italiano il poema, allegando alla nuova edizione di Parthenaïs, uscita nel 1807 ad Amsterdam, un'ode manoscritta dedicata a Manzoni, che manifestava al futuro autore de I promessi sposi il succitato desiderio.G. Tellini, Manzoni, Roma, Salerno, 2007, pp. 69-70; l'ode manoscritta è leggibile in A. Manzoni, Opere inedite o rare (a cura di R. Bonghi), Milano, Rechiedei, 1883, vol. I
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